ROMA – Li chiama «patrioti». I militari che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò, che dissero no ai nazisti che li volevano arruolare nella Wehrmacht o nelle Ss. Furono tanti, tantissimi. Seicentocinquantamila. Deportati per quel doppio rifiuto nei lager pagarono un prezzo altissimo. Ma contribuirono con quella scelta morale a fare Resistenza, ren…