Alle cinque del pomeriggio, l’ultimo blocco dei pro Gaza è seduto a terra davanti ai poliziotti in via Vittor Pisani ridotta a un tappeto di pietre, cestini, cocci di bottiglie, bossoli di lacrimogeni; ancora scandiscono “free free Palestine” e “non vogliamo dare armi a Israele” mentre altri, trecento metri più in là, usano il corpo per bloccare il traffico agli incroci con piazza della Repubblic…