“L’abbordaggio è iniziato” dalla nave ammiraglia Alma i cui membri sono stati fermati dalla forze israeliane. Erano le 20.25 locali (ore 19.25 in Italia) quando è arrivato l’alt di Israele. L’intercetto è iniziato quando la Flotilla è entrata nella zona a rischio, a 75 miglia nautiche da Gaza, con una ventina di natanti e durerà per ore. Usati anche idranti e bombe stordenti per convincere a spegnere i motori. Diversi i fermi tra gli equipaggi, tra cui Greta Thunberg. Secondo il parlamentare dem Arturo Scotto, a bordo della Karma, dei caccia inglesi si sarebbero alzati in volo da Cipro per monitorare la situazione. “Le barche sono circondate, andranno nel porto di Ashdod, dove poi ci attiveremo per verificare come far rientrare i nostri connazionali”, ha dichiarato il ministro Guido Crosetto.
Hamas: “Da Israele atto di pirateria e terrorismo”
"Condanniamo con la massima fermezza la barbara aggressione contro la Flotilla e la consideriamo un atto criminale che deve essere condannato da tutte le persone libere del mondo". A dichiararlo è Hamas, in una nota citata da Al Jazeera. "L'intercettazione della Flotilla da parte dell'esercito di occupazione israeliano e l'arresto degli attivisti costituiscono atti di pirateria e terrorismo e accresceranno la rabbia dei popoli del mondo", si legge. "Invitiamo la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità condannando la pirateria dell'occupazione e adottando misure urgenti per proteggere gli attivisti e le loro navi", aggiunge l'organizzazione palestinese.
L’eurodeputata Scuderi: “Le imbarcazioni non fermate vanno avanti”
"Stiamo continuando la navigazione in modo lento. Diverse imbarcazioni sono state intercettate e fermate. Non abbiamo ben capito dove siano state portate le persone degli equipaggi, se sono rimaste sulle imbarcazioni o sono state portate sulle navi più grandi". Questa la testimonianza dell'eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi che è a bordo della Morgana, tra le imbarcazioni della Flotilla dirette a Gaza. "In alcuni casi, prima dell'abbordaggio sono stati utilizzati cannoni ad acqua. Le altre imbarcazioni non ancora fermate intanto proseguono. Ci sono diverse motovedette e scafi con molte soldati israeliani, probabilmente anche delle forze speciali della Marina".
Il Belgio: “Israele tuteli i diritti degli attivisti della Flotilla”
Il rispetto dei diritti dei cittadini belgi a bordo delle navi della Flotilla per Gaza è la "priorità assoluta". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot, chiedendo che "sia garantita la sicurezza" dei connazionali e che "possano rientrare in patria nel più breve tempo possibile e senza ostacoli". "Esorto il governo israeliano a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto marittimo", ha aggiunto il responsabile della diplomazia belga, indicando che il ministero sia è già mobilitato "per offrire assistenza consolare" ai membri belgi dell'equipaggio. Il ministro ha ricordato che il Belgio aveva già avvertito i partecipanti dei rischi della missione, pur riconoscendo "la nobiltà dell'iniziativa". A bordo delle 42 imbarcazioni della Flotilla si trovano sette cittadini belgi.
Media: “Finora Israele ha intercettato 6 barche Flotilla”
Israele ha finora intercettato e fermato sei imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Lo riferisce El Pais che ha un giornalista, Carlos de Barron, a bordo di una delle barche. Si tratta delle navi Adara, Sirius, Alma, Dir Yassine, Huga e Spectre, precisa il sito del quotidiano spagnolo.
Attivisti: speronati da navi israeliane, passeggeri illesi
"Le forze navali d'occupazione israeliane stanno usando aggressioni attive contro la Flotta Globale Sumud. La nave della Florida è stata deliberatamente speronata in mare. Yulara, Meteque e altre sono state colpite con cannoni ad acqua. Questi attacchi illegali contro navi umanitarie disarmate costituiscono un crimine di guerra. Tutti i passeggeri a bordo sono illesi". Lo scrive la Global Sumud Flotilla su Instagram.
Marina Israele usa cannoni ad acqua contro barca Meteque
La Marina israeliana ha iniziato a usare cannoni ad acqua contro la Meteque, una delle barche della flottiglia. Lo rivela El Pais. "Se spegnete il motore, noi chiudiamo l'acqua", hanno avvertito i militari con gli altoparlanti.
Flotilla, l'eurodeputata Scuderi: "Le motovedette israeliane ci stanno intercettando"
Flotilla, l'eurodeputata Scuderi: "Le motovedette israeliane ci stanno intercettando"
"Ci stanno intercettando, ci sono diverse motovedette israeliane. Hanno intercettato l'imbarcazione principale, l'Alma, è stata già fermata e intercettata". Benedetta Scuderi, eurodeputata di Avs imbarcata con la Flotilla sulla barca Morgana, affida a un messaggio vocale gli aggiornamenti sulla missione che sta tentando di forzare il blocco navale verso Gaza.
Israele: “Greta e i suoi amici sono sani e salvi”
"Greta e i suoi amici sono sani e salvi. Diverse imbarcazioni della flottiglia Hamas-Sumud sono già state fermate in sicurezza e i loro passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano". Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano postando il video del fermo dell'attivista svedese Greta Thunberg.
Numeri degli avvocati scritti sulle braccia
Mani che si stringono, avanbracci scoperti per mostrare i numeri di telefono degli avvocati scritto con pennarello nero indelebile: è lo scatto che la Global Sumud Flotilla condivide sul proprio profilo x. Sta a indicare che in caso di arresto da parte delle forze israeliane - che da ore hanno lanciato l'operazione di abbordaggio, quattro le navi fermate al momento - gli attivisti non rischieranno di perdere i contatti con chi cercherà, da terra, di garantirgli la giusta difesa. Nel caos degli arresti, spiegano gli attivisti, si rischia infatti di perdere i propri effetti personali.
Schein: “Perso contatti con deputati a bordo”
“L’abbordaggio da parte dell’esercito israeliano è iniziato. Abbiamo perso contatto da dalle 19.30 con i nostri deputati a bordo ma continuiamo a seguire con attenzione attraverso i nostri canali. Saranno ore lunghe e difficili. Ricordiamo che la Flottilla è una missione umanitaria, pacifica, disarmata e non violenta. Quello che sta facendo Israele in acque internazionali è del tutto illegale, i governi europei non dovrebbero tollerarlo e devono fare tutto quel che possono per tutelare l’incolumità degli attivisti a bordo, lo chiedo in particolare al governo italiano. E devono insistere per aprire un corridoio umanitario permanente”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
Idranti ed esplosioni intorno alla barca Yulara
"Le navi militari israeliane continuano a dirigersi verso la Global Sumud Flotilla e ad accerchiare le varie unità. Lanciano acqua per intimorire gli equipaggi e creare confusione. Ma la Flotilla è solo 65 miglia dalle coste di Gaza e non si lascia intimorire continua ad avanzare". Lo scrivono sui social gli attivisti Global Sumud Flotilla. La nave Yulara è stata fatta oggetto di "pesanti attacchi con idranti".
"Esplosioni" sono state poi "udite in lontananza intorno alle navi della Global Sumud Flotilla, presumibilmente granate stordenti lanciate da droni. Si tratta di un atto di aggressione diretta contro una missione umanitaria", denunciano gli attivisti.
Disattivato il sistema di tracciamento della Flotilla
Le forze israeliane, nel corso dell’abbordaggio, hanno disattivato il sistema di tracciamento della Flotilla attraverso cui era possibile vedere il percorso delle imbarcazioni verso Gaza.
Conte: “Governo si gira da altra parte, nessuno tocchi loro un capello”
"Quel che sta succedendo è grave. Ho tenuto i contatti con il senatore del M5S Marco Croatti finché possibile. Apprendo che la Marina militare israeliana sta completando l'abbordaggio dei cittadini che pacificamente erano diretti a Gaza con la Flotilla. È un blocco illegale e una violazione del diritto internazionale che arriva dopo che i nostri governi - al contrario di questi coraggiosi cittadini - si son girati dall'altra parte per due anni di fronte a un genocidio". Lo dichiara Giuseppe Conte sul blocco della Flotilla.
"Nessuno tocchi loro un capello. Chi è a capo del Governo, di fronte al valore di questa iniziativa umanitaria, dovrebbe adoperarsi per garantire la massima incolumità, anziché insultare giorno e notte chi alza la testa contro uno dei più grandi crimini della nostra storia recente", conclude il leader M5S.
Flotilla: “Telecamere offline, stanno intercettando illegalmente nostre barche”
"Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla stanno subendo un'intercettazione illegale. Le telecamere sono offline e le imbarcazioni sono state abbordate da personale militare. Stiamo lavorando attivamente per confermare la sicurezza e la situazione di tutti i partecipanti a bordo". Lo fa sapere la Global Sumud Flotilla attraverso i canali social.
Zuppi: “Sia rispettata la dignità delle persone”
"Il Cardinale Zuppi, informato di quanto sta avvenendo in queste ore al largo delle coste di Gaza, rinnova l'appello che venga rispettata la dignità delle persone e che non ci sia violenza". È quanto fa sapere la Cei.
Marina Israele dà ultimo avviso di stop alla Flotilla
La Marina israeliana ha dato l'ultimo avviso di stop alla Flotilla. Il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video in cui un tenente donna parla via radio agli attivisti, dicendo che si stanno "avvicinando a una zona bloccata". Il ministero scrive su X: "L'unico scopo della flottiglia Hamas-Sumud è la provocazione. La Marina israeliana si è messa in contatto con la flottiglia e ha chiesto di cambiare rotta. Israele ha informato che sta entrando in una zona di combattimento attiva e che sta violando un blocco navale legittimo. Israele ha ribadito l'offerta di trasferire qualsiasi aiuto in modo pacifico".
Tajani, attivisti espulsi con volo per Europa in 2 giorni
"Siccome in Israele c'è lo Yom Kippur fino a domani sera" gli attivisti della Flotilla fermati e portati ad Ashdod "saranno imbarcati su un aereo entro un paio di giorni e riportati in Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il messaggio dei militari di Israele: “Siete in zona di guerra”
"State entrando in una zona di guerra attiva. Se cercherete di forzare il blocco navale, bloccheremo e confischeremo le vostre imbarcazioni e sarete ritenuti pienamente responsabili delle vostre azioni": è il messaggio che l'esercito israeliano ha trasmesso telefonicamente agli attivisti della Global Sumud Flotilla poco prima dell'abbordaggio. Il video è stato registrato a bordo di una imbarcazione e condiviso sui social network della Gsf, accompagnato dal messaggio "Israele sta per compiere un nuovo crimine di guerra".
Gli attivisti, nella stessa registrazione condivisa, rispondono affermando: "voi dite che entriamo in una zona di guerra attiva, noi diciamo che stiamo per entrare in una zona in cui vengono commessi crimini di guerra. Questo è contro il diritto internazionale. Ancora una volta ripetiamo che la corte internazionale di giustizia tra le sue misure provvisorie ha previsto che ogni tentativo di fermare operazioni umanitarie dentro gaza è proibito dal diritto internazionale e configura un atto di genocidio. La Corte penale internazionale ha emesso un ordine di cattura per il primo ministro Benjamin Netanyahu per aver usato la fame come arma di guerra contro persone e bambini".
Hanno detto ancora: "è nostro dovere respingere chiunque cerchi di controllare gli aiuti o i confini di gaza. Non vi riconosciamo come attori legittimi nel controllo degli aiuti umanitari. Vi diffidiamo dal commettere un altro crimine di guerra".
Fermati i membri dell’equipaggio della Alma
“Fermati i membri dell’equipaggio della Alma”, riferiscono gli attivisti.
Crosetto: “Navi circondate, verranno portate ad Ashdod, poi espulsioni”
"Mi auguro che tutto avvenga con calma e razionalità. Le barche sono circondate e dovrebbero essere portate nel porto di Ashdod, dove poi ci attiveremo per verificare come far rientrare i nostri connazionali.
L'importante è che tutto avvenga senza violenza, senza alcun rischio. Sono preparati sia le persone a bordo che le autorità israeliane". Lo ha detto al Tg1 il ministro della Difesa Guido Crosetto sull'intercetto da parte della marina israeliana nei confronti delle barche della Flotilla, ormai in prossimità della costa di Gaza.
Tajani: “Italiani andranno in Israele poi espulsi”
"Gli italiani andranno in Israele e poi saranno espulsi". Lo afferma al Tg1 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Portavoce italiana Delia, iniziate procedure intercetto
“Le navi militari dell'IOF (l'esercito israeliano, ndr) hanno cominciato le procedure per intercettare le barche della Global.Sumud Flotilla. In acque internazionali. Restate vigili. Non lasciamoli soli. Ora tocca all'equipaggio di terra". Lo scrive sui social la portavoce italiana del movimento Maria Elena Delia.
Si stanno perdendo i contatti con le barche
Il contatto con alcune navi della Flotilla sembra sia stato interrotto, mentre alcune stanno riscontrando interferenze nel segnale: è quanto riferiscono alcuni attivisti.
Attivisti da barca Aurora: “Intercettata l’Alma, ma determinati ad andare avanti”
"E' iniziato l'intercetto di alcune delle barche, in particolare con l'Alma, la connessione va a tratti. Siamo determinati a continuare, facciamo rotta verso Gaza per rompere il blocco marittimo, per aprire un corridoio umanitario permanente e chiedere la fine del genocidio". Lo fanno sapere gli attivisti dalla barca 'Aurora' della Global Sumud Flotilla.
Flotilla, affiancati da navi israeliane, “andiamo avanti”
"Al momento 20 imbarcazioni stanno venendo verso di noi, alcune sono all'interno della Flotilla e non sappiamo le loro intenzioni. Siamo determinati a continuare, facciamo rotta verso Gaza per rompere il blocco navale, aprire un corridoio umanitario permanente e interrompere". Lo dicono gli attivisti a bordo della Flotilla.
"Potremmo perdere la connessione a breve - dicono -. L'invito a tutti è a sostenere la Global Sumud Flotilla, ma soprattutto il diritto all'esistenza del popolo palestinese. Siamo una flotta autorganizzata e pacifica". L'abbordaggio della Flotilla è iniziato, con un affiancamento dei natanti della missione.
“Sono a bordo, sono a bordo”, l’alert della Alma
“Sono a bordo, sono a bordo”, l’alert della Alma, la nave madre della Flotilla da cui è partito l’abbordaggio delle forze israeliane.
Flotilla: “È arrivato l'alt da Israele”
“Alle 20.25 (19.25 ora italiana) è arrivato l'alt da Israele alle barche della Flotilla”. Lo fanno sapere gli attivisti della delegazione italiana della Flotilla. “È' stato comunicato che il tentativo
di violare il blocco rappresenta una violazione del diritto internazionale. Se andremo avanti verremo fermati e le navi confiscate”, aggiungono gli attivisti spiegando che 'le forze israeliane hanno proseguito con messaggi di propaganda”.
Lafram: “Navi davanti alla Sirus, temiamo attacco imminente”
"Ci sono 20 battelli che si stanno Avvicinando alle prime barche più cinque gommoni davanti alla barca sirus, che è in testa. Temiamo un attacco imminente". Lo riferisce alla dire Yassine Lafram, segretario dell'Unione delle comunità islamiche in Italia, tra gli attivisti italiani parte della Global Sumud Flotilla.
"Probabilmente- continua- sono navi militari israeliane che stanno arrivando e sono a circa 2 o 3 miglia da noi, perché fino a dieci minuti fa erano a 5 miglia. Siamo seduti nel pozzetto della nostra barca, seguiamo le procedure di sicurezza e non reagiremo a nessuna azione o provocazione da parte dei soldati".
Affiancata la nave madre Alma
La nave madre della Flotilla, Alma, è stata affiancata da due imbarcazioni.
Flotilla, attivisti sul ponte, indicazione di non reagire
"Gli attivisti delle navi della Flotilla sono saliti tutti sul ponte ed indossano giubbotti salvagente. L'indicazione è quella di non reagire". Così Yassine Lafram, presidente dell'Ucoii - l'Unione delle comunità islamiche italiane, che assieme a due parlamentari italiani si trova a bordo della Karma, la nave dell'Arci. "Abbiamo davanti a noi tra le dieci e le quindici navi che si stanno avvicinando. Non reagiremo a nessuna eventuale azione da parte dei soldati israeliani, mantenendo fede alla nostra missione pacifica, umanitaria e non violenta, sperando di poter smuovere le coscienza rispetto a quello che succede a Gaza. La Flotilla è solo uno strumento per aprire i corridoi umanitari", aggiunge.
Prime difficoltà nelle comunicazioni dalla Flotilla
Prime difficoltà nelle comunicazioni dalla Flotilla si stanno registrando nelle dirette in corso sui canali social
Flottilla: “Ci aspettiamo l’intercettazione entro un’ora, dichiarato lo stato di emergenza”
Flotilla: “Ci aspettiamo l’intercettazione entro un’ora, dichiarato lo stato di emergenza”
Scotto (Pd): “Caccia militari inglesi si sono alzati da Cipro”
“dei caccia militari si sono alzati da Cipro". E' quanto riferisce Arturo Scotto, parlamentare del Pd a bordo di una imbarcazione della Global Sumud Flotilla. "I velivoli sarebbero caccia inglesi e sono diretti verso la nostra posizione", aggiunge il deputato dem.
Scotto: “Una dozzina di barche verso di noi, preparano abbordaggio”
"Ci sono una dozzina di imbarcazioni a 5 miglia da noi, non identificate ma probabilmente israeliane, che naturalmente preparano l'abbordaggio". Così a LaPresse il deputato del Pd Arturo Scotto, che si trova a bordo di una delle barche della Flotilla diretta a Gaza.
Flotilla: “Dieci navi israeliane a 5 miglia”
Una decina di navi israeliane sono a circa 5 miglia dalle imbarcazioni della Sumud Global Flotilla, che stanno per essere intercettate. Lo hanno detto poco fa dalla Karma, la barca dell'Arci del progetto TOM – Tutti gli occhi sul Mediterraneo, che fa parte della Flotilla, durante la diretta dell’Arci su Instagram per seguire quello che accade con l’avvicinarsi a Gaza.
Flotilla, a bordo rafforzati i turni di vedetta
Sta scendendo la notte sulle 44 barche della Global Sumud Flotilla. Contro ogni previsione, dopo la notte di tensione e manovre pericolose, la tanto temuta intercettazione non c'è stata, ma adesso che il sole è tramontato si teme che l'intervento arrivi. La costa di Gaza si sta avvicinando, la flotta è a meno di 80 miglia, vicina al punto in cui la Handala, la barca che a luglio ha tentato di forzare il blocco, è stata intercettata. A bordo sono stati rafforzati i turni di vedetta, mentre le barche iniziano ad avvicinarsi per procedere in formazione più compatta.
Scotto: “A 75 miglia da Gaza, saremo intercettati”
"Abbiamo appreso la notizia che tra poco tempo verremo intercettati dalla Idf e si interromperà la nostra missione". Lo ha detto successivamente il deputato del Pd Arturo Scotto, a bordo della Flotilla, in collegamento con la Federazione Pd di Termoli. "Mi scuso - ha esordito - ma devo tenere libero il telefono per le comunicazioni istituzionali. Abbiamo una situazione molto delicata in questo momento, siamo ora arrivati a 75 miglia, ci siamo lasciati alle spalle ormai quasi un giorno fa il confine della zona rossa delineata da Israele a 150 miglia dalla costa di Gaza, confine del tutto arbitrario e illegale".
Conte: “Assurdi attacchi del governo alla Flotilla”
"Trovo assurdi gli attacchi fatti ai cittadini imbarcati sulla Flotilla che stanno facendo quello che il governo non ha voluto fare. Stanno guardando quello che succede a Gaza, non si girano dall'altra parte, vogliono dire stop a questo genocidio. E di contro invece il governo che cosa fa? Li accusa, li insulta quando invece dovrebbe pretendere le garanzie di massima incolumità da parte del governo israeliano nei confronti di questi cittadini anziché diffondere messaggi che possono essere interpretati come prese di distanza". Così Giuseppe Conte stasera a Corigliano-Rossano
Nave Emergency si ferma a 150 miglia come concordato
La Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, ha raggiunto la distanza di 150 miglia nautiche dalla costa di Gaza concordata sin dall’inizio della sua missione con il Comitato direttivo della Global Sumud Flotilla e si manterrà in questa posizione in acque internazionali nelle prossime ore. "Se il governo israeliano intercettasse le barche della flotta e arrestasse gli equipaggi in acque internazionali, sarebbe un fatto gravissimo: un vero e proprio atto ostile, compiuto contro una missione umanitaria non violenta", dichiara Anabel Montes Mier, Capomissione della Life Support, che ai governi "sempre estremamente reattivi quando si tratta di proteggere i confini" chiede "impegno politico e diplomatico per garantire la sicurezza della Flotilla che sta agendo nel rispetto del diritto internazionale.”
Turchia: “Abbiamo evacuato dalla Flotilla 11 persone”
La Turchia ha evacuato dalle barche della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza 11 attivisti che avevano richiesto assistenza, tra cui 3 turchi. "Nell'ambito delle operazioni di aiuto umanitario condotte da navi civili nel Mediterraneo orientale, 11 persone, tra cui 3 cittadini turchi, che avevano richiesto assistenza sono state evacuate a terra dalle nostre Forze Navali", ha affermato il ministero della Difesa di Ankara in un comunicato riportato dalla tv di Stato Trt. Ieri le forze armate turche avevano dichiarato che "se necessario" erano pronte a fornire attività di soccorso in coordinamento con partner internazionali.
Croatti (M5s): “Prossimi alle coste di Gaza, allerta massima”
“Siamo prossimi alle coste di Gaza e l’allerta è massima perché dalla scorsa notte diverse navi militari israeliane si sono avvicinate al nostro convoglio, intimidendo i nostri equipaggi e disattivando le nostre comunicazioni. Riconosciamo queste tattiche, le stesse utilizzate contro le precedenti missioni e sappiamo che potrebbero anticipare ciò che temiamo da tempo: il rapimento illegale da parte di Israele in acque internazionali. Vogliamo ribadire con forza che stiamo agendo nel pieno rispetto del diritto internazionale, in modo pacifico e che questa è una battaglia di umanità per Gaza”, a scriverlo su Facebook il senatore M5s Marco Croatti.
Scotto (Pd): “Mai così vicini a Gaza, rabbia perché verremo fermati”
"Siamo arrivati a 90 miglia da Gaza, vicini vicini, e non era un dato scontato dopo un lungo viaggio, pieno di imprevisti, anche di tentativi espliciti di rallentarlo se non di fermarlo. La notte dei droni ancora a oltre 600 miglia da Gaza era un avvertimento chiaro: 'Non andate oltre'. Invece siamo molto vicini, forse più vicini che mai, eppure realisticamente saremo fermati e messi agli arresti. È qualcosa che fa profondamente rabbia, che genera un senso di ingiustizia perché l'obiettivo era semplicemente portare degli aiuti e portarli attraverso un corridoio chiuso dal 2007 che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale". Lo dice a LaPresse il deputato Pd Arturo Scotto imbarcato sulla Flotilla. " una grave violazione del diritto internazionale anche il fermo perché accade in acque internazionali senza alcuna giustificazione se non quella del reato di umanità", aggiunge.
Fratoianni (Avs): Meloni chieda al governo israeliano di fermarsi
"In queste ore dalle parti del governo con Meloni e dalla maggioranza di destra tutti chiedono alla Flotilla di fermarsi per garantire l'incolumità di chi è a bordo e di avere senso di responsabilità. È davvero singolare che da nessuno di loro venga la richiesta ad Israele di fermarsi. Questa invece dovrebbe essere la linea di un governo che si rispetti". Lo dichiara Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti davanti a Montecitorio. "Quelle imbarcazioni sono in acque internazionali, e siamo di fronte - prosegue il leader di SI - ad atti di pirateria internazionale e di terrorismo internazionale da parte del governo di Netanyahu. E quello che sta facendo la Flotilla semplicemente risponde alle regole del diritto internazionale. Perché quello che stanno facendo gli attivisti pacifisti è perfettamente legittimo e legale".
"Mi aspetterei allora dalla presidente del consiglio italiano invece di dichiarazioni indecenti - conclude Fratoianni - che si rivolgesse con durezza e chiarezza al governo di Tel Aviv che si comporta da terrorista".
Salvini: “Non tollereremo nessuno sciopero generale improvviso”
Sullo sciopero generale annunciato dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, in caso di blocco, sequestro o arresto degli attivisti a bordo della Flotilla, si oppone il ministro dei Trasporti Matteo Salvini: "Non permetteremo che Cgil e estremisti di sinistra portino in Italia il caos. Non tollereremo nessuno "sciopero generale improvviso", scrive su X il leader della Lega.
Ambasciata d’Israele: “A bordo alcuni provocatori, speriamo no incidenti”
"Siamo in contatto con le autorità in Israele e in Italia per garantire la sicurezza dei cittadini italiani a bordo della flottiglia. Purtroppo, alcuni partecipanti sembrano intenzionati a provocare. Speriamo che tali azioni non portino a incidenti e che tutto si concluda pacificamente". Lo scrive su X l'ambasciata di Israele in Italia.
Bonelli: “Meloni parla di pace ma sue parole sono incendiarie”
"La presidente Meloni parla di pace ma usa parole incendiarie contro la Flotilla e l'opposizione, è la prova che non abbandona i toni da comizio e usa questa vicenda solo per attaccare. Tutto ciò che può portare al cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi sia israeliani che palestinesi e a evitare ulteriori perdite di vite umane tra la popolazione civile palestinese, vada accolto con speranza", dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
Il ministro israeliano Sàar: “Non è tardi, consegnate gli aiuti”
"Da ogni parte si levano voci che chiedono di fermare questa provocazione di Hamas-Sumud. Non è troppo tardi. Vi preghiamo di consegnare qualsiasi aiuto in vostro possesso in modo pacifico attraverso il porto di Cipro, la marina di Ashkelon o qualsiasi altro porto della zona verso Gaza". È l'appello lanciato dal ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar alla Flotilla dopo quello congiunto di Grecia e Italia affinché accettino un compromesso e consegnino gli aiuti per la distribuzione tramite la Chiesa.
Tajani sente Fidan su Gaza: evitare escalation su Flotilla
"Ho avuto un lungo colloquio con il collega turco Hakan Fidan sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente". Lo riferisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. "Abbiamo discusso del Piano Trump per Gaza. Sosteniamo gli sforzi di mediazione della Turchia e degli altri partner regionali per convincere Hamas ad accettare il piano di pace. È ora di porre fine alle ostilità, garantire assistenza ai civili e favorire una soluzione duratura che preveda la costruzione dello Stato palestinese". "Italia e Turchia - aggiunge - seguono con attenzione la vicenda della Flotilla diretta a Gaza. La priorità resta evitare l'escalation".
Delia, portavoce della Flotilla: “Legami con Hamas? Ricostruzioni fantasiose”
"Sono stati molto abili a trovare questi foglietti di carta. Se ci sono prove vanno portate a organi di competenza, ci penseranno avvocati e magistrati. Ad oggi, elementi non ci sono. Stanno cercando di contestare questa missione con cose fantasiose. A bordo ci sono persone addestrate alla resistenza gandhiana", dice sempre Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla alla conferenza stampa alla Camera a proposito dei presunti legami della missione con Hamas.
Usb: “Blocchiamo il Paese per dargli la dignità calpestata dal governo”
“L'assenza di un intervento davanti a un genocidio si configura come complicità. Il governo sta violando il dettato costituzionale. Queste sono le basi giuridiche dello sciopero". È Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale Usb a spiegare su che basi il sindacato si appresta a proclamare per uno sciopero convocato senza preavviso, chiamando alle mobilitazioni tutte le categorie. “È legale e legittimo, nonostante tutte le limitazioni che in questo Paese siano previste per il diritto di sciopero”. La mobilitazione, come ha dimostrato la piazza del 22 settembre, è importante e la necessità largamente condivisa, dunque tutto – spiega – fa pensare che la risposta sarà ampia. “Ma bisogna andare oltre”, spiega. “Se vogliamo fare quello che il governo non fa, è necessario produrre un embargo nei confronti di Israele. I portuali lo stanno già facendo, sono fermamente decisi a impedire il commercio con un Paese genocida. È successo a Livorno e Genova e deve succedere in tutti gli altri porti”. Ma non basta: “Vogliamo bloccare il Paese per restituirgli la dignità calpestata da questo governo".
di Alessia Candito
Conte: “Invito Meloni a fare premier di tutti anziché leader di Colle Oppio”
“In questo momento ci sono dei nostri connazionali in mare in condizioni molto complesse e delicate. Invito Meloni a fare il premier di tutti per una volta anziché il leader di Colle Oppio", commenta il leader del M5S, Giuseppe Conte, nel corso di un punto stampa ad Arcavacata Rende, in provincia di Cosenza. "L'altro giorno - continua - Meloni insultava questi nostri connazionali. Ieri addirittura li ha accusati di sabotare la pace. Ma forse la pace è stata sabotata da chi ha continuato a fare commercio con Israele e da chi ha finto di non vedere un genocidio in corso".
Dalla Flotilla: “A meno di cento miglia da Gaza”
La Global Sumud Flotilla è a meno di cento miglia da Gaza. Le prime delle 45 barche della flotta navale umanitaria hanno superato il punto in cui a giugno è stata intercettata la Madleen e stanno per raggiungere quello in cui, a luglio, è stata intercettata la Handala. Sulla carta, ci vorrebbero meno di ventiquattro ore per raggiungere Gaza, dove - tenendo la medesima velocità di crociera - la Global Sumud Flotilla potrebbe arrivare domani mattina alle dieci.
di Alessia Candito
Mobilitazioni in arrivo. “Se attaccano la Flotilla, tutti al Colosseo”
Se la Flotilla dovesse essere intercettata e gli attivisti fermati in tutta Italia la mobilitazione partirà subito. Un corteo attraverserà la Capitale il giorno stesso dell'attacco: l'appuntamento è alle 18.30 al Colosseo. Si muove anche il sindacato: Cgil e Usb convocano per il giorno successivo uno sciopero generale intercategoriale. "Se toccano la Flotilla, toccano tutti", lo slogan che anima le mobilitazioni.
di Alessia Candito
Landini: “Da Meloni grave atto di irresponsabilità”
"La presidente del Consiglio che taccia di irresponsabili gli equipaggi della Flotilla, si assume una grave responsabilità – continua il segretario della Cgil, Maurizio Landini – Un governo che sostenga la Costituzione deve stare accanto e deve proteggere quei cittadini italiani che stanno semplicemente facendo rispettare non solo il diritto internazionale, ma principi posti a fondamento della nostra carta costituzionale. Di certo, non significa difendere o subire le politiche del governo Netanyahu".
Landini: “Pronti allo sciopero generale se bloccano la Flotilla”
"Di fronte a un eventuale blocco, a sequestri, arresti - e spero di fermarmi qui - siamo pronti a proclamare, in modo tempestivo, uno sciopero generale che riguardi tutte le lavoratrici, tutti i lavoratori, di tutti i settori pubblici e privati", fa sapere Maurizio Landini, leader della Cgil, in una conferenza stanza in corso alla Camera, in merito alla Flotilla in rotta per Gaza. "Un atto di quella natura in acque internazionali sarebbe un atto di guerra contro chi vuole svolgere una missione per riaffermare la pace". sottolinea Landini aggiungendo che verrà chiesto a "tutte le persone di scendere in piazza".
Le piazze si mobilitano: “I cittadini reagiscano”. Delia e gli attivisti contro il gverno Meloni
Delia, portavoce della Flotilla: “Se ci saranno arresti il popolo alzerà la testa”
"Se la Flotilla dovesse essere fermata e i suoi partecipanti arrestati, la gente non potrà accettarlo"., dice ancora Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, intervenuta alla Camera alla conferenza stampa promossa dalla delegazione italiana del Global Movement to Gaza per fare il punto sulla situazione della missione umanitaria. Delia spiega che "in certi momenti della storia i cittadini smettono di rimanere passivi, escono di casa e alzano la testa: è ciò che sta accadendo in questi giorni.
Quanto avviene alla Flotilla non riguarda soltanto Gaza, ma un senso civico che va riconquistato". Delia esprime poi disappunto per il ritiro della nave Alpino: "Sapevamo che sarebbe accaduto, eravamo pronti ma ha trasmesso una sensazione di abbandono".
Delia, portavoce della Flotilla: “Qualcuno si farà male”
“Visto che stiamo andando incontro a incidenti e qualcuno si farà sicuramente male, una nave di soccorso avremmo voluto averla – dice Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, in conferenza stampa alla Camera – Vedere una nave della nostra marina militare dire 'o tornate indietro o noi vi lasciamo soli' non è stata una bella cosa da sentire". “Perché questi attivisti dovrebbero farsi male in acque internazionali? Questa è la domanda che dovremmo farci tutti – continua Delia – La risposta ce l'ha data il nostro governo: quando c’è Israele di mezzo le regole non valgono più, il diritto internazionale non vale più. Se Israele decide che a 150 miglia dalle coste di Gaza non si può passare e anche una fregata italiana non può passare, lo può fare – aggiunge Maria Elena Delia – Come ci siamo sentiti quando la fregata italiana si è allontanata mentre eravamo ancora in acque internazionali? Abbandonati da chi avrebbe il dovere di proteggerci”.
di Alessia Candito
Sanchez: “Flotilla non è minaccia, Israele ne tenga conto”
"Siamo in contatto con la Flotilla e con gli altri Paesi" coinvolti, "stiamo parlando di persone, ricordiamo che è una missione umanitaria che non avrebbe avuto luogo se Israele avesse permesso l'ingresso di aiuti" a Gaza, spiega il premier spagnolo Pedro Sanchez a margine del vertice Ue. "La Flotilla non rappresenta un pericolo o una minaccia per Israele, quindi spero che Netanyahu ne tenga conto", sottolinea.
Delia, portavoce della Flotilla: “Siamo noi che chiediamo responsabilità alle istituzioni”
"Non siamo certo noi gli irresponsabili. Anzi, siamo noi a dover chieder alle istituzioni di essere responsabili perché il messaggio che noi stiamo dando è non solo che la legge non è uguale per tutti, ma che la legge non esiste più". Lo ha detto la portavoce della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia, durante una conferenza stampa alla Camera sulla situazione di pericolo che gli attivisti stanno affrontando. "Quando mi chiedono se abbiamo paura, mi piacerebbe rispondere di no perché il governo interverrà per far rispettare il diritto internazionale. E invece ci sentiamo dire: 'non possiamo fare niente'. Siamo nella situazione surreale. Se attivisti pacifisti in missione umanitaria saranno intercettati, bloccati, arrestati e magari espulsi, chiedendo loro di firmare il falso, cioè di aver tentato di entrare illegalmente in Israele, dovremo ritenerci fortunati perché il rischio è che si usi la violenza e che qualcuno si faccia male".
di Alessia Candito
Meloni: “Forse sofferenza del popolo non priorità”
"Penso che dopo gli appelli che sono stati fatti dal presidente Mattarella in poi, dagli altri, ho visto anche quello che stanno dicendo altri leader europei, ho visto quello che sta facendo la Spagna, che è esattamente quello che sta facendo anche l'Italia, penso che il rischio di una iniziativa che diceva di nascere per una questione umanitaria, poi si è scoperto che non era per una questione umanitaria, era per forzare un blocco navale e già diventa un'altra cosa. Del resto se fosse stato per una ragione umanitaria si sarebbero accolte le numerose proposte che sono state fatte per poter consegnare quegli aiuti in sicurezza – dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al suo arrivo al vertice Ue informale – Quindi mi pare che il tema sia, diciamo, tutt'altro, ma assume dei contorni che sono incredibili nella fase di queste ore, perché è una fase nella quale tutti quanti dovrebbero capire che esercitare la responsabilità, attendere mentre c'è un negoziato di pace è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese, diciamo così, non erano la priorità", aggiunge.
Meloni: “Irresponsabile insistere”
In un punto stampa a Copenaghen, dove è arrivata per il vertice Ue informale, a una domanda sulla Global Sumud Flotilla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ribadisce: "In questa fase di un equilibrio che è estremamente delicato, di fronte a una possibilità che sarebbe storica, insistere in una iniziativa che ha dei margini di pericolosità e di irresponsabilità, io continuo a non capirlo".
Conte invia alla Flotilla selfie con studenti Unical
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha incontrato, all'università della Calabria, studenti e associazioni nel corso di una manifestazione per lo stop alla guerra a Gaza. Conte ha fatto un selfie con gli studenti e il candidato presidente della Regione del campo progressista Pasquale Tridico che ha inviato a Marco Croatti, senatore del Movimento sulla Flottiglia, come segno di vicinanza.
L’attivista Adler: “Attacco imminente, non opporremo resistenza”
"Ci stiamo preparando a un attacco così imminente. Conosciamo le procedure. Conosciamo i protocolli. Quando saliranno a bordo delle nostre imbarcazioni, non opporremo resistenza. Siamo pronti". A scriverlo su X è il co-coordinatore di Progressive International, David Adler, ex consulente di Bernie Sanders, oggi imbarcato su una delle navi della Global Sumud Flotilla. “Quando le autorità israeliane abborderanno con la forza le nostre navi nelle prossime ore, sappiate che commetteranno un atto di pirateria. Violeranno la sovranità dei mari. Ostacoleranno una pacifica missione umanitaria di cui il mondo intero è testimone”, sottolinea in quella che definisce “l’ultima lettera che scrivo da bordo”. Dai suoi social, lancia una sfida a Israele: “Che provino a giustificarlo. Che spieghino alla comunità internazionale perché il nostro umile sforzo per sfamare la popolazione affamata di Gaza rappresenta una minaccia alla loro sicurezza nazionale. Nessuno gli crederà”. Di interrogatori, arresti e detenzione, nessuno a bordo - afferma ha paura. “Ciò che temiamo è un mondo in cui tali rapimenti diventino routine. Dove gli operatori umanitari siano trattati come criminali. Dove portare cibo ai bambini affamati sia considerato terrorismo”.
di Alessia Candito
Appello Italia-Grecia: “Israele garantisca sicurezza. Gli attivisti accettino la mediazione”
"Italia e Grecia seguono attentamente gli sviluppi della Global Sumud Flotilla e si appellano alle autorità israeliane per garantire la sicurezza e l'incolumità dei partecipanti e consentire ogni azione di tutela consolare – affermano in una nota congiunta i ministri degli Esteri di Italia e Grecia – Noi facciamo appello alle donne e agli uomini della Flotilla affinché accettino la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme a consegnare in sicurezza gli aiuti destinati in solidarietà ai bambini, alle donne e agli uomini di Gaza". E ancora. "Grazie all'iniziativa diplomatica del presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump - affermano i due ministri - per la prima volta sussiste una concreta possibilità di porre fine a questo brutale conflitto e alle sofferenze della popolazione palestinese, anche attraverso un pieno accesso umanitario".
Sulla Flotilla si muove anche il Copasir
Anche il Copasir si è mosso rispetto alla Global Sumud Flotilla e sta seguendo gli eventi legati alla missione degli attivisti che sono ora in navigazione verso Gaza. A quanto apprende l'Adnkronos infatti il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha chiesto e ricevuto aggiornamenti sull'evoluzione della situazione ad Aisi ed Aise.
Francesca Albanese: “Missione legittima,quello che è illegale è l’assedio”
“La missione è totalmente legittima e per comprendere questo bisogna ricordare il contesto: Gaza non è sotto assedio da due anni, anche prima c’era una limitazione all’ingresso di beni di prima necessità, quello che è illegale è l’assedio”. Così ha spiegato la giurista Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, durante una conferenza stampa convocata dalla Global Sumud Flotilla. Forzare “il blocco navale illegale imposto a Gaza”, spiega, non è illegittimo perché quelle sono acque palestinesi e secondo il diritto internazionale anche in contesto di conflitto le missioni umanitarie hanno il diritto di transito in teatri di guerra. Il tentativo di forzare il blocco navale israeliano, spiega Albanese a Gaza è un "tentativo di costringere Israele a rispettare il diritto internazionale" e intercettarla "non sarebbe solo un'intimidazione e un atto di rappresaglia, ma un'altra violazione del diritto marittimo e della legge internazionale". In più, ricorda, “intercettare le imbarcazioni che sono dirette a Gaza sarebbe un'aggressione contro i Paesi delle bandiere che battono”.
“La Marina israeliana userà altoparlanti con la Flotilla: tornate indietro”
Prima che le imbarcazioni della Flotilla raggiungano le acque su cui Israele ha imposto un blocco navale unilaterali, la Marina militare farà annunci con gli altoparlanti chiedendo agli attivisti di tornare indietro verso i Paesi da cui sono venuti. Se non si ritireranno, la Marina militare li fermerà e li trasferirà in Israele. Lo riferisce Channel 12. Successivamente, sarà consentito agli attivisti di essere espulsi volontariamente, e se si rifiuteranno saranno arrestati e processati da un tribunale apposito (non un tribunale ordinario) per ingresso illegale in Israele. Alcune delle navi degli attivisti saranno confiscate e altre saranno affondate.
Flotilla: “Incrociati rimorchiatori israeliani”
"Abbiamo incrociato pochi minuti fa due navi, quasi sicuramente israeliane: sembravano essere dei rimorchiatori. Poi si sono allontanate. La navigazione prosegue verso Gaza e al momento non vediamo blocchi all'orizzonte". A riferirlo uno degli attivisti italiani a bordo della Grande Blu, una delle prime imbarcazioni della Sumud Flotilla dirette a Gaza.
Gli avvocati della Flotilla: “Convoglio disarmato che porta aiuti protetto dal diritto internazionale”
La Global Sumud Flotilla è un convoglio disarmato che trasporta aiuti destinati alla popolazione di Gaza e, come tale, è protetto dal diritto internazionale umanitario anche nelle situazioni di conflitto". Lo fa sapere il team legale che segue a mare e da terra la missione civile umanitaria che in queste ore si sta avvicinando alla Striscia. "Ai sensi del diritto internazionale umanitario - ricordano gli avvocati - sono esenti da attacco 'le navi impiegate per missioni umanitarie, comprese le navi che trasportano beni indispensabili alla sopravvivenza della popolazione civile e le navi impegnate nelle azioni di assistenza e nelle operazioni di salvataggio' (Manuale di San Remo, sez III par. 47-51)". Che la Global Sumud Flotilla sia un convoglio umanitario - ricordano - non è mai stato messo in discussione da alcuna autorità nazionale o internazionale, per questo la Flotilla "gode del diritto al passaggio inoffensivo, che si estende all’attraversamento delle acque territoriali finalizzato a raggiungere Gaza e portare a termine la propria missione, in conformità all’art. 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare"
di Alessia Candito
M5S posta una foto dalla Flotilla di una nave: “È Israele”
"Quella nave là in fondo è Israele. Laggiù c'è un governo genocida; da questa parte c'è chi disarmato porta aiuti. Secondo la nostra premier sono quelli che stanno facendo questo video che mettono a rischio la pace", scrive su Facebook il capogruppo del M5S alla Camera Riccardo Ricciardi postando la foto di una nave all'orizzonte scattata dal collega Marco Croatti a bordo della dalla Flotilla.
L’ex sindaca di Barcellona, Colau, a bordo: “La fregata spagnola resterà a distanza, delusione”
“I volontari non possono essere che delusi”, così l'ex sindaca di Barcellona, Ada Colau, attualmente imbarcata sulla Alma, ha commentato la decisione del governo spagnolo di fermare la fregata Furor lungo la linea arancione. "Inizialmente, era una buona notizia che la Spagna inviasse una fregata, ma ora c'è delusione nel sapere che la fregata rimarrà a distanza, che non ci accompagnerà nell'ultima tappa del viaggio e che sarà lì solo per effettuare un salvataggio di emergenza", ha dichiarato in un'intervista Tve, la televisione nazionale spagnola. "Speravamo che ci accompagnasse nella missione umanitaria e che esercitasse un'efficace protezione diplomatica", ha aggiunto, esortando i governi, soprattutto quelli europei, "a non tirarsi indietro e fermare Israele una volta per tutte, perché sta mettendo in pericolo l'intera umanità".
di Alessia Candito
Flotilla: “All’alba brusca manovra per evitare nave da guerra”
Una barca della Flotilla è stata stamattina "aggressivamente circondata" da una nave da guerra israeliana, afferma la Global Sumud Flotilla in una nota, ripresa da Sky News.
Secondo quanto riportato, il capitano di una delle imbarcazioni in testa è stato costretto a effettuare una brusca manovra per evitare una collisione frontale. Le comunicazioni di bordo sono state disattivate a distanza mentre la nave da guerra procedeva "pericolosamente vicina" per diversi minuti. Secondo la Flotilla, la nave ha poi molestato un'altra imbarcazione della flottiglia con manovre simili.
Alle 11.30 conferenza stampa in streaming della Global Sumud Flotilla
La Global Sumud Flotilla terrà una conferenza stampa in streaming in acque internazionali vicino a Gaza, mentre si avvicina al blocco navale illegale di Israele. Il convoglio umanitario, spiegano dalle navi della Flotilla, "a circa 120 miglia nautiche da Gaza, sarà affiancato da esperti internazionali in materia legale e marittima. La scorsa notte, navi da guerra israeliane hanno compiuto manovre pericolose e intimidatorie contro le navi Alma e Sirius della flottiglia. Le navi da guerra hanno interrotto le comunicazioni, hanno circondato in modo aggressivo le imbarcazioni civili e hanno costretto i capitani a compiere brusche manovre evasive per evitare la collisione". Queste azioni ostili, aggiungono, "hanno messo in grave pericolo civili disarmati provenienti da oltre 40 paesi. Nonostante queste aggressioni sconsiderate, la Flottiglia rimane imperterrita e continua la sua rotta con determinazione. Trasportando cibo e medicine urgentemente necessari, i partecipanti sottolineano di essere volontari umanitari pacifici che navigano in acque internazionali per sfidare l'assedio illegale di Gaza da parte di Israele e fornire aiuti a una popolazione che sta affrontando la fame e il genocidio”.
Nave della Marina israeliana da Ashdod: vicino alla Flotilla nel primo pomeriggio
Una nave della Marina israeliana è salpata poco fa dal porto di Ashdod. Potrebbe arrivare in area critica e incrociare la Flotilla attorno alle 15 di oggi.
di Alessia Candito
Occupate le università Orientale e Federico II di Napoli
Gli studenti del collettivo autorganizzato universitario di Napoli hanno occupato le sedi di Palazzo Giusso e, insieme agli studenti di Ecologia Politica Napoli, anche quella di Porta di Massa, rispettivamente dell'università l'Orientale e dell'università Federico II di Napoli, in sostegno e difesa dell'equipaggio della Global Sumud Flotilla, la flotta civile diretta verso Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese e rompere l'assedio illegale portato avanti da Israele su quei territori, in questo momento sorvegliata a vista da Israele. “Di fronte alla situazione delle ultime ore, è vergognoso che il governo Meloni e i nostri atenei non si siano ancora espressi contro il genocidio del popolo palestinese", sostengono gli studenti in una nota.
Studenti occupano Università di Padova in sostegno alla Palestina
Gli studenti hanno occupato oggi la sede di sociologia dell'università di Padova in sostegno alla Palestina. "Quello che sta succedendo in questi giorni è di un'importanza storica. Le proposte del presidente americano Donald Trump delle ultime ore in accordo con Netanyahu ci mettono davanti a un possibile futuro terrificante. Inoltre, l'imminente probabile attacco alla Global Sumud Flotilla, quando raggiungerà il blocco israeliano, sarà un momento che porterà a mobilitazioni che non si vedono da anni. La risposta che diamo, a sostegno del popolo palestinese, è prenderci ogni spazio per parlare di ciò che sta accadendo e per esprimere il nostro dissenso" spiegano gli studenti che stanno occupando la sede dell'ateneo.
Sul corpo degli attivisti a bordo i numeri di telefono degli avvocati
A bordo gli equipaggi pensano che l’intercettazione sia solo questione di tempo. Si sa che molto probabilmente tutti i telefoni e i device verranno sequestrati quindi il corpo diventa il taccuino su cui appuntare il numero di telefono di un avvocato israeliano, che ha già ricevuto mandato per assistere gli attivisti.
di Alessia Candito
Appendino (M5S): “Ore più delicate, non lasciamoli soli”
"Ieri sono rimasta in studio collegata con alcuni attivisti dalla Flotilla fino a tarda notte e ho visto con i miei occhi la vergogna di giornalisti e politici di destra che interrogano e attaccano chi rischia la propria incolumità per fermare un massacro: domande e accuse sbagliate rivolte alle persone sbagliate – scrive la vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, in un post sui suoi canali social – Meloni e i suoi arrivano addirittura ad accusarli di voler sabotare la pace, quando dall'altra parte c'è chi commette un genocidio. Noi, invece, stiamo con la Flotilla e con Marco Croatti che ci rappresenta in questa missione. Arrivano le ore più delicate: non lasciamoli soli".
Madrid invita gli attivisti a non entrare in zona esclusiva
Il governo spagnolo ha espressamente raccomandato alla Global Sumud Flotilla di non entrare nella zona di esclusione istituita dall'esercito israeliano in quanto farlo "metterebbe seriamente a rischio la sua sicurezza". Lo riportano i media di Madrid. Un consiglio che non è stato accettato dagli attivisti. La Spagna ha inviato la nave militare Furor con la priorità di garantire la sicurezza degli attivisti ma allo stesso tempo l'esecutivo ha sottolineato che "in nessun caso" invierà imbarcazioni nella zona di esclusione istituita dall'esercito israeliano.
Flotilla: “Manovre sconsiderate e pericolose della Marina israeliana”
“Le manovre sconsiderate e intimidatorie della Marina israeliana hanno esposto i partecipanti a gravi rischi”. Così la Flotilla risponde alle pericolose manovre che hanno messo a rischio le navi Sirius e Alma nel corso della notte. “La Global Sumud Flotilla è una missione pacifica e non violenta che trasporta aiuti umanitari e civili da oltre 40 paesi. Interferire con il nostro passaggio è illegale e qualsiasi attacco o intercettazione costituisce un crimine di guerra”, affermano. “Nonostante questi atti di aggressione, la flottiglia prosegue la sua rotta con determinazione. La nostra missione rimane chiara: sfidare l'assedio illegale di Israele su Gaza, stare al fianco del popolo palestinese e fornire aiuti a una popolazione assediata che affronta la fame e il genocidio”.
di Alessia Candito
Un attivista a bordo: “Nella notte circondata nave madre Alma”
Nella notte alcune imbarcazioni hanno circondato la nave 'madre' della Global Sumud Flotilla 'Alma', come spiega a Rainews l'attivista Maso Notarianni che si trova a bordo di una delle navi della flotta. "Non hanno abbordato ma c'è grande tensione", aggiunge.
Flotilla, Scotto (Pd): “Per ora nessun alt ma in allerta permanente”
"Siamo a 120-130 miglia dalla costa di Gaza. Al momento non abbiamo avuto segnali di alt da Israele ma siamo in allerta permanente". A dirlo il deputato del Pd Arturo Scotto, che sta partecipando alla missione della Global Sumud Flotilla. "Siamo consapevoli che in giornata potremmo essere avvicinati per l'abbordaggio".
Sommergibile e navi israeliane intorno alle imbarcazioni
La nave Sirius, subentrata all’Alma come aprifila, ha segnalato l’avvistamento di un sommergibile israeliano in immersione lungo la rotta. "Nel corso della notte, diverse
imbarcazioni militari israeliane hanno accerchiato la Flotilla, ostacolando le comunicazioni radio con tecniche di jamming. E la nave Sirius ha segnalato l'avvistamento di un sommergibile israeliano". È quanto fa sapere la Global Sumud Flotilla, che sta proseguendo la navigazione verso Gaza ed attualmente dalla costa è a "circa 27 ore di rotta mantenendo una velocità costante di 5 nodi".
La flotilla al limite delle 120 miglia nautiche da Gaza
La Flotilla si sta avvicinando al limite delle 120 miglia nautiche. Si tratta dell’area in cui le precedenti imbarcazioni sono state intercettate o attaccate. Ora stanno proseguito la navigazione nonostante il secondo alert delle nave militare Alpino al limite delle 150 miglia nautiche dalla costa della Striscia. Anche nell'ultimo avviso è stato ribadito agli attivisti che la fregata militare non avrebbe proseguito oltre e offerta la possibilità di trasferire a bordo eventuali persone.
Due navi della Flotilla avvicinate da due motovedette della Marina israeliana
Due navi della Flotilla, la Alma e la Sirius, sono state avvicinate da due motovedette della Marina israeliana: “Ci hanno minacciato, hanno danneggiato i nostri sistemi di comunicazione, hanno effettuato manovre molto pericolose aggirando le nostre imbarcazioni”, denuncia Thiago Avila.
Scuderi: “L’esercito israeliano sta arrivando”
"Abbiamo visto l'esercito israeliano che sta arrivando e ci stiamo mettendo in posizione, non so quando potremmo riaprire le comunicazioni". Lo ha affermato in un video postato nella notte sui social la parlamentare europea di Avs Benedetta Scuderi che si trova a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Nella notte avvicinate imbarcazioni non identificate
“Imbarcazioni non identificate si sono avvicinate nella notte a diverse barche della Flotilla, alcune con le luci spente. I partecipanti hanno applicato i protocolli di sicurezza in preparazione a un possibile abbordaggio. Le imbarcazioni si sono ora allontanate dalla Flotilla”. A spiegarlo la portavoce italiana del Global movement to Gaza, Maria Elena Delia. “Continuiamo a navigare verso Gaza, avvicinandoci al limite delle 120 miglia nautiche - aggiunge - , vicino all'area in cui le precedenti flottiglie sono state intercettate e attaccate”.