“I 22 italiani fermati sulla Flotilla stanno bene. Venerdì i primi rimpatri”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferisce sulla situazione nella Striscia e sulla missione in mare, nell’aula di Montecitorio, per poi spostarsi al Senato. Due le mozioni del centrodestra sul piano di pace di Trump per Gaza. La risoluzione di centrodestra e Azione passa senza nessun voto contrario. Pd-M5S-Avs si sono astenute. Duri i toni del dibattito. “Appello all’unità ridicolo. Governo codardo e imbelle”, attacca il presidente del M5S Giuseppe Conte. Nicola Fratoianni, Avs: “Piano Trump non è di pace”. La premier Giorgia Meloni interviene da Copenaghen e attacca opposizioni e sindacati. La segretaria Pd Elly Schlein replica: “Molli la clava e governi, giù le mani dal diritto di sciopero”. A Palazzo Madama il leader Iv Matteo Renzi annuncia l’ok a mozione corta maggioranza: “Serve unione, ok a mozione corta maggioranza”.
- Flotilla, navi intercettate da Israele: mistero sulla Mikeno
- Sciopero generale 3 ottobre per Flotilla: treni, scuole e settori
- Proteste: Bologna | Milano | Firenze | Genova | Roma | Bari
Malan: “Astensione opposizioni perché il piano è promosso da Trump e sostenuto dal governo”
"Oggi siamo davanti a un piano di pace" largamente sostenuto nel mondo, "persino Hamas lo sta considerando". "Qui, invece, assisteremo a un'astensione su questo piano. Non si pronunciano perché il governo italiano lo sostiene ed è promosso dal presidente Trump, considerato una specie di mostro che non potrà mai essere niente di simile a un alleato". Così Lucio Malan, capogruppo di FdI in dichiarazione di voto al Senato, dopo le comunicazioni su Gaza del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Ok del Senato a risoluzioni maggioranza-Iv
Il Senato ha approvato per alzata di mano le due risoluzioni di maggioranza, una scritta e appoggiata anche da Azione, e la risoluzione di Italia Viva. Preclusa la risoluzione unitaria Pd-M5s-Avs.
Ciriani: “Schlein non è leader opposizione ma solo del Pd”
"Una parte dell'opposizione ha votato la mozione sul piano di pace; meglio che nulla, ma si poteva fare di più. Mi aspettavo uno sforzo maggiore da parte delle opposizioni per cercare una posizione condivisa, ma questo non è accaduto. Mi aspettavo anche dalla Schlein, che guida l'opposizione, un discorso diverso. Io ho l'impressione, per quello che può valere, che lei non sia il leader dell'opposizione ma sia la leader di un partito che più o meno caratterizza l'opposizione come gli altri. Non si nota la sua impronta né la sua capacità di guidare l'opposizione in un frangente come questo". Lo ha detto in Senato parlando con i giornalisti il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, commentando il voto alla Camera
Romeo (Lega): “Irresponsabile non ascoltare il Colle”
"Il confronto politico è il sale della democrazia ma deve avvenire entro dei limiti. Diventa irresponsabile quando, di fronte anche all'appello del presidente della Repubblica, qualcuno voglia andare avanti rischiando di alimentare tensioni di carattere belligerante, come ha fatto la Flotilla". Lo ha detto il presidente dei senatori della Lega, Massimiliano Romeo, nell'Aula del Senato. "Quando il presidente della Repubblica mi richiama è doveroso per un politico rispettare quel richiamo. Se davvero l'iniziativa politica fosse stata quella di consegnare gli aiuti a Gaza si sarebbe accettata la mediazione, del patriarcato di Gerusalemme, della Chiesa ma quella non era la finalità". di chi "ha cercato lo scontro nel momento in cui c'è sul tavolo un piano di pace", ha aggiunto.
Patuanelli (M5S): “Orgogliosi di Croatti, maggioranza ha ridicolizzato la missione”
"Marco Croatti non ha mai cercato visibilità, non è mai andato in tv. Personalmente posso dirvi che sono orgoglioso di quello che ha fatto salendo sulla Flotilla e non vediamo l'ora di riabbracciarlo. Questa maggioranza ha ridicolizzato la missione dicendo che se fosse successo qualcosa ai suoi membri, 'se la sarebbero andata a cercare', vorrei sapere cosa sarebbe successo se la stessa cosa fosse stata detta per l'omicidio di Kirk". Lo dice il capogruppo M5S, Stefano Patuanelli in dichiarazione di voto.
De Cristofaro (Avs): “Governo complice furia omicida terroristi Israele”
"L'attacco di Israele alla Global Sumud Flotilla è un vero e proprio atto pirateria interazionale che voi non avete nemmeno condannato e che si aggiunge a una lunga lista di crimini, altro che unica democrazia del medio oriente. Stiamo assistendo a uno dei più vergognosi crimini della storia dell'umanità, non una guerra ma la mattanza di una popolazione civile che va chiamata per quello è: genicidio". Lo ha detto il capogruppo di Avs in Senato, Peppe De Cristofaro, intervenendo in aula a Palazzo Madama in dichiarazione di voto.
Calenda: “Piano Usa spiraglio verso pace”
"Quando è stato presentato il piano Usa", "abbiamo pensato che avrebbe potuto ricevere il nostro sostegno tutti insieme. Una risoluzione unica dicendo, abbiamo idee diverse ma quello rappresenta uno spiraglio che va usato. In questo paese non si può fare, bisogna sempre marcare le differenze". "La grandezza dei fatti che accadono superano queste miserie". Così il leader di Azione Carlo Calenda in dichiarazione di voto al Senato.
In tribuna a Palazzo Madama il figlio della politica birmana San Suu Kyi
"Vogliamo segnalare che è presente in tribuna Kim Aris, figlio di Aung San Suu Kyi, al quale rivolgiamo il saluto dell'assemblea del Senato e ci uniamo a tutte le sedi multilaterali che ne chiedono la liberazione". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, prima di dare la parola al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per le repliche.
Renzi su Gaza, serve unione, ok a mozione corta maggioranza
"Nei momenti difficili serve il coraggio del buon senso. Oggi in Aula la politica italiana rischia di dividersi per l'ennesima volta sulla politica estera. Noi pensiamo che ci siano molti punti di unione", "Italia Viva ha presentato una mozione che spero sia votata da tutte le forze politiche. Noi daremo il buon esempio votando la mozione 'corta' della maggioranza e la mozione del PD e delle altre opposizioni". Lo annuncia su X il leader di Iv Matteo Renzi parlando della seduta in corso su Gaza, dopo le comunicazioni di Antonio Tajani.
Quattro risoluzioni in Senato dopo comunicazioni Tajani
Sono quattro le risoluzioni sulle comunicazioni del ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, presentate in Senato. La prima della maggioranza e Azione, la seconda a solo firma delle forze di governo, la numero 3 di Italia viva e la numero quattro a nome del partito democratico, M5s e Avs. Le stesse presentate alla Camera, dove la quinta era a nome di +Europa, formazione presente solo a Montecitorio.
La Russa, cordoglio per le vittime di Manchester
"Cordoglio e vicinanza" per le vittime di oggi a Manchester sono stati espressi dal presidente del Senato Ignazio La Russa in aula al termine delle comunicazioni del ministro Tajani. Questi aveva ricordato l'attacco odierno e che vi siano state delle vittime. La Russa ha aggiunto che le vittime erano salite a tre, esprimendo poi cordoglio.
Gasparri: “Manderò a Landini elenco guerre per scioperi, fa speculazione”
"Manderò a landini l'elenco delle guerre per cui scioperare, perché guerre e morti ci sono ogni giorno tutti i giorni. Landini fa una speculazione politica". Lo dice il capogruppo FI, Maurizio Gasparri durante la discussione generale in aula del Senato sulle comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Speranzon (FdI): “Jihad, estremisti Israele e sinistra italiana boicottano pace”
"Il piano di pace va bene ai palestinesi ma ci sono alcuni che vogliono boicottarlo. Si cerca di capire chi non lo vuole e questi si chiamano jihad islamica, estremisti di destra di Israele e sinistra italiana". Lo ha detto in Senato Raffaele Speranzon (Fdi) provocando le proteste dai banchi delle opposizioni. Il presidente Ignazio La Russa ha ricondotto la calma in Aula. Ma nuove proteste ci sono state quando Speranzon ha usato il termine "crociera" per la missione della Flotilla. "Vergogna" ha gridato Tino Magni di Avs.
Tajani, il 7 novembre Abu Mazen sarà in visita a Roma
Il 7 novembre il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, sarà in visita a Roma. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un'informativa al Senato. "Il 7 novembre siamo pronti ad accogliere qui a Roma in visita il Presidente Abbas, per proseguire nel dialogo e lavorare insieme per rafforzare l'Autorità Palestinese con lo sguardo rivolto alla ricostruzione", ha detto Tajani, "siamo anche lieti di avere accolto poche settimane fa la nuova Ambasciatrice di Ramallah che ha presentato le Lettere Credenziali al Quirinale".
Tajani, convinto Hamas dirà sì a piano ma con correttivi
"I miei contatti avviati sin dal primo momento, con tutti gli attori chiave dell'area e non, testimoniano un lavoro paziente di tessitura per la pace. Ho parlato da ultimo ieri con il ministro degli Esteri turco e sono convinto, da come mi ha raccontato il ministro degli esteri turco, che Hamas accetterà il piano ma chiedendo alcuni chiarimenti correttivi". Così il ministro degli esteri Antonio Tajani, nell'informativa al Senato.
Al via in Senato comunicazioni di Tajani
Sono iniziate in aula del Senato le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla situazione sulla striscia di Gaza.
Camera boccia la risoluzione Pd-M5S-Avs
Aula della camera ha bocciato la risoluzione presentata da Pd-M5S-Avs sulle comunicazioni del ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui recenti sviluppi della situazione nella striscia di Gaza. I sì sono stati 108, i no 168 e gli astenuti 10.
Ok della Camera al testo del centrodestra su piano Usa su Gaza, nessun voto contrario
Via libera della Camera alla risoluzione del centrodestra, e sottoscritta anche da Azione, sul piano Usa su Gaza. I voti a favore sono 182, 101 gli astenuti e nessun voto contrario. Si sono astenuti Pd, M5s e Avs, mentre Azione e Iv hanno votato a favore assieme alla maggioranza.
Schlein: “maggioranza ignora Palestina, non chiedeteci voto”
"Noi speriamo che questo accordo si
faccia al più presto per fermare i crimini di Netanyahu, ma per noi il percorso di pace è indivisibile dal riconoscimento dello stato palestinese. Come potete chiederci di votare una vostra risoluzione che ignora questo punto, con una misera strategia parlamentare mira a dividerlo: non esiste riconoscimento condizionato". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nell'Aula della Camera dopo le comunicazioni di Antonio Tajani.
Schlein a Meloni, molla la clava e prova a fare premier
"Meloni avrebbe potuto dire anche ieri che questa è una missione umanitaria che non avrebbe avuto luogo se il governo israeliano avesse permesso l'ingresso degli aiuti, come ha fatto ieri Pedro Sanchez. Presidente Meloni, molli la clava e porvi a fare la presidente del consiglio per questo Paese". Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, in Aula alla Camera rispondendo alle parole della premier sullo sciopero indetto, sono state le parole di Meloni, "non per il popolo palestinese ma per il week end lungo".
Schlein a Meloni, giù le mani dal diritto di sciopero. Domani il Pd in piazza
"Giù le mani dal diritto di sciopero e dai diritti dei lavoratori". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, nell'Aula della Camera rivolgendosi alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo le parole della premier a margine del summit di Copenaghen.
"Non è accettabile che il governo provi a coprire o ignorare il grido di quelle centinaia di migliaia di manifestanti che in modo del tutto pacifico nel paese e nelle città hanno scioperato, manifestato per i palestinesi: smettetela di criminalizzare ogni piazza e ogni forma di dissenso".
"Non potete ignorare un sentimento che è forte attraverso il Paese, quel grido nelle piazze stracolme, negli scioperi che vi saranno anche domani e noi saremo con loro, come sempre, pacificamente, per manifestare per la flottiglia, per manifestare per Gaza".
Schlein: “Da Netanyahu atti di pirateria”
"Non è possibile stare a guardare mentre Netanyahu compie atti di pirateria in acque internazionali. I governi europei e il governo italiano non lo devono tollerare e devono fare tutto quello che possono per tutelare l'incolumità degli attivisti e farli liberare e rientrare il prima possibile, perché la loro detenzione è illegittima". Lo dice la leader del Pd Elly Schlein in aula alla camera.
"Non abbiamo sentito da parte vostra una parola di condanna e nemmeno di critica di quanto accaduto. Il governo australiano e quello irlandese hanno espresso preoccupazione per l'intercetto israeliano di una missione pacifica. La procura di Istanbul ha aperto un'indagine per gli arresti in acqua internazionale. Il governo colombiano ha denunciato l'accordo di libero scambio con Israele in risposta a quanto è accaduto questa notte", aggiunge Schlein.
Il leghista Molinari: “Non si può parlare di genocidio se non si pensano alle cause che hanno portato a questo”
“Non si può parlare di genocidio se non si pensano alle cause che hanno portato a questo”. Così il leghista Riccardo Molinari in Aula difende le ragioni del premier israeliano Netanyahu.
di Gabriella Cerami
Più Europa, ok a risoluzione maggioranza su piano pace
"Accettando e votando la risoluzione presentata anche dalla maggioranza" sul piano di pace di Trump "noi non sosteniamo questo governo: significa che noi oggi dobbiamo credere trasversalmente a questa possibilità e lo facciamo stigmatizzando ancora una volta le parole della presidente Meloni, che purtroppo riporta sempre al piccolo scontro politico italiota questioni che sono più grandi di noi e anche più grandi di lei". Così il segretario di Più Europa Riccardo Magi parlando delle risoluzioni su Gaza. Magi ha ringraziato il governo per il "parere favorevole" alla mozione del suo gruppo.
Azione su Gaza: “Non prevalgano divisioni, politica sia unita”
"Noi a questo gioco delle parti non partecipiamo. Abbiamo interloquito con il governo per chiedere una mozione unitaria e costruirla insieme. Non ne abbiamo presentata una di Azione perché è un momento in cui non possono prevalere le divisioni" ma "la politica deve essere grande, unita, dobbiamo essere costruttori di pace. Piccoli e meschini i distinguo". Lo ha detto Elena Bonetti per Azione, nell'Aula della Camera.
Fratoianni: “Appello all’unità strumentale, la premier ha ricominciato ad attaccare”
“La presidente del Consiglio ha ricominciato ad attaccare a mani basse le opposizioni, le studentesse e gli studenti, la società civile, tutti quelli che hanno cercato con dignità e con disciplina e onore, per ciò che concerne chi riveste cariche pubbliche, di disobbedire al silenzio, all'ignavia e al rischio di abituarsi all'orrore. Giorgia Meloni ha rivelato la natura strumentale dell'appello all'unità fatto da Tajani"
Fratoianni: “Piano Trump non è un piano di pace, manca Palestina”
“Il piano di Trump non è un piano di pace. Tutto ciò che può interrompere anche solo per un momento la carneficina è benvenuto, ma la pace è altra cosa. Non esiste pace in Palestina e Israele senza il riconoscimento incondizionato dello stato palestinese, senza parole chiare per porre fine agli insediamenti illegali in Cisgiordania e che deve finire l'occupazione di questi anni che ha mangiato pezzo per pezzo il futuro dei palestinesi. E' una operazione, quella di Trump, che rischia di delineare un quadro neo-coloniale. Quel documento è il documento di chi pensa che debbano essere altri a scegliere per il popolo palestinese”. Lo ha detto Nicola Fratoianni in Aula nel corso delle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni di Tajani.
Fratoianni (Avs): “Governo condanni atto di pirateria internazionale”
"Lei, signor ministro, ha detto ieri che il diritto internazionale esiste, ma è difficile rispettarlo quando c'è una guerra. No, signor ministro: è in quello scenario che il diritto ha più valore, altrimenti salta tutto.
Il nostro governo è complice perchè ha fatto del diritto internazionale uno strumento da usare a la carte. Il diritto internazionale scompare quando voi votate una proposta contro le sanzioni a Netanyahu". Lo ha detto Nicola Fratoianni in Aula nel corso delle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni di Tajani.
Conte a Meloni: appello unità è ridicolo, ci esponete a vergogna
"Il vostro appello all'unità suona ridicolo. Ma a quale unità vi appellate? Possiamo condividere il vostro operato? Ci espone alla vergogna storica...". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte.
Conte, cortei, scioperi e Flotilla salvano onore Italia
"Meloni non si pone il problema di chi ha responsabilità degli scioperi e delle manifestazioni? Forse nei libri di storia gli scioperi, i cortei e la missione Flotilla ci salveranno l'onore". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte in Aula della Camera dopo le comunicazioni di Tajani sulla situazione nella Striscia di Gaza.
Conte: “Governo imbelle e codardo, fermo sul genocidio”
Un "governo imbelle e codardo, rimasto indifferente giorno dopo giorno davanti a un genocidio: il 7 ottobre è stato orribile, orribile, ma si è consumato nel giro di poche ore" mentre il "genocidio" sui palestinesi "si consuma da due anni sotto i nostri occhi". Così Giuseppe Conte, rivolgendosi al ministro Tajani dopo le sue comunicazioni su Gaza.
Conte attacca Tajani ma il ministro non è in Aula
Giuseppe Conte interviene in aula e attacca Antonio Tajani, definendo “desolante” la sua relazione e “sconcia” la politica estera del governo, ma parla a uno scranno vuoto: il ministro degli Esteri non c’è, ha lasciato l’emiciclo poco prima che il leader del M5s iniziasse la sua dichiarazione di voto. Rientra solo sul finale.
di Giovanna Vitale
Conte: “Politica estera del governo disonorevole e sconcia”
“Ministro lei ci ha fatto una sintesi della posizione italiana, una relazione che definirei desolante", che delinea un "quadro che conferma le ottime relazioni del governo italiano con il governo di Israele e che considera un prezioso alleato, nessuna condanna contro un genocidio in corso, si conferma la sudditanza nei confronti Usa che condanna l'Italia in una politica estera nel segno di incertezza e ridotta a iniziative umanitarie, lodevoli" ma non bastano". Lo ha detto in Aula della Camera il leader M5s Giuseppe Conte, rivolgendosi al titolare della Farnesina Tajani, dopo le sue comunicazioni sulla situazione a Gaza. "Una politica estera disonorevole, sconcia", ha insistito.
Tajani: “Israele farà unica espulsione coatta per Flotilla”
"Le autorità israeliane sono intenzionate a fare un unico provvedimento giudiziario di espulsione coatta di tutti i membri della Flotilla. Li trasferirebbero lunedì 6 e martedì 7 all'aeroporto di Ben Gurion e con due voli li manderebbero in due distinte capitali europee". Per ora "hanno chiesto Madrid e Londra, ma vedremo. Non credo che i voli arriveranno in Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dando gli ultimi aggiornamenti sugli attivisti a bordo della Flotilla.
Tajani: “Giusto manifestare per Gaza, ma violenze ingiustificate”. Poi cita Pasolini
Tajani infiamma i banchi della maggioranza quando - replicando all’intervento del cinquestelle Ricciardi, che aveva elogiato le manifestazioni di piazza - contrappone “i figli di papà che protestano” ai “figli del popolo”, cioè le forze di polizia impegnate a mantenere l’ordine pubblico.
"E' giusto manifestare e protestare ma le manifestazioni non devono mai degenerare perchè non c'è nessuna giustificazione a distruggere le vetrine perchè il commerciante è un lavoratore così come non hanno alcuna colpa i 60 poliziotti feriti. Se devo scegliere tra i violenti e poliziotti scelgo i poliziotti come diceva Pasolini i figli di papà contro i figli del popolo", le sue parole.
di Giovanna Vitale
Guerini: “Anche nella nostra risoluzione si esprime sostegno al piano di pace di Trump”
Lorenzo Guerini, leader dei riformisti Pd, saluta in Transatlantico il ministro Guido Crosetto, suo successore alla Difesa, e sottolinea: “Anche nella nostra risoluzione si esprime sostegno al piano di pace di Trump”. Esattamente uno dei punti su cui il gruppo democratico ha più dibattuto durante la stesura del testo.
di Giovanna Vitale
Interlocuzione in corso fra le forze politiche per il voto sulle risoluzioni
Interlocuzione in corso fra le forze politiche per il voto sulle risoluzioni. Il Pd, insieme a M5s e Avs, dovrebbe astenersi sulla risoluzione della maggioranza a sostegno del piano di pace di Trump e votare contro quella che prevede il riconoscimento condizionato della Palestina.
di Giovanna Vitale
Azione si smarca dalle altre opposizioni e vota la risoluzione del centrodestra sul piano di pace di Trump
"Questo è il testo della risoluzione che Azione ha scritto e firmato insieme ai partiti di maggioranza. Abbiamo proposto di discuterla e sottoscriverla agli altri partiti di opposizione, nella speranza di avere una risoluzione unitaria. Speriamo che almeno la votino". Lo scrive sui social Carlo Calenda, leader di Azione, postando il testo della risoluzione.
Meloni attacca opposizioni e sindacato: “Non vogliono la pace ma il weekend lungo”
Giorgia Meloni da Copenaghen attacca opposizioni e sindacato. “Opposizione fa altra scelta rispetto a pace”, dice la premier.
"Mi sarei aspettata che i sindacati almeno su una questione che reputavano così importante" come Gaza "non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì. Il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme", ha aggiunto.
Dopo Tajani prendono la parola in aula Schlein, Conte e Fratoianni
Previsto l’intervento in aula dei leader delle opposizioni sulle comunicazioni di Tajani. Toccherà a Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5s) e Nicola Fratoianni (Avs) illustrare la posizione e come voterà il centrosinistra sulla risoluzione unitaria Pd-M5S-Avs che chiede il cessate il fuoco immediato a Gaza e il riconoscimento dello Stato di Palestina, accompagnati da sanzioni a Israele ed embargo totale delle armi.
di Giovanna Vitale
“Israele deve fermare il massacro a Gaza”, applausi bipartisan a Tajani
Applausi bipartisan quando Antonio Tajani dice che Israele deve fermare il massacro a Gaza. Uno dei pochissimi passaggi scandito dai battimani di Pd e Avs.
di Giovanna Vitale
Terminate le comunicazioni di Tajani, al via dibattito
Sono terminate, dopo meno di mezz'ora, le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani nell'aula della Camera, sulla situazione nella Striscia di Gaza. Il ministro è intervenuto per meno di mezz'ora. Ora si svolge il dibattito.
Tajani: “Già da venerdì prime partenze degli italiani da Israele”
"Avevo ripetutamente parlato con il ministro israeliano Sàar, chiedendo di evitare azioni aggressive – aggiunge sempre il ministro degli Esteri Antonio Tajani – Sono sollevato dal constatare che le regole di ingaggio siano state rispettate e che fino a questo momento non si registrino atti di violenza o complicazioni nelle operazioni delle forze israeliane. Già da venerdì potrebbero avvenire prime partenze, soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele. Per chi rifiuterà l'espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell'Autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore".
Tajani: “Già da venerdì i primi rimpatri degli italiani fermati”
Dopo aver riferito sulle condizioni di salute degli italiani fermati, il ministro Tajani fa sapere in aula alla Camera che “già da venerdì potrebbero avvenire le prime partenze" per il rimpatrio degli italiani a bordo della Flotilla per Gaza fermati dalle forze israeliane, "soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele". Lo ha riferito alla Camera il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Per chi rifiuterà l'espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell'Autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore", aggiunge il vicepremier.
Tajani: “La salvezza di Gaza dipende da sì di Hamas al piano Usa”
"Israele e l'Autorità Nazionale Palestinese hanno accolto il piano di pace americano, molti importanti paesi arabi e musulmani hanno fatto la stessa cosa, per Gaza si profila un futuro governato da rappresentanti arabi, un graduale ma rapido ritiro delle forze di Israele, un ambizioso piano di ricostruzione con capitali sauditi, americani e non solo. Tutto ora dipende da Hamas, dalla risposta che darà. La salvezza o la tragedia per la popolazione di Gaza dipendono dalle loro scelte". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani nell'informativa alla Camera affermando che "l'Italia è pronta a fare la sua parte".
Tajani: “Al momento i 22 italiani fermati sono in buone condizioni”
"Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati" dalle forze israeliane che hanno intercettato la Flotilla per Gaza e "sono tutti in buone condizioni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nelle comunicazioni alla Camera. "Continuiamo a monitorare la situazione. Su mie istruzioni, il Consolato a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio", ha aggiunto il vicepremier, "già da questa notte i due Consolati in contatto con i legali dei cittadini italiani imbarcati. Secondo le informazioni disponibili, raccolte attraverso l'Unità di Crisi, che sta seguendo passo dopo passo la situazione, tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”
Tajani: “Gaza non è Hamas, i palestinesi non sono Hamas”
"Gaza non è Hamas, i palestinesi non sono Hamas. Sono le prime vittime di Hamas – prosegue il ministro degli Esteri Tajani – Purtroppo queste nostre richieste sono state disattese, gli abitanti di Gaza, usati come ostaggi o come scudi umani dai terroristi, hanno subito in modo drammatico gli effetti dell'azione militare di Israele che è andata ben al di là del diritto all'autodifesa".
Tajani parla e Schlein prende appunti sul pc
Mentre il ministro degli Esteri Tajani pronuncia il suo discorso in aula, la segretaria del Pd Elly Schlein prende appunti sul suo pc portatile in vista della dichiarazione di voto che dovrà tenere prima del voto sulle risoluzioni di maggioranza e opposizione.
di Giovanna Vitale
Tajani: “Da Gaza 200 bambini che possono curarsi in Italia”
"La nostra risposta al dramma di Gaza sono i bambini, ormai quasi 200 che possono curarsi in Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula a Montecitorio. "Ieri sera arrivato primo gruppo di studenti palestinesi - ha aggiunto - e ne arriveranno altri 100-150 nei prossimi giorni".
Tajani: “Percorso per la pace non facile ma potrebbe essere svolta”
"Il percorso per la pace non sarà facile, ma se tutti i protagonisti - Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi responsabili, la stesso Autorità palestinese - avranno la forza e la lungimiranza di percorrerlo fino in fondo, potrebbe essere la svolta che cambia la storia del vicino oriente", continua il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nelle Comunicazioni alla Camera sui recenti sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza.
Tajani: “Reazione Israele è andata ben oltre autodifesa”
I palestinesi "non sono Hamas", che li usa anzi come "scudi umani", e "hanno subito in modo drammatico la reazione di Israele che è andata ben al di là del diritto all'autodifesa", dichiara il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nelle comunicazioni alla Camera. "La situazione umanitaria a Gaza è inaccettabile, questa carneficina deve finire", ha aggiunto il vicepremier.
Al via le comunicazioni in Aula di Tajani su Gaza
Sono iniziate nell'aula della Camera le comunicazioni del vicepremier con delega agli Esteri Antonio Tajani. Diverse le risoluzioni presentate dai gruppi, di maggioranza e opposizione. Presenti in Aula anche altri ministri.
Bonelli (Avs): “Non voteremo contro testo del centrodestra sul piano Usa”
Avs, assieme a Pd e M5S, hanno predisposto una risoluzione unitaria sulle comunicazioni del ministro degli Esteri Tajani che si svolgeranno tra poco alla Camera sulla situazione della Striscia di Gaza e sulla Flotilla. Lo conferma Angelo Bonelli, ospite di Omnibus su La7. Quanto all'ipotesi di due testi di risoluzione della maggioranza, uno dei quali dovrebbe far riferimento al solo piano Usa sul Meio Oriente, Bonelli spiega: "Partiamo da una considerazione, che il piano Trump non è un piano per la pace ma è un armistizio e quindi a smettere di far cadere le bombe e davanti" alla possibilità di "far smettere di cadere le bombe, anche se per tre mesi, questo è un risultato ma mancano alcune questioni, come il ruolo dell'Onu e il ruolo dei palestinesi. Quindi non ci sarà un voto contrario", poi se ci sarà astensione o uscita dall'Aula "valuteremo".
Verso due testi del centrodestra su Gaza. Le opposizioni non votano contro piano Usa
Salvo cambiamenti dell'ultimo minuto, dovrebbero essere due - confermano fonti parlamentari di maggioranza - le risoluzioni che il centrodestra alla Camera si appresta a depositare sulle comunicazioni che il ministro degli Esteri Antonio Tajani svolgerà a breve sulla situazione nella Striscia di Gaza e sugli ultimi sviluppi relativi alla missione della Global Flotilla. Un testo dovrebbe contenere solo il riferimento al piano Usa, mentre l'altro testo sarebbe quello più 'politico', dove vengono sviluppati i punti già annunciati dalla stessa premier Meloni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, ma a due condizioni (Hamas fuori da ogni futuro governo e la liberazione e restituzione degli ostaggi ancora in mano ai terroristi). Il centrosinistra, invece, presenta una risoluzione unitaria (siglata da Pd, M5S e Avs) ma si appresta a non votare contro il testo della maggioranza sul piano Usa.