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Scotto: “Un fiume in piena ma lo striscione sul 7 ottobre è un falso inaccettabile”

Il deputato del Pd che era a bordo della Flotilla, Arturo Scotto

 (ansa)

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Il deputato del Pd che era a bordo della Flotilla: “Non bisogna giustificare l’orrore per difendere i palestinesi: è stupido politicamente e fuori dallo spirito pacifico di un corteo democratico”
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Dalla Flotilla a Roma, Arturo Scotto che piazza è stata?

«Come le altre di questi giorni ha avuto due tratti: una dimensione intergenarazionale e contemporaneamente ha travolto tutti i pronostici e i tradizionali movimenti che fin qui si erano battuti per la pace e la causa palestinese. È un fiume che è esondato, soprattutto tra i giovani, davanti a leadership che oggi detengono il potere nel mondo, da Netanyahu a Trump e Putin, che fanno strame di qualsiasi regola, ripudiano ogni idea di multilateralismo e immaginano il mondo attraverso la logica del Far west».

Un milione di persone in corteo non si vedevano da tempo.

«È saltato il tappo davanti all’insostenibilità delle immagini che da due anni vediamo sui social e dopo che la missione umanitaria d…

Dalla Flotilla a Roma, Arturo Scotto che piazza è stata?

«Come le altre di questi giorni ha avuto due tratti: una dimensione intergenarazionale e contemporaneamente ha travolto tutti i pronostici e i tradizionali movimenti che fin qui si erano battuti per la pace e la causa palestinese. È un fiume che è esondato, soprattutto tra i giovani, davanti a leadership che oggi detengono il potere nel mondo, da Netanyahu a Trump e Putin, che fanno strame di qualsiasi regola, ripudiano ogni idea di multilateralismo e immaginano il mondo attraverso la logica del Far west».

Un milione di persone in corteo non si vedevano da tempo.

«È saltato il tappo davanti all’insostenibilità delle immagini che da due anni vediamo sui social e dopo che la missione umanitaria della Flotilla ha provato a fare quel che i governi si sono rifiutati di fare. Un popolo si è messo in cammino per un altro popolo e per un ordine mondiale costruito non sulla prepotenza ma sul diritto internazionale».

Tra gli striscioni ce n’era però uno che inneggiava al 7 ottobre e bandiere di Hamas ed Hezbollah.

«Striscioni sbagliati e fuori dallo spirito di un corteo pacifico. Il 7 ottobre è stato uno dei punti più bassi dell’umanità degli ultimi anni, un attentato terroristico che ha sconvolto la popolazione isareliana. Sono stato tra i primi a visitare un kibbutz colpito e a incontrare le famiglie degli ostaggi: posso testimoniare cosa significhi l’orrore. Non bisogna giustificare il 7 ottobre per difendere i palestinesi. Oltre a essere inaccettabile, è falso sul piano storico e stupido politicamente».

C’è stato pure l’oltraggio delle pietre d’inciampo coperte da adesivi.

«Episodi deprecabili e residuali rispetto al milione di persone in piazza. Le minoranze antisemite vanno condannate e non rappresentano lo spirito di una mobilitazione di famiglie, giovani, lavoratori che da giorni in strada chiedono giustizia. In quel corteo la canzone più difusa è Bella ciao, Significa che c’è una motrice democratica e antifascista. E democratici e antifascisti combatteranno sempre ogni forma di razzismo e di antisemitismo».

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