ROMA – «Ci rivediamo presto a Budapest». A suggello dell’«affettuoso» faccia a faccia nella sede del Mit, Matteo Salvini saluta così l’«amico» Viktor, cioè Viktor Orbán. Il vicepremier leghista, raccontano nella sua cerchia, lavora a una trasferta in Ungheria. A strettissimo giro. «Entro la fine dell’anno», confida chi gli cura l’agenda. Il capo del Carroccio è entusiasta per la visita del primo …