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Elezioni regionali, alle 23 affluenza in calo in Veneto e Puglia. In Campania quasi come nel 2020

Elezioni regionali, alle 23 affluenza in calo in Veneto e Puglia. In Campania quasi come nel 2020
Nelle tre regioni i seggi sono stati aperti oggi dalle 7 alle 23 e riapriranno domani dalle 7 alle 15
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Al voto in Puglia, Veneto e Campania per il rinnovo dei consigli regionali e l’elezione dei nuovi governatori.

Dopo Marche, Calabria e Toscana, la destra è in vantaggio 2 a 1 ma le opposizioni – unite in tutte e tre le competizioni – hanno la possibilità di pareggiare il conto vincendo nei territori più popolosi.

Sono le consultazioni regionali che faranno scendere il sipario sull’era di Luca Zaia in Veneto – quindici anni e tre mandati – e sul decennio di Vincenzo De Luca e Michele Emiliano in Campania e Puglia.

In totale, oltre 13 milioni di elettori sono chiamati a votare: quasi 5 milioni di campani, circa 4 milioni di pugliesi e 4,3 milioni di veneti. Nelle tre regioni i seggi sono stati aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani apriranno dalle 7 alle 15.

L’affluenza a picco: 31,7% alle urne alle 23. Nel 2020 era il 41%

È del 31,96% (in calo rispetto a quella della stessa ora delle precedenti consultazioni, che era del 41,53%) l'affluenza nazionale alle ore 23 nelle 14.586 sezioni coinvolte dalla tornata amministrativa in Veneto, Campania e Puglia. Il dato è riportato sul sito Eligendo del Ministero dell'Interno.

Puglia, alle 23 affluenza al 29,4%

Affluenza in calo nel primo dei due giorni di voto in Puglia per le elezioni regionali: in base ai dati disponibili su Eligendo alle ore 23 ha votato il 29,45% degli aventi diritto rispetto al 39,88% della precedente tornata elettorale del 2020.

Campania, alle 23 affluenza al 32%

La prima giornata di voto per le regionali in Campania si chiude con un significativo calo dell'affluenza. I votanti rilevati alle 23, quando mancano i dati di una ventina di sezioni su 5.825, sono stati il 32,09% degli aventi diritto. Alla stessa ora della domenica, nelle regionali del 2020, aveva votato il 38,91%. Migliore il dato della sola città di Napoli, dove ha votato il 30,03% contro il 32,64 di cinque anni fa. I seggi riapriranno domani alle 7 per chiudere definitivamente alle 15.

Veneto, alle 23 affluenza al 33,8%

Affluenza del 33,88% alle 23.00 per le Elezioni Regionali in Veneto. Calo del 12,2% circa rispetto al 2020 quando era stato registrato il 46,13%, secondo i dati disponibili su Eligendo.

Affluenza alle 19 al 26,45%: in calo

L'affluenza complessiva alle regionali in corso in Campania, Puglia e Veneto, alle ore 19, è del 26,45%. Emerge dai dati diffusi sul sito Eligendo e relativi a tutte le 14.586
sezioni. L'affluenza alla precedente votazione era stata, alla stessa ora, del 29,75%. Al momento si registra quindi un calo del 3,3%.

Il dato più alto dell'affluenza tra le tre regioni al voto si registra in Veneto con il 29,32%, a seguire la Campania con il 25,87% e la Puglia con il 23,77%.

In Veneto affluenza al 29,31% alle 19.00, calo del 6%

Affluenza del 29,31% alle 19.00 per le Elezioni Regionali in Veneto, con un calo di circa il 6% rispetto al 2020, secondo i dati disponibili su Eligendo di 4.677 sezioni su 4.729.

Regionali, in Campania affluenza ore 19 sfiora il dato del 2020

Quando mancano sei sezioni su 5.825 al dato definitivo, l'affluenza delle ore 19 per le regionali in Campania fa segnare un dato quasi analogo a quello dell'ultima tornata: 25,87% contro il 26,5% del 2020. In molti dunque hanno scelto di recarsi alle urne nel pomeriggio, in controtendenza con l'affluenza delle 12 di oggi che faceva segnare un calo significativo - di oltre il 3% - rispetto al dato rilevato alla stessa ora nelle ultime regionali.

Alle 19 in Puglia affluenza al 23,67%

Continua ad essere in calo l'affluenza in Puglia dove si vota per elezioni regionali: in base ai dati disponibili su Eligendo, di 3802 sezioni su 4032, alle ore 19 ha votato il 23,67% degli aventi diritto rispetto al 27,64% della precedente tornata elettorale del 2020.

Casellati ha votato a Padova

Il ministro delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati ha votato oggi pomeriggio a Padova per le elezioni Regionali in Veneto nella Sezione 49 della Scuola Media Vivaldi.

Ruffino (Az): “Con meno del 30% di votanti non ci sono vincitori”

"Chiunque uscirà vincitore dalle urne nelle tre Regioni chiamate al voto farà bene a non esultare. L'affluenza ai seggi comunicata dal Viminale alle ore 12 fa registrare cali importanti: intorno al 20-25% in Puglia e Campania, addirittura sopra il 30% in Veneto". Così Daniela Ruffino (Azione). "Se confermate queste percentuali, è sul tracollo dell'affluenza che la politica dovrebbe interrogarsi e riflettere prima di metter mano a una nuova legge elettorale. È chiaro che non è la legge elettorale la panacea per richiamare gli elettori alle urne. È altrettanto evidente che messo di fronte all'impossibilità di scegliere il proprio candidato alla Camera o al Senato l'elettore sarà tentato di starsene a casa con la più che valida motivazione che se i partiti decidono chi far eleggere allora se li votassero da sé", aggiunge.

Vendola: “Ho votato con Tobia, quello che facciamo è per loro”

"Ho votato con Tobia, perché tutto quello che abbiamo fatto e faremo per la puglia è per loro, per creare una terra di possibilità". Lo scrive sui social Nichi Vendola

Puglia, Decaro e Lobuono hanno votato a Bari

Il candidato presidente della coalizione progressista per la Regione Puglia Antonio Decaro ha votato questa mattina a Bari. "Oggi sono felice, è una bella giornata e spero siano tanti i pugliesi che andranno a votare. Perché votare è sempre giusto, lo abbiamo detto tante volte in questi giorni. E’ un diritto che ci siamo conquistati. E la democrazia è bellissima perche ci da la possibilità di scegliere. Tra oggi e domani possiamo scegliere il nostro futuro", ha dichiarato.

Anche lo sfidante Luigi Lobuono, in corsa per il centrodestra, ha votato a Bari: "E' una bella giornata di sole e spero che sia di buon auspicio per la nostra Puglia. Oggi e domani sono giorni cruciali per il nostro destino, per il nostro futuro. Votare è il momento in cui decidiamo ed è, quindi, la massima espressione della nostra libertà. Buon voto a tutti. Forza Puglia".

Campania, i candidati hanno votato in mattinata

Il candidato del centrosinistra in Campania, Roberto Fico, si è recato stamane alle urne. L'ex presidente della Camera ha votato in un seggio del quartiere Posillipo a Napoli, dove risiede.

Il candidato del centrodestra alla presidenza della Campania, Edmondo Cirielli, viceministro agli Esteri, ha votato stamane nel seggio della scuola elementare in frazione Sant'Anna, a Cava dei Tirreni (Salerno). Dopo il voto, l'esponente di Fratelli d'Italia si è fermato in preghiera in una chiesa vicina

Regionali, Conte: “Aspettiamo i risultati, poi un lavoro nazionale con il campo largo”

Sul campo largo "aspettiamo i risultati di queste regionali, sono tre regioni molto importanti e dopo inizieremo a lavorare, ovviamente in una prospettiva nazionale". Così il leader del M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a Palermo. "Noi ci siamo sempre – ha aggiunto – abbiamo già fatto dei passi avanti su molti temi: su molti altri temi c'è ancora da costruire un progetto politico molto serio".

Regionali, in Veneto il calo più netto dell’affluenza

La regione che registra il calo maggiore dell’affluenza è il Veneto: quasi cinque punti in meno rispetto al dato di cinque anni. Alle 12 la partecipazione degli elettori veneti è al 10,1% in Veneto mentre era 14,74% cinque anni fa. La flessione è di quasi quattro punti in Puglia: all’8,5% oggi contri il 12% dell’ultima tornata. Meno tre punti invece il dato per la Campania, dall’11,3% all’8,2%.

L’affluenza alle 12: 8,2% in Campania, 10% in Veneto e 8,5% in Puglia. In calo rispetto al 2020

Partecipazione in calo rispetto alle precedenti elezioni in tutte e tre regioni alle urne. Alle 12 l’affluenza era all’8,2% in Campania (11,3% nel 2020), all’8,5% in Puglia (contro il 12% dell’ultima tornata) e al 10,1% in Veneto (al 14,74% cinque anni fa).

Regionali, Manildo ha votato a Treviso

Giovanni Manildo, candidato alla presidenza della Regione Veneto per il centrosinistra, ha votato questa mattina alle 10.30 a Treviso, alla sezione 30 della scuola elementare 1 maggio, in via San Bartolomeo 46.

(ansa)

Regionali, Stefani ha votato a Borgoricco (Padova)

Alberto Stefani, candidato alla presidenza della Regione Veneto per il centrodestra, ha votato questa mattina alle 11 a Borgoricco (Padova) nel seggio allestito alla scuola primaria A. Locatelli, in via San Leonardo, 34.

(ansa)

Le elezioni precedenti in Veneto

Alle precedenti regionali venete del 20 settembre 2020 Luca Zaia venne eletto presidente per la terza volta con 1.883.960 voti, pari al 76,79%; secondo fu Arturo Lorenzoni (centrosinistra) con 385.768 voti (15,72).

Su 4.126.114 elettori furono 2.522.920 i votanti, con un'affluenza del 61,15%.

Regionali, Zaia ha votato al seggio di San Vendemiano (Treviso)

Il presidente uscente della Regione Veneto Luca Zaia ha votato questa mattina alle 9 al seggio delle scuole di San Vendemiano, in provincia di Treviso. Al seggio è arrivato accompagnato dalla moglie Raffaella Monti.

Campania, il destino dell’alleanza Pd-M5s è nelle mani di Fico

In Campania non si vota soltanto per scegliere un governatore. È una sfida-nazione, per usare il lessico caro alla presidente del Consiglio. Probabilmente l’unica elezione locale degli ultimi tre anni — quelli del centrodestra stabilmente al potere e del centrosinistra all’eterna ricerca dell’alternativa — in grado di misurare la capacità di tenuta e le prospettive future delle rispettive coalizioni. (Continua a leggere)

In Puglia destra assente. La corsa di Decaro è contro l’astensione

Dopo le resistenze, ora l’ex sindaco di Bari tenta di “stravincere” contro Lobuono: un trampolino per ambire a ruoli nazionali. (Continua a leggere)

Veneto, come si vota: gli orari e la scheda elettorale

In Veneto i seggi resteranno aperti oggi, dalle ore 7 alle 23, e domani, lunedì 24 novembre, dalle 7 alle 15.

Gli aventi diritto al voto sono circa 4,3 milioni, distribuiti in sette circoscrizioni, che corrispondono alle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Possono partecipare al voto tutti i cittadini maggiorenni che risultano regolarmente iscritti nelle liste elettorali di uno dei comuni della regione Veneto. Gli elettori possono votare solo per il candidato presidente, o per un candidato e una lista collegata, oppure solo per una lista, nel qual caso il voto si trasferisce automaticamente al candidato associato.

Scheda elettorale in Veneto, provincia di Venezia, fac simile
Scheda elettorale in Veneto, provincia di Venezia, fac simile 

È previsto il cosiddetto “voto disgiunto”, come in Campania e Puglia, che consente di scegliere un candidato presidente e una lista collegata a un altro candidato. Gli elettori possono indicare fino a due preferenze per il consiglio regionale, purché riguardino candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza viene annullata. Il vincitore è semplicemente il candidato che ottiene più voti, poiché non è previsto alcun ballottaggio.

Lo scrutinio inizierà alle ore 15 di lunedì 24 novembre, subito dopo la chiusura dei seggi.

Veneto, Alberto Stefani: chi è il candidato del centrodestra

È l'enfant prodige Alberto Stefani il candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrodestra. Con il record di più giovane deputato mai eletto nelle liste leghiste, arrivato a 25 anni a Montecitorio si è occupato prevalentemente di temi sociali come cura degli anziani, diritti dei caregiver, lotta al disagio giovanile, violenza su donne e minori. Temi che restano per lui centrali. È sostenuto dalle liste Lega Stefani Presidente, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati, Udc e Liga Veneta Repubblica.

È nato a Camposampiero (Padova) il 16 novembre 1992 ed è cresciuto a Borgoricco (Padova). Laureato in Giurisprudenza a Padova, sta proseguendo gli studi giuridici, con pubblicazioni scientifiche sui temi del diritto canonico ed ecclesiastico. A soli 15 anni si iscrive alla Lega, dichiarando di essere stato "fulminato" dall'idea del federalismo. A 20 viene eletto consigliere comunale e coordinatore dei giovani del Carroccio. A 25 diventa deputato e a 26 batte un altro record e viene eletto sindaco di Borgoricco. Nel 2022 viene rieletto deputato e dall'agosto scorso è presidente della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.

Veneto, Giovanni Manildo: chi è il candidato del centrosinistra

È soprannominato Kung-fu panda “tutto è nato quando in caserma, al corso sottufficiali degli alpini, avevo indossato la mimetica bianca da neve” e ha la mission impossible di spezzare 30 anni di governo del centrodestra. Giovanni Manildo, 56 anni, sposato e padre di tre figli, è il candidato del centrosinistra alla presidenza del Veneto. Avvocato, laureato in Giurisprudenza all'Università di Padova, si occupa di diritto dell'energia, comunità energetiche e partenariati pubblico-privato, con un impegno professionale che incrocia i temi più urgenti della transizione ecologica e dell'efficienza energetica. Dal 2013 al 2018 è stato sindaco di Treviso, interrompendo vent'anni di governi leghisti e riportando alla guida della città una coalizione civica e progressista.

In Veneto si conclude l’era Zaia

In Veneto si conclude dopo quindici anni l’era di Luca Zaia, presidente uscente non ricandidato per il limite dei mandati. A contendersi la guida di Palazzo Balbi sono Alberto Stefani, vicesegretario leghista in corsa per il centrodestra, l’ex sindaco dem di Treviso Giovanni Manildo, candidato del centrosinistra, Riccardo Szumski con la lista Resistere Veneto, Marco Rizzo con Democrazia Sovrana Popolare e Fabio Bui con Popolari per il Veneto.

In Veneto, tra Lega e FdI è derby per il primato

Il Carroccio punta su Stefani per conservare il territorio. Il no-vax Szumski potrebbe rubare preferenze. La sfida impossibile di Manildo.

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