“Con tutti i chilometri che ho fatto, in questi due anni e mezzo di lavoro sul territorio, senza avere a disposizione mezzi e risorse, posso dire che, se il risultato si conferma questo, abbiamo intercettato il volere dei veneti”. Riccardo Szumski, 73 anni, incrocia le dita e attende l’esito dello spoglio nel suo ambulatorio di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Quello che, di fatto, è il suo quartier generale.
Arrivano i primi exit poll sulle regionali in Veneto e Szumski, il candidato governatore della lista “Resistere Veneto”, si ritrova con una percentuale che nessuno s’aspettava. Forse nemmeno lui. “I nostri trascorsi, evidentemente, hanno convinto molti elettori che possiamo essere alternativi a chi ha governato finora” afferma. E in effetti, se “Resistere Veneto” sfiorasse il 7%, la lista che nessuno ha visto arrivare potrebbe entrare nel parlamentino regionale con due consiglieri. Il primo ovviamente lui, sul secondo è ancora presto.
Il passato vicino alla Lega e …
“Con tutti i chilometri che ho fatto, in questi due anni e mezzo di lavoro sul territorio, senza avere a disposizione mezzi e risorse, posso dire che, se il risultato si conferma questo, abbiamo intercettato il volere dei veneti”. Riccardo Szumski, 73 anni, incrocia le dita e attende l’esito dello spoglio nel suo ambulatorio di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Quello che, di fatto, è il suo quartier generale.
Arrivano i primi exit poll sulle regionali in Veneto e Szumski, il candidato governatore della lista “Resistere Veneto”, si ritrova con una percentuale che nessuno s’aspettava. Forse nemmeno lui. “I nostri trascorsi, evidentemente, hanno convinto molti elettori che possiamo essere alternativi a chi ha governato finora” afferma. E in effetti, se “Resistere Veneto” sfiorasse il 7%, la lista che nessuno ha visto arrivare potrebbe entrare nel parlamentino regionale con due consiglieri. Il primo ovviamente lui, sul secondo è ancora presto.
Il passato vicino alla Lega e la battaglia “free vax”
Szumsky, ex leghista vicino a quella galassia “no vax” tradizionalmente radicata a Nordest, anche se lui si definisce “free vax”, non ha dubbi sull’eventuale collocazione in consiglio: “Saremo certamente all'opposizione di chi ha governato ma anche di chi ha fatto opposizione finora”.
Contro tutti, insomma, rivendicando un merito: “Siamo riusciti a contenere un po' l'astensione. Il nostro elettore tipo? Donne, non giovanissimi, pensionati, casalinghe, piccoli e medi imprenditori, gente della montagna abbandonata in nome delle Olimpiadi, evento che non porterà benefici al territorio. Tendenzialmente – continua la sorpresa di questa tornata –elettori che votavano a destra. Ma tra le persone a me vicine ci sono anche ex segretari di circolo del Pd e qualcuno che aveva votato per M5S”. Vedi ad esempio l’ex senatrice Sara Cunial, candidata nella sua lista.
Il programma
Il candidato governatore di “Resistere Veneto”, 73 anni, già sindaco di Santa Lucia di Piave, a livello locale è noto per le sue iniziative "venetiste”, dai documenti e atti in dialetto alla tenace ostilità alle ricorrenze civili nazionali. Ma soprattutto per la “ribellione” ai protocolli sanitari del governo, durante il lockdown, in nome della cura tempestiva e della libertà di coscienza. Per questa scelta è stato radiato dall'Ordine dei Medici, decisione contro cui Szumsky ha fatto ricorso. La radiazione è stata quindi sospesa in attesa che venga discussa dal consiglio di disciplina nazionale dell’Ordine.
Nel 2022 ha fondato l’associazione “Resistere con Szumski”, da cui è nata la candidatura alla Presidenza della Regione Veneto. Tra i punti del suo programma la sanità pubblica e vicina, una regione autonoma e responsabile, libertà di scelta e rispetto dei diritti fondamentali.