ROMA – Crucciata per una possibile ritorsione di Mosca contro le 314 aziende italiane ancora attive in Russia. E dal conto che Roma rischia di pagare, nel caso (più che probabile) di un maxi-contenzioso tra l’Ue e il Cremlino: 15 miliardi di euro, secondo le prime stime che circolano tra Palazzo Chigi e la Farnesina. Alla vigilia di una settimana estremamente critica per l’Ucraina e l’Europa, Gio…