BERLINO – Baci e abbracci con Friedrich Merz sull’uscio della cancelleria, poi con Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen, che si complimenta per l’acconciatura, «bella». Ma dentro, nella sala dei banchetti del Kanzleramt, Giorgia Meloni deve fronteggiare il pressing degli europei per lo sblocco degli asset russi, su cui il suo governo continua a nutrire forti riserve. Almeno per la formulazione …