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Moretti e il Qatargate, revocata l’immunità: potrà essere indagata

Alessandra Moretti, deputata Pd al Parlamento europeo

Alessandra Moretti, deputata Pd al Parlamento europeo

 

Strappo Ppe-socialisti, l’eurocamera vota contro la deputata Pd anche con i 5S. Lei: schiaffo alla democrazia. Schlein la difende

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BRUXELLES – Il Qatargate torna a scuotere il Parlamento europeo. Ieri l’Aula di Strasburgo ha revocato l’immunità parlamentare alla deputata del Pd, Alessandra Moretti, e invece l’ha conservata alla “collega” Elisabetta Gualmini. La prima decisione è stata approvata con 497 voti a favore, 139 no e 15 astenuti, la seconda con 382 voti a favore, 254 contrari e 19 astenuti.

In sostanza l’Assemblea ha confermato l’orientamento assunto dalla Commissione parlamentare che aveva fornito esattamente questa indicazione. Giudicando che la richiesta avanzata dalla procura belga era motivata per Moretti e non per Gualmini. Il voto dell’Eurocamera permetterà dunque ai magistrati belgi di iscriverla nel registro degli indagati, di interrogarla e all’occorrenza di fermarla.

La revoca dell’immunità ha compromesso ulteriormente i rapporti tra i socialisti e i popolari. Perché il Ppe ha insistito in particolare a favore di questa decisione. Si sono battutti in questo senso soprattutto gli spagnoli. Dentro il gruppo di S&D, l’unico che ha difeso Moretti, sono convinti che si sia trattato di un voto politico e non basato sulle prove. Una linea che ha provocato una ulteriore spaccatura dentro il centrosinistra italiano: il gruppo di Left, di cui fa parte anche il Movimento 5Stelle, ha infatti votato a favore della revoca.

I grillini sono stati espliciti. E la capogruppo di Left, Manon Aubry, altrettanto: «Se i deputati al Parlamento europeo non sono colpevoli, allora lasciamo che la giustizia faccia il suo lavoro». E facendo riferimento al recente precedente di Ilaria Salis, “salvata” dal voto dell’Eurocamera, Aubry ha fatto presente che «non si può paragonare il sistema giudiziario belga a quello ungherese».

«Che sia stato un voto politico — si è difesa la parlamentare democratica — non lo dico io, ma un rappresentante di FdI che subito dopo il voto in commissione ha ribadito che non si è entrati nel merito ma è stata fatta una scelta politica». In effetti Fratelli d’Italia aveva fin dall’inizio annunciato che si sarebbe espresso per togliere l’immunità. Mentre Forza Italia non si era sbilanciata sull’argomento. Moretti sostiene però di aver fornito tutti i documenti che smentivano ogni addebito: «Sono accuse prive di fondamento». L’eurodeputata ha ribadito che non intende dimettersi e che considera «la revoca della mia immunità uno schiaffo alla democrazia e soprattutto all’istituto dell’immunità che non nasce per proteggere me o personalmente i deputati ma l’indipendenza del Parlamento».

Soprattutto il Pd è sceso in sua difesa. Per il capo delegazione, Nicola Zingaretti, «dopo i chiarimenti prodotti, c’erano tutte le condizioni per tutelare di più le prerogative dei parlamentari». Anche se le parole pronunciate dalla segretaria del partito, Elly Schlein, appaiono tiepide: «Siamo fiduciosi che Alessandra Moretti potrà dimostrare la sua estraneità rispetto ai fatti contestati e le saremo vicini».

L’inchiesta Qatargate è scattata ormai tre anni fa. Antonio Panzeri, uno dei primi indagati, ha patteggiato la pena. Poi l’indagine è andata avanti a rilento e nelle ultime settimane gli stessi inquirenti sono finiti sotto indagine per fughe di notizie e presunte violazioni del segreto istruttorio.

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