«Il vicepresidente americano JD Vance e l’amministrazione americana in passato avevano già attaccato esplicitamente l’Europa: accusandola di limitare la libertà di parola con le sue regole. Il visto negato a Thierry Breton è dunque un passo avanti sfrontato, che rivendica quelle posizioni e mira a influenzare una spinta ideologica precisa». Alessandro Aresu è l’analista specializzato in scenari g…