ROMA – All’ultimo consiglio dei ministri arriva il sì: il governo sforna il decreto Ucraina, continueremo a spedire aiuti a Kiev pure nel 2026. Varo turbolento. Avviene alle tre di pomeriggio a Palazzo Chigi, preceduto da un ultimo colpo di coda, adeguato finale a un paio di mesi di bizze forsennate a destra: nel titolo, al fotofinish, ricompare la parola «militari», cancellata invece dalla bozza…