ROMA – A ottobre 2024, sulla scrivania del Garante per la protezione dei dati personali arriva un parere che non lascia molti margini di interpretazione. È firmato dal Cini, il Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica, e stabilisce che sul caso Meta la competenza è italiana. Gli smart glasses sono strumenti terminali, raccolgono dati personali collegandosi alla rete e dunque è il …