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Albania, rinnovato resort a 5 stelle per polizia nei cpr: 18 milioni per altri due anni. È polemica

Il cpr di Gjader in Albania

 

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È quanto emerge dai documenti del ministero dell'Interno (Dipartimento della Pubblica sicurezza) visionati dall’agenzia di stampa LaPresse. Bonelli (Avs): “Ennesimo spreco”
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«Spreco di soldi pubblici». «Diciotto milioni buttati in Albania invece di utilizzare gli agenti nel nostro paese». «Oltre al danno erariale, la beffa». «Il governo mette i soldi in Albania mentre taglia scuola e sanità». È già un caso il rinnovo dell’accordo tra il ministero dell’Interno e il resort albanese a cinque stelle che dovrà ospitare, anche per i prossimi due anni, le forze dell’ordine impegnate nella gestione dei Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) di Gijader e Shengjin. Strutture inaugurate nel 2024 ma ancora com’è noto quasi del tutto inutilizzate perché più volte bocciate dalla Ue per violazione delle regole europee sul rimpatrio dei migranti. Per la premier Meloni, però, «la missione in Albania va avanti». Costi e logistica compresi, non solo per il mantenimento dei centri, ma, soprattutto, per la trasferta di chi quei centri dovrebbe gestirli.

Così infatti rivelano alcuni documenti del ministero dell’Interno resi noti da LaPresse. Ossia «l’aggiudicazione in favor…

«Spreco di soldi pubblici». «Diciotto milioni buttati in Albania invece di utilizzare gli agenti nel nostro paese». «Oltre al danno erariale, la beffa». «Il governo mette i soldi in Albania mentre taglia scuola e sanità». È già un caso il rinnovo dell’accordo tra il ministero dell’Interno e il resort albanese a cinque stelle che dovrà ospitare, anche per i prossimi due anni, le forze dell’ordine impegnate nella gestione dei Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) di Gijader e Shengjin. Strutture inaugurate nel 2024 ma ancora com’è noto quasi del tutto inutilizzate perché più volte bocciate dalla Ue per violazione delle regole europee sul rimpatrio dei migranti. Per la premier Meloni, però, «la missione in Albania va avanti». Costi e logistica compresi, non solo per il mantenimento dei centri, ma, soprattutto, per la trasferta di chi quei centri dovrebbe gestirli.

Così infatti rivelano alcuni documenti del ministero dell’Interno resi noti da LaPresse. Ossia «l’aggiudicazione in favore della Società Rafaelo Resort S.r.l, con sede legale in Shengjin (Albania), del servizio di alloggiamento in camere singole alberghiere con ristorazione e servizi connessi per la durata di ventiquattro mesi, per il personale delle forze dell’ordine impiegato in Albania per lo svolgimento delle attività connesse al funzionamento dei centri». Il tutto «al costo unitario giornaliero omnicomprensivo di euro 83,00 (escluse tassazioni) per un importo massimo, presunto, stimato in euro 18.177.000,00». Ma quei diciotto milioni, a fronte comunque della polemica sull’esistenza stessa dei centri, hanno fatto insorgere l’opposizione. «Ennesimo schiaffo al buonsenso», sbotta Matteo Orfini, Pd, che parla di «soldi buttati dalla finestra. La stessa maggioranza che continua a produrre fallimentari decreti sicurezza, spreca milioni di risorse degli italiani solo per non riconoscere l’inutilità dei centri albanesi. E obbliga tanti operatori delle forze dell’ordine a stare inutilmente in Albania, invece di riportarli in Italia. Dove potrebbero essere certamente più utili». Giuseppe Conte, presidente M5S, incalza: «Il governo getta soldi in Albania, mentre qui si taglia su sanità, istruzione e politiche del lavoro. E mortifica anche la professionalità delle forze dell’ordine, che lì stanno a guardare dei centri vuoti». Angelo Bonelli di Avs: «Prosegue in quei Cpr lo sperpero del denaro pubblico da parte del governo Meloni, mentre nega risorse in Italia per aumentare gli stipendi degli agenti». Un coro di critiche cui si aggiunge Matteo Renzi: «Il modello Albania non funziona per la sicurezza ma regala vacanze a 5 stelle sulla pelle dei contribuenti italiani. Abbiamo proposto a Meloni: trasforma quei centri in carceri per albanesi e riporta indietro i nostri carabinieri e poliziotti». Critiche alle quali il ministro Piantedosi ha risposto sottolineando che si tratta di «resort da 80 euro a notte» e di una «questione provinciale, a meno che qualcuno non pensi che i nostri agenti quando vanno all’estero in missione debbano andare nelle stamberghe». «Noi - aggiunge - i nostri poliziotti li trattiamo bene, a differenza che nel passato».

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