ROMA – Fino a notte, Giorgia Meloni resta in silenzio. I colleghi europei, da Merz a Macron, prendono posizione sui dazi, mentre a Palazzo Chigi non vola una mosca. La motivazione, che è anche un po’ un alibi, è che ci siano «troppe incertezze» legate alle decisioni americane, vista la nuova tariffa temporanea schizzata già dal 10 al 15% nel volgere di poche ore. Quello che trapela dalla cerchia …