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Iran, Crosetto: “Attacco Usa fuori da diritto”. Schlein: “No alle basi”. Renzi: “Tajani mediocre”

Iran, Crosetto: “Attacco Usa fuori da diritto”. Schlein: “No alle basi”. Renzi: “Tajani mediocre”
(ansa)
I ministri riferiscono alla Camera e al Senato sull’evoluzione della situazione internazionale
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I ministri Tajani e Crosetto in Parlamento (prima alla Camera e in Senato nel pomeriggio) “sulla evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo”. L'attacco di Usa e Israele “è avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale”, ammette il ministro della Difesa in aula. Approvata la risoluzione di maggioranza con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti a Montecitorio. Mentre al Senato con 94 voti a favore, 39 contrari e 8 astenuti. “No all’uso delle basi americane. Dovete dire di no già adesso, perché sarebbe contro l'articolo 11 della Costituzione”, incalza la leader del Pd, Elly Schlein. Meloni non c’è, sarà in aula l’11 marzo, in mattinata è intervenuta in radio scatenando le reazioni dell’opposizione (“Scappa”).

Iran, via libera del Senato alla risoluzione di maggioranza

L'Aula del Senato ha approvato con 94 voti a favore, 39 contrari e 8 astenuti la risoluzione del centrodestra sull'Iran. Si tratta dello stesso documento approvato alla Camera che prevede impegni sulla difesa dei paesi europei, le basi militari concesse agli Usa e il supporto ai paesi del Golfo. Il testo proposto da Pd, M5s e Avs è stato precluso, mentre quello di Iv è stato ritenuto assorbito. Anche a Montecitorio l'Aula aveva bocciato la risoluzione del 'campo largo' e dato il via libera a singoli punti dei documenti presentati da Azione, Iv e Più Europa.

Crosetto: “Nessun Paese avvisato di attacco, Italia trattata come altri”

"Nessun Paese al mondo è stato avvisato di questo attacco, che è stato deciso all'ultimo minuto quando si è manifestata la possibilità di uccidere la guida suprema iraniana. Successivamente, quando gli aerei erano già in volo, sono state avvisate le nazioni amiche. Tra cui l'Italia. Questa è la verità, non dobbiamo sentirci trattati peggio degli altri. Tutti i Paesi sono stati trattati allo stesso modo perché la comunicazione avrebbe messo in pericolo l'unico obiettivo". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante la discussione generale al Senato sulle comunicazioni per la richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

Crosetto: “Situazione drammatica, da decenni mai come ora sull’orlo dell’abisso”

"La situazione è drammatica; sono convinto che mai, negli ultimi decenni, si sia arrivati come adesso sull'orlo dell'abisso". Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo le comunicazioni al Senato sulla richiesta di aiuto dai Paesi del Golfo. Per il ministro "è una situazione che non ha precedenti da nessun punto di vista".

Scintille in Senato tra Renzi e Tajani, La Russa interviene

Proteste nell'Aula del Senato da parte del gruppo di Iv contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Dopo l'intervento sull'Iran di Matteo Renzi, che aveva criticato duramente il titolare degli Esteri, quest'ultimo ha gesticolato facendo infuriare i senatori renziani. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa a quel punto ha cercato di riportare la calma in aula rimandando alle riprese dell'Aula e sottolineando che a lui non risultava "alcun gesto particolare". Le tensioni in Aula tra Renzi e Tajani si sono registrate a più riprese durante il dibattito sull'Iran.

Renzi: “Qualcuno dei servizi ha preso di mira Crosetto”

Nel governo "c'è una guerra strisciante: qualcuno nei Servizi di intelligence che ha preso di mira il ministro della Difesa". In essere c'è un "conflitto tra il ministro Crosetto e il sottosegretario Mantovano". Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, intervenendo nell'Aula del Senato dopo le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Affari esteri, Crosetto e Tajani, sulla richiesta di aiuti che arriva dai Paesi del Golfo

Renzi risponde a Tajani: “Mie conferenze? Improbabile che qualcuno paghi lui per parlare”

"Tajani ha attaccato Conte, poi ha attaccato D'Alema che gli ha risposto e poi ha attaccato me sulle conferenze a pagamento, un'esperienza che Tajani non può conoscere: è altamente improbabile che qualcuno lo paghi per parlare...". Lo dice Matteo Renzi in aula al Senato per le comunicazioni di Antonio Tajani e Guido Crosetto.

Renzi: “Meloni non si confronta in aula, intervento di Tajani di una mediocrità raccapricciante”

"Amareggia la mancanza della presidente del Consiglio qui in Parlamento. Ha parlato di Iran a Rtl 102.5 e non si è venuta a confrontare in aula chiedendo, o subendo, un intervento di Tajani di raccapricciante mediocrità". Lo dice Matteo Renzi in aula al Senato sulle comunicazioni di Antonio Tajani e Guido Crosetto.

Tajani a Renzi: “Facile andare in Golfo per conferenze ben pagate”

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non ha gradito la reazione di Matteo Renzi al suo discorso in aula al Senato sulla guerra in Medio Oriente. E ha reagito polemizzando con il leader di Italia Viva. "Non capisco perché l'onorevole Renzi si agiti così", ha replicato, "è un pò nervoso". Ma, ha proseguito, "la salvezza della vita di ogni cittadino italiano è un fatto politico non di cronaca, una priorità e continuerà a esserlo". E poi nuovamente a Renzi: "E' facile andare nel Golfo per fare conferenze bene pagate, è molto più difficile tutelare cittadini italiani".

Camera, M5S lascia capigruppo: “Continue interruzioni di FdI”

Il presidente dei deputati del Movimento 5 stelle ha abbandonato la riunione della conferenza dei capigruppo chiamata a discutere sulle comunicazioni, previste per l'11 marzo, del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla situazione in Iran e sul prossimo Consiglio europeo. Le opposizioni, riferisce Riccardo Ricciardi, hanno chiesto di dividere le due questioni e hanno proposto la presenza di Meloni in Aula anche per il 18 sul Consiglio Ue. Ricciardi critica il capogruppo di FdI, Bignami: "Mentre la collega Braga stava esponendo la nostra proposta continuava, fuori microfono, a parlare e a interrompere. Se questo è il rispetto, ho detto al presidente che se la facciano da soli la capogruppo, tanto decidono tutto loro. È inaccettabile che il capogruppo di maggioranza non faccia svolgere in maniera serena un intervento. Evidentemente sono nervosi - conclude Ricciardi - si è accorta che il suo dichiarare in radio e non in Parlamento pesa e ci vuole mettere una pezza".

Ok dalla Camera alla risoluzione di maggioranza con 179 sì

La Camera ha approvato con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti, la risoluzione presentata dalla maggioranza sulle comunicazioni del governo sulla situazione in Iran e nel Golfo.

Schlein a Meloni: “Il governo scelga l'Europa e non Trump”

"Non riuscite a scegliere l'Europa, vi opponete al superamento del diritto di veto, vi dite contrari alla difesa comune, alla Buy European, ma serve un salto in avanti dell'integrazione europea – continua Elly Schlein in aula – Crosetto prima ha affermato che è impossibile fermare gli attacchi di Trump e Netanyahu, almeno chiedetelo di fermarsi. Iniziate a capire che dovreste scegliere l'Europa e non Trump. Noi voteremo no alla vostra risoluzione perché non possiamo dare una delega in bianco mentre il mondo scivola in guerra".

Schlein: “I leader europei contro la guerra, da Meloni niente”

"Il premier britannico Starmer ha detto 'non crediamo ai cambi di regime dall’alto; il premier Karney, del Canada, ha detto che gli attacchi di Usa e Israele non rispettano il diritto internazionale. Da Meloni nulla", prosegue Elly Schlein intervenendo nell'aula della Camera in dichiarazione di voto sulle comunicazioni del governo sulla crisi in Iran. "Il premier spagnolo Sanchez ha detto che la posizione della Spagna è semplice: no alla guerra. Noi la pensiamo come lui", aggiunge Schlein. "Gli diamo tutto il nostro supporto e la solidarietà per le minacce ricevute dal presidente americano solo per avere difeso il diritto internazionale".

Schlein: “A Crosetto è sfuggito che è un attacco fuori dal diritto internazionale, Meloni che pensa?”

Elly Schlein in aula si è rivolta direttamente al ministro Crosetto: “Le è sfuggito che gli attacchi" all'Iran "erano fuori dal diritto internazionale. Ci ha messo sei giorni. Vorrei sapere: è la posizione del governo è solo la sua posizione? Mi interesserebbe capire cosa ne pensa Meloni. Non potete rimanere schiacciati dalle strategie di Trump e Netanyahu".

Ricciardi (M5S): “La vostra complicità ci espone”

"Allo scoppio della guerra negli altri Paesi ci sono stati Macron, Sanchez, Starmer. Noi abbiamo Tajani che dice: 'Noi abbiamo la posizione dell'Unione europea’ e poi a domande risponde: 'L'Unione europea una posizione non ce l'ha’. Questa è stata la nostra prima reazione come paese”, osserva Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. “Abbiamo un ministro della Difesa che, dopo aver tirato su un patrimonio come lobbista delle armi, è stato il primo a essere stato sorpreso dall'attacco. Tra l'altro ogni volta che parla si contraddice. Oggi ha detto: 'Nei giorni precedenti avevamo mobilitato i nostri soldati perché eravamo a conoscenza della minaccia'. È vergognoso che in questa informativa non abbiate mai nominato Trump e Netanyahu. In tutto ciò la presidente del Consiglio non è in questa aula. Parla di Sanremo, dei rave, delle sentenze, ma non della guerra. Il pericolo più grande che abbiamo è la vostra complicità, che ci espone. L'unica speranza che ci resta è quel popolo che è sceso in piazza e che tornerà in piazza perché è contro la guerra e contro tutto questo", conclude Ricciardi.

Schlein: “No ad autorizzare basi Usa per nessun motivo, viola la Costituzione”

Continua la leader del pd, Elly Schlein: "Noi diciamo no all'autorizzazione delle basi per appoggiare in un nessun modo questa guerra che viola il diritto internazionale. Il punto non è che tornerete qui se ve le chiedono. Dovete dire di no già adesso, perché sarebbe contro l'articolo 11 della Costituzione", conclude Schlein nell'aula della Camera sull'Iran.

Schlein: “In aula deve esserci Meloni pe invece va in radio ad attaccare le opposizioni”

"Quella in atto è una escalation drammatica, non una crisi lontana, ma uno scenario che rischia di allargarsi a livello globale. Per questo ministro Tajani, ministro Crosetto, non basta riferire, serve una linea politica e a darla doveva essere la presidente Giorgia Meloni", incalza Elly Schlein in aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sule comunicazioni del governo. E ancora. "Il ministro Tajani fa appelli all'unità del Parlamento mentre la premier Meloni non viene in aula ma va in radio ad attaccare le opposizioni. Non ci avete chiamato, non ci avete convocato, abbiamo appreso il testo della risoluzione di maggioranza dalle agenzie di stampa", continua la segretaria del Pd.

(lapresse)

Ciriani: “Meloni in Parlamento l'11 marzo sul Consiglio Ue e l'Iran”

"Meloni mi ha comunicato la disponibilità a venire in Parlamento mercoledì 11 marzo, anticipando le comunicazioni sul Consiglio europeo e allargandole alla crisi in Medio Oriente – riferisce il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani in Transatlantico – Ho informato i presidenti di Camera e Senato per verificare se ci sono le condizioni".

Bonelli: “Il governo sta portando l'Italia in guerra”

"Perché la presidente Meloni non è in aula? Perché continua a fuggire dal Parlamento? È inaccettabile", chiede Angelo Bonelli (Avs) in aula della Camera sull'Iran. "Voi state portando l'Italia in guerra. Quando arriva un aereo militare per fare manutenzione e poi andare a bombardare" questo "significa stare dentro a una guerra e noi non siamo d'accordo. Non avete mai pronunciato i nomi di Trump e Netanyahu, i responsabili della guerra" e "avete dimenticato quello che quel criminale di Netanyahu ha fatto a Gaza", aggiune Bonelli.

Boschi: “Meloni non in un Aula, opposizioni non ascoltate”

Per Italia viva interviene in aula Maria Elena Boschi: “Le opposizioni hanno chiesto più volte la presenza di Giorgia Meloni in aula. Ancora una volta non sono state ascoltate. È un problema come il governo sta gestendo questa crisi. Ascoltare Tajani ci ha reso consapevoli che a noi non dicano mai nulla. Ha detto che non sapeva nulla e che è stato avvisato quando gli attacchi erano in corso. Se è così non ci serve un ministro basta accendere la Cnn. Dov'è l'analisi la proposta? La nostra diplomazia ha sempre svolto un riuolo che oggi è assente. In una crisi crescente l'Italia non c'è", conclude.

Crosetto: “L’uso delle basi Usa identico a quello della Spagna, che è l'eroe...”

"La parte per la quale chiediamo supporto al Parlamento è nelle cose che ci devono vedere uniti. L'uso delle basi che concede l'Italia è lo stesso di quello spagnolo perché identico è il trattato. Quindi noi concederemo lo stesso uso che concede Sanchez, che è l'eroe... – aggiunge il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera – L'aiuto che stiamo dando ai Paesi del Golfo, che trovo sacrosanto, lo stiamo discutendo con le altre nazioni europee, perché cinque navi insieme hanno un valore diverso di cinque navi diverse. E se c'è un Paese che ha ancora canali di dialogo aperti con l'Iran, quello è l'Italia".

Crosetto: “Gestiamo gli effetti di un attacco all'insaputa del mondo”

"Nessun Paese al mondo è stato informato dell'attacco all'Iran, non lo sapeva nemmeno l'alta catena di comando Usa perché l'attacco israeliano è scattato solo nel momento in cui è diventata nota la posizione di Khamenei. Si tratta di un attacco all'insaputa del mondo, le cui conseguenze ci troviamo a dover gestire – afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo – La Farnesina sta facendo un lavoro straordinario per far rientrare gli italiani bloccati nell'area; gli effetti economici della guerra entreranno nelle case di tutti ed avranno un impatto drammatico; è preoccupante che la crisi possa innescarne altre, penso alla Russia e alle pressioni che i nazionalisti stanno facendo su Putin per spingerlo a fare cose che nemmeno Putin vorrebbe fare".

Crosetto: “Attacco fuori dalle regole del diritto internazionale”

L'attacco di Usa e Israele "è certamente avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale", ma "lo stesso scenario ci sarebbe stato con qualsiasi altro governo": del resto, "nessun governo, italiano, europeo o di altra parte del mondo, in questo momento può fermare l'attacco", sostiene il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

Iran, Crosetto: "Attacco di Usa e Israele fuori dalle regole del diritto internazionale"

Tajani: “Da anni succedono cose al di fuori del diritto internazionale”

"Purtroppo sono anni che molte cose accadono al di fuori del diritto internazionale. Chi dovrebbe garantirlo, cioè le Nazioni Unite, vedono nel Consiglio di sicurezza un Paese che ha invaso un altro Paese non rispettando le regole del diritto internazionale", commenta il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua replica alla Camera riferendosi alla Russia e all'Ucraina, sottolineando che "va visto il quadro internazionale complessivo".

In Aula alla Camera cartelli Avs contro i "Fratelli di Trump"

Dopo l'intervento del deputato Angelo Bonelli nell'aula della Camera sull'Iran, i deputati di Avs hanno esposto dei cartelli - poi fatti rimuovere - con su scritto "Fratelli di Trump" e "L'Italia non si Usa".

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Tajani: “Io vergognarmi? Bisogna ricordarsi delle bombe di D'Alema e Conte da Trump”

"Io vergognarmi? Perché dovrei farlo? Chi non rispettò il Parlamento quando ha inviato gli aerei a bombardare i Balcani fu il premier D'Alema. E in ginocchio da Trump ci è andato Conte, certamente non io", puntualizza il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in replica alla Camera.

Tajani: “Iran non può avere atomica e missili che possono colpire anche l’Europa”

"Riteniamo che l'Iran non possa avere la bomba atomica e non possa avere un numero di missili eccessivo a lungo raggio che possano colpire anche l'Europa, così come hanno cominciato a fare con Cipro", dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in replica alla Camera sull'evoluzione del quadro internazionale.


Tajani: “Quello che ha fatto l'Italia per i connazionali non lo ha fatto nessuno”

"La sicurezza dei connazionali è la nostra priorità – ripete il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella sua replica alla Camera – quello che ha fatto l'Italia non lo ha fatto nessuno, non c'è stato alcun aereo bloccato che non sia partito, chiedete quanti sono i Paesi che hanno desk operativi in tutti gli aeroporti coinvolti”, sostenendo che le telefonate di italiani che lamentano di non essere assistiti "non sono vere". E dinanzi alle proteste dell'opposizione, replica: "Capisco che l'efficienza del governo dia fastidio".

(agf)

Fratoianni (Avs): “Meloni venga in aula, ci stanno portando in guerra”

“Giorgia Meloni venga qui, siamo di fronte ad una guerra che sia allarga ora dopo ora. Dove sta? Pensa che basti un'intervista? Questo è il Parlamento della Repubblica e il suo atteggiamento è inaccettabile”, attacca il deputato di Avs Nicola Fratoianni nell'aula della Camera sull'Iran. "Nella vostra risoluzione - aggiunge rivolto alla maggioranza - non si parla mai dell'attacco militare di Usa e Israele all'Iran. Avete così paura che è sparito. Voi ci state portando in guerra. Voi state offrendo sostegno logistico ad una guerra illegale", prosegue Fratoianni.

Iran, Fratoianni a Crosetto: "Ministro chiami Giorgia Meloni e le dica di venire qui in Parlamento"

Conte: “Sanchez ha idee chiare sul diritto internazionale”. Crosetto: “Spagna come noi dal punto di vista tecnico”

Il premier spagnolo Pedro Sanchez punto dei riferimento dei progressisti? Giuseppe Conte, leader del M5S, intercettato in Transatlantico dai cronisti dopo le comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto, loda il primo ministro socialista che ha detto no alla guerra di Donald Trump in Iran: “Non si tratta di averlo come punto di riferimento”, risponde l’ex premier Conte. “Le nostre posizioni sono chiare e coerenti. C’e un leader con le idee chiare sul diritto internazionale e sulle cose da dire e da fare”. Poco dopo, il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando con Repubblica, dice che “la Spagna, da un punto di vista tecnico, sulle basi, è nella stessa situazione” dell’Italia. “E manderà una nave come noi a Cipro”, aggiunge.

di Serena Riformato

Lomuti (M5S): “L’Italia non ha nemici, siamo succubi di Trump”

“Ancora una volta l'Europa viene trascinata! in un conflitto scatenato dagli Usa e da Israele, commenta Arnaldo Lomuti di M5S alla Camera dopo le comunicazioni del governo sulla situazione in Iran e nel Golfo. "L'Ue e l'Italia non hanno nemici, combattiamo i nemici degli altri. Noi non partecipiamo, obbediamo". Dure critiche a Israele: "Esiste per il governo un terrorismo buono e uno cattivo. Eravamo succubi di Biden, oggi siamo succubi di Trump - conclude - abbiamo perso la nostra tradizione di Paese che ha fatto la storia della diplomazia. Il governo di sedicenti sovranisti è quello più succube nei confronti di Usa e Israele".

Barbagallo (Pd) : “No all’utilizzo di Sigonella e il Muos di Niscemi”

“C'è il rischio che la Sicilia si ritrovi tra i potenziali obiettivi nel conflitto israelo-statunitense e l'Iran. La crisi nel Golfo persico sta assumendo un livello preoccupante, espandendosi in modo vertiginoso. E in Sicilia ci sono impianti - come la base americana di Sigonella ma anche il Muos, il sofisticato impianto di comunicazioni satellitari militari Usa e Nato - che non possono e non devono essere utilizzati come postazioni logistiche per condurre aggressioni o conflitti militari. Il governo questo non lo deve permettere". È la richiesta al governo del segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Pd alla Camera, Anthony Barbagallo, a margine delle comunicazioni a Montecitorio dei ministri Tajani e Crosetto sulla crisi nei paesi del Golfo. "La Sicilia è da sempre terra di pace, accoglienza e dialogo tra i popoli e alla luce anche degli ultimi eventi e con il rischio che il conflitto si possa estendere coinvolgendo anche l'Ue ed in particolar modo l'Italia, vogliamo sapere quali siano i controlli in atto per monitorare il traffico aereo militare e prevenire rischi per la popolazione e per l'ambiente. Ma soprattutto quali iniziative - conclude – il governo e il ministero della Difesa intendono adottare per garantire la sicurezza dei cittadini siciliani rispetto all'uso delle basi di Sigonella e Muos di Niscemi".

Carfagna: “La guerra inorridisce ma è dato di fatto, politica si unisca”

"La guerra è un evento mostruoso che inorridisce le nostre coscienze e tuttavia è un dato di fatto e siccome non siamo opinionisti ma parlamentari della Repubblica davanti a questa guerra abbiamo un solo compito: operare nel migliore interesse del popolo italiano" e "la prima cosa che la politica deve fare è unirsi per proteggere i nostri connazionali". Così la deputata di Nm Mara Carfagna intervenendo in aula alla Camera nell'ambito del dibattito sulle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto sull'Iran.

Della Vedova (+Eu): “In Aula doveva esserci Meloni”

Sull'Iran "non so cosa dice la presidente del Consiglio italiana, oggi qui doveva esserci lei", commenta nell’aula della Camera il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova. "Manca l'iniziativa politica dell'Italia, è scappata anche dalla proposta di Macron che almeno ha reagito".

Crosetto: “L'Italia non è in guerra con nessuno”

“L'Italia non è in guerra con nessuno, non è stata coinvolta e sta solo cercando di gestire e di mitigare le conseguenze di un conflitto preoccupante e dirompente che, ci dicono israeliani e americani, durerà settimane", dice ancora il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Poco prima in radio, la premier Giorgia Meloni aveva espresso un concetto simile.

Crosetto: “Innalzato al massimo il livello di protezione della difesa aerea nazionale”

"Ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato", afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni.

Crosetto: “Essere consapevoli di un momento difficile”

"È un momento molto difficile e complesso. Voglio solo che abbiamo tutti la consapevolezza della difficoltà e della complessità di questo momento”, ribadisce il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in aula alla Camera.

Crosetto: “Forniremo un aiuto navale a Cipro”

“Con francesi, olandesi e spagnoli porteremo un aiuto a Cipro”, fa sapere il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. In particolare, "per quanto riguarda la possibilità di un invio di un aiuto navale a Cipro, voglio ricordare l'articolo 7: qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata sul suo territorio, gli altri membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi di loro possesso, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni unite".

Crosetto: “Massimo livello di protezione dell’aerea nazionale, può succedere di tutto”

“Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”, prosegue il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.

Crosetto: "Alzato al massimo il livello di protezione aerea nazionale: può succedere di tutto"

Crosetto: “A oggi nessuna richiesta utilizzo basi Usa. Se dovesse emergere torneremo in Parlamento”

Continua il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera: “Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi Usa in Italia, non c'è un tema di uso di basi da concedere. Qualora dovesse emergere una richiesta torneremo in Parlamento ma ad oggi non è successo".

Iran, Crosetto: "Nessuna richiesta utilizzo basi Usa, se arrivasse torneremmo in Parlamento"

Crosetto: “Fornire assetti difensivi ai Paesi del Golfo”

Intendiamo "fornire ai Paesi del Golfo "assetti difensivi, di difesa area, antidrone e antimissilistica, nel perimetro di quanto già autorizzato e nei limiti delle nostre missioni", precisa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

Crosetto: “Sistemi difesa missilistica in Medioriente e aiuto a Cipro”

“Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medio Oriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica – precisa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran – Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro".

Crosetto: "Sistemi di difesa missilistica in Medio Oriente e aiuto a Cipro"

Crosetto: “250 nostri militari evacuati in Arabia Saudita da altri Paesi”

Prende la parola in aula alla Camera il ministro della Difesa, Guido Crosetto: avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medioriente "prima che iniziasse il conflitto e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni".

“No uso basi militari per Usa e nessun supporto militare alla guerra”: la risoluzione Pd-M5S-Avs sull'Iran

La Camera impegna il governo "a non autorizzare l'utilizzo delle basi concesse in uso alle forze armate americane presenti sul territorio italiano per attacchi militari contro l'Iran e, comunque, a non fornire alcun tipo di supporto militare ad una guerra che viola il diritto internazionale e che la comunità internazionale deve fermare prima che sia troppo tardi". E' quanto si legge nella risoluzione Pd-M5S-Avs sull'Iran.

Iran: quattro risoluzioni dalle opposizioni su comunicazioni di Tajani e Crosetto

Sono quattro, secondo quanto viene riferito, le risoluzioni presentate dalle opposizioni in Aula alla Camera sulle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto sulla situazione in Iran. Una è sottoscritta da Pd, M5S e Avs, una è di +Europa, una da Iv, una da Az.

Tajani: “Centomila italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran”

"Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi – aggiunge il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull'Iran in aula alla Camera – La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000".

Tajani sull'Iran: “Gravità situazione richiede responsabilità condivisa”

“La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un'assunzione di responsabilità condivisa", dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula alla Camera nelle comunicazione sull'Iran.

Iran: al via le comunicazioni di Tajani e Crosetto alla Camera

Al via alla Camera le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e nel Golfo. A prendere la parola sarà prima il titolare della Farnesina. Presenti tra gli altri sui banchi del governo i ministri: Roberto Calderoli e Luca Ciriani. Dopo l'intervento dei ministri seguirà il dibattito, le repliche e poi le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalle opposizioni.

“Da Usa e Israele azione unilaterale non giustificata che viola diritto”: ecco la risoluzione Pd, Avs, M5S sull'attacco in Iran

"La ferma condanna verso un regime liberticida non giustifica il ricorso ad azioni militari unilaterali che, violando il diritto internazionale e scavalcando ogni consesso multilaterale, rischiano di scatenare il caos nell'area e di legittimare la legge del più forte come unico regolatore dei rapporti tra Stati, dando l'ennesimo colpo a un ordine mondiale basato sulle regole". E' quanto si legge nelle premesse della risoluzione Pd, Avs, M5s sull'attacco in Iran si Usa e Israele. "Assumere, in ogni sede bilaterale e multilaterale, ogni iniziativa utile e urgente volta a fermare le azioni militari in corso, promuovendo con determinazione un cessate il fuoco immediato e un processo strutturato di de-escalation del conflitto, nel pieno rispetto del diritto internazionale e umanitario", si legge ancora nella risoluzione.

La maggioranza riunita alla Camera sulla risoluzione

È iniziata alla Camera una riunione della maggioranza per rifinire la risoluzione sull'Iran che sarà messa in votazione dopo le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto ed Antonio Tajani, prima alla Camera e poi a palazzo Madama.

Basi agli Usa e difesa aerea ai paesi del Golfo e Cipro: ecco la risoluzione del centrodestra

L’Italia è pronta a fornire supporto militare, in particolare di difesa antiaerea, anti missilistica e antidrone, ai Paesi del Golfo minacciati dagli attacchi dell’Iran. Ma soprattutto, è disponibile a garantire agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi sul nostro territorio, in forza dell’accordo bilaterale del 1954 tra i due paesi. È quanto si legge nella bozza di risoluzione di maggioranza che il centrodestra sta limando prima del passaggio parlamentare di oggi, che porta Guido Crosetto e Antonio Tajani a fornire comunicazioni alla Camera e poi al Senato.

Iran, Meloni: “L’Italia non è in guerra e non vogliamo entrarci”

"Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando a 'Rtl 102.5' della situazione in Medio Oriente. Sull’uso delle basi militari americane in territorio italiano precisa che ad oggi “non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”. Ma, continua, "l'Italia, come Regno Unito, Francia, Germania, intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, parliamo chiaramente di difesa, di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma perché in quell'area ci sono decine di migliaia di italiani, e circa duemila militari che dobbiamo proteggere. E il Golfo è vitale per gli approvvigionamenti".

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