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I dolori del centrodestra: settimana in salita tra remigrazione, antimafia e tenuta forzista

La premier Meloni e i vicepremier Tajani e Salvini 

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Ecco gli appuntamenti caldi della maggioranza che prova a ripartire tra le difficoltà dopo il reset della premier in Aula. Zelensky mercoledì a Roma
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Come ripartire? Nonostante la voglia di reset e la sicurezza mostrata dalla premier Giorgia Meloni in Parlamento, le forze di maggioranza sono attraversate da sollecitazioni esterne e interne che ne minano il percorso. In primis le ricadute su costi del carburante e bollette della crisi iraniana innescata dall’offensiva (con Israele) dell’“amico” Donald Trump. Con il ministro Giancarlo Giorgetti che evoca la recessione. E un ulteriore scossone potrebbe arrivare dall’Ungheria in caso di sconfitta elettorale del sovranista Orban. Mentre mercoledì prossimo, nel pieno delle polemiche per un’eventuale presenza russa alla Biennale di Venezia, è previsto l’incontro a Roma con il presidente ucraino Zelensky che il leghista Salvini è tornato ad attaccare per le parole proprio contro il premier ungherese.

Per il rilancio dell’azione di governo la settimana parlamentare vede tornare in Senato il decreto sicurezza e il decreto accise e alla Camera la proposta di legge sull’edilizia residenziale …

Come ripartire? Nonostante la voglia di reset e la sicurezza mostrata dalla premier Giorgia Meloni in Parlamento, le forze di maggioranza sono attraversate da sollecitazioni esterne e interne che ne minano il percorso. In primis le ricadute su costi del carburante e bollette della crisi iraniana innescata dall’offensiva (con Israele) dell’“amico” Donald Trump. Con il ministro Giancarlo Giorgetti che evoca la recessione. E un ulteriore scossone potrebbe arrivare dall’Ungheria in caso di sconfitta elettorale del sovranista Orban. Mentre mercoledì prossimo, nel pieno delle polemiche per un’eventuale presenza russa alla Biennale di Venezia, è previsto l’incontro a Roma con il presidente ucraino Zelensky che il leghista Salvini è tornato ad attaccare per le parole proprio contro il premier ungherese.

Per il rilancio dell’azione di governo la settimana parlamentare vede tornare in Senato il decreto sicurezza e il decreto accise e alla Camera la proposta di legge sull’edilizia residenziale pubblica. Mentre la vicenda Almasri sarà in primo piano martedì pomeriggio a Montecitorio con la discussione sul caso dell’ex vice di Nordio alla Giustizia, Giusi Bartolozzi.

Fratelli d’Italia prova comunque a seguire la linea tracciata dalla sua leader. Ossia andare avanti fino a fine legislatura, senza rimpasti o altre dimissioni nel partito o nella compagine di governo. Ma i sondaggi preoccupano come preoccupano le ricadute dei casi di rapporti tra politica e criminalità organizzata. “L’Antimafia indaghi su tutti i partiti”, ha detto Meloni in Aula, ma intanto nella commissione presieduta dalla 5stelle Colosimo già martedì si riparte con i dossier Hydra e quello sul clan Senese. Due inchieste diverse, ma accomunate dal fatto di aver incrociato ambienti vicini a FdI. Rimane da gestire il caso Piantedosi-Claudia Conte, per ora derubricato a vicenda personale e gossip.

Forza Italia deve trovare la quadra dopo il lungo vertice a Cologno Monzese tra Antonio Tajani e i figli del fondatore Berlusconi. Il primo passaggio sarà l’elezione – che si auspica unitaria – di Enrico Costa a capogruppo alla Camera. Il nome proposto dal segretario come punto di mediazione dovrebbe passare per acclamazione tra martedì e giovedì. Intanto domani il vicesegretario Alberto Cirio vedrà Marina Berlusconi e si discuterà dei congressi regionali.

La Lega nella maggioranza sembra il partito che meno ha risentito dello schiaffo del referendum sulla giustizia. I sondaggi la danno quantomeno stabile e il suo leader Salvini ha iniziato a martellare i suoi alleati sui rincari dei carburanti. Il ministro (FdI) Adolfo Urso “convochi le compagnie petrolifere”, ha detto ieri il leghista, paventando la tassazione degli extraprofitti delle stesse. L’attivismo del leader ha un obiettivo: il generale Vannacci, vero competitor che sta rosicchiando consenso a destra. In questa contesto si inserisce il summit dei Patrioti sulla Remigrazione previsto per sabato prossimo 18 aprile a Milano che verrà presentato mercoledì prossimo alle 11. Mentre è convocato per domani a via Bellerio un federale del Carroccio.

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