Scoppia il caso Di Foggia sulla sua buonuscita. Il fatto che, come anticipato da Repubblica sabato scorso, l’ad di Terna Giuseppina Di Foggia, designata alla presidenza dell’Eni, non voglia dimettersi se non dietro la corresponsione di 7,3 milioni di indennità di fine mandato (la cosiddetta severance), ha sollevato una valanga di critiche sui social nelle scorse ore. E anche il ministro dell’Econ…