«Questo governo è scandaloso, aberrante, io non cerco né pubblicità né visibilità, ho fatto quello che sentivo di dover fare». Al telefono da una località lontana fuori dall’Italia, Pietro Mattei conferma che sì, è tutto vero ed è solo «il primo passo»: non solo, come ha svelato la Stampa, ha diffidato palazzo Chigi perché non utilizzi il cognome di suo zio Enrico, partigiano e fondatore dell’Eni…