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La Lega si allontana da Trump. E Siri lancia il tour pacifista di destra

(ansa)
Siri, fedelissimo di Salvini in teatro da Catania a Torino: “La pace non è solo di sinistra”. Le aperture su immigrazione e diritti
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Donald chi? La sterzata della Lega su Trump è sempre più palpabile. Ora il Carroccio va in tour con l’insegna del “pacifismo di destra”. Non è un peone a farsene portavoce, ma uno degli esponenti più vicini a Matteo Salvini, Armando Siri, consigliere del vicepremier a Palazzo Chigi e capo dei dipartimenti nazionali del partito. E la formula pare funzionare (anche se può sempre valere il detto: piazze piene, urne vuote): i teatri sin qui sono stati affollati, a Catania, Cagliari, Roma, Firenze, Torino. Prossime tappe il 9 Maggio ad Ascoli Piceno, poi Napoli, Genova, Lecco, Campobasso. “Le piazze della pace non sono prerogativa della sinistra”, ripete Siri di palco in palco.

Metamorfosi (o giravolte) in corso. Siri è l’ideologo della Lega salvin…

Donald chi? La sterzata della Lega su Trump è sempre più palpabile. Ora il Carroccio va in tour con l’insegna del “pacifismo di destra”. Non è un peone a farsene portavoce, ma uno degli esponenti più vicini a Matteo Salvini, Armando Siri, consigliere del vicepremier a Palazzo Chigi e capo dei dipartimenti nazionali del partito. E la formula pare funzionare (anche se può sempre valere il detto: piazze piene, urne vuote): i teatri sin qui sono stati affollati, a Catania, Cagliari, Roma, Firenze, Torino. Prossime tappe il 9 Maggio ad Ascoli Piceno, poi Napoli, Genova, Lecco, Campobasso. “Le piazze della pace non sono prerogativa della sinistra”, ripete Siri di palco in palco.

Metamorfosi (o giravolte) in corso. Siri è l’ideologo della Lega salviniana, ma i messaggi snocciolati in questo tour suonano spesso diversi dall’ortodossia sovranista del capo lumbard. Anche su uno dei cavalli di battaglia della Lega, i migranti. “L’immigrazione – dice Siri - andrebbe regolata e organizzata attraverso un tavolo permanente tra governo e imprese perché è evidente che abbiamo criticità di manodopera in alcune zone del Paese. Quello che non si può tollerare è il mercimonio di esseri umani e l’immigrazione clandestina che proprio per la sua caratteristica ontologica genera conflitti e tensioni sociali”.

Vale anche per i diritti civili: è stato Siri, alla kermesse leghista abruzzese dello scorso febbraio, ad avere invitato Francesca Pascale per un confronto a destra sul tema. “Tutte le unioni fondate sull’amore hanno gli stessi diritti pur riconoscendo alla famiglia naturale particolari tutele”, sostiene Siri al microfono (e lo scrive pure, nel suo ultimo libro ‘Vocabolario dei Tempi Nuovi’).

Stoccate alla famiglia tradizionale: “Ci sono madri che anziché trasmettere l’accudimento e la responsabilità dei sentimenti sono in giro a fare gli apericena, che mettono al primo posto il lavoro e la carriera mentre i figli imparano il cinismo e il distacco da qualunque empatia. I padri quelli sono assenti da un po’. Poi ci stupiamo se nelle famiglie apparentemente del ‘Mulino Bianco’ si sveglia il ragazzino e uccide a sangue freddo tutta la famiglia”.

Poca pancia, non è la Lega dalla faccia cattiva. Il braccio destro di Salvini parla di “stati d’animo”, di astri, esegesi bibliche d’intelligenza artificiale. “Stiamo costruendo un futuro in cui saremo tutti soli a parlare con Alexa o Google in case sempre più piccole con i droni che ci porteranno cibo di polistirolo che avremmo ordinato online”.

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