VENEZIA – L’appuntamento è per le 10.30 davanti al padiglione ceco che ha fatto da gancio. Non c’è bisogno di ricordare che Praga ha un conto in sospeso con Mosca dal 1968. Eccola, Nadja Tolokonnikova, vestita di nero, capelli bagnati dal temporale che, se mai ce ne fosse bisogno, getta fulmini su questa Biennale di Venezia. La leader delle Pussy Riot prepara l’assalto al piccolo Palazzo d’Invern…