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Schlein incontra Obama: ricostruire ordine internazionale. L’ex presidente: sostengo giovani leader

L'incontro Obama Schlein a Toronto 
Il faccia a faccia al vertice dei progressisti di Toronto organizzato dal premier canadese Carney
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Come anticipato da Repubblica, la segretaria Pd Elly Schlein ha incontrato Barack Obama a margine del summit dei progressisti di Toronto organizzato dal premier canadese Mark Carney.

"È un'occasione molto importante qui a Toronto, è la seconda volta che partecipo al Global progress action summit, l'anno scorso a Londra” ha detto Schlein, che a metà aprile aveva preso parte alla mobilitazione “globale” della sinistra organizzata dal leader spagnolo Pedro Sanchez.

L’incontro di Toronto è arrivato a poche ore dalla missione romana tra Vaticano e palazzo Chigi del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Un timing che evidenzia la diversità politica: da un lato la premier italiana Giorgia Meloni alle prese con Donald Trump, dall’altra parte dell’oceano la leader dem italiana insieme all’icona globale dei progressisti.

Maga contro Hope dunque. Ma anche due diversi modi opposti di vedere le relazioni internazionali squassate dagli stop and go del tycoon. Dunque al centro del vertice, dice Sc…

Come anticipato da Repubblica, la segretaria Pd Elly Schlein ha incontrato Barack Obama a margine del summit dei progressisti di Toronto organizzato dal premier canadese Mark Carney.

"È un'occasione molto importante qui a Toronto, è la seconda volta che partecipo al Global progress action summit, l'anno scorso a Londra” ha detto Schlein, che a metà aprile aveva preso parte alla mobilitazione “globale” della sinistra organizzata dal leader spagnolo Pedro Sanchez.

L’incontro di Toronto è arrivato a poche ore dalla missione romana tra Vaticano e palazzo Chigi del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Un timing che evidenzia la diversità politica: da un lato la premier italiana Giorgia Meloni alle prese con Donald Trump, dall’altra parte dell’oceano la leader dem italiana insieme all’icona globale dei progressisti.

Maga contro Hope dunque. Ma anche due diversi modi opposti di vedere le relazioni internazionali squassate dagli stop and go del tycoon. Dunque al centro del vertice, dice Schlein: “come ricostruire un ordine internazionale che qualcuno sta cercando di smantellare per sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte e del più ricco. È una preoccupazione condivisa, è importante essere qui a condividerla con tante altre personalità e altre forze politiche progressiste e democratiche di tutto il mondo”.

Poi la conferma del faccia a faccia con il due volte presidente americano a cui la segretaria dem, allora universitaria bolognese, fece la volontaria nelle due campagne elettorali. Ma senza mai avere un contatto diretto. “Sarà il nostro primo incontro, non ci ho mai parlato personalmente”, aveva dichiarato tradendo un filo di emozione la segretaria.

“Sostengo i giovani leader”, l’incoraggiamento di Barack. Le connessioni tra il mondo dem Usa e Schlein sono emerse già in passato. Sette anni fa, ai tempi delle regionali in cui la candidata Pd prese oltre 20mila voti, a contribuire alla comunicazione fu anche Social Changes – la società Usa che aveva come direttore creativo il videomaker di Obama.

“Ho avuto anche occasione di incontrare il presidente Obama, il premier Carney e anche di ringraziarlo per le parole che ha detto in Armenia la settimana scorsa quando ha affermato che l'ordine internazionale sarà ricostruito e sarà ricostruito a partire dall'Europa. Quindi, abbiamo questi incontri e discussioni in cui approfondire esattamente quello che ci serve fare per rimettere al centro la pace, il dialogo e la cooperazione", ha concluso Schlein.

Il premier canadese Carney e la segretaria dem italiana Schlein 

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