✕

Ispezioni sui bimbi nel bosco, scontro tra giudici e Nordio

Ascolta l'audio

Tribunale e Anm denunciano interferenze del ministero sul lavoro dei magistrati
2 minuti di lettura

Un’ispezione no stop sui provvedimenti che riguardano la “famiglia del bosco”. Da sessanta giorni, è la contestazione che arriva oggi da giudici e Associazione nazionale magistrati, gli uffici ispettivi di via Arenula continuano a chiedere ai magistrati atti e aggiornamento del loro lavoro. Come dire: richieste e riflettori, accesi dal ministro Carlo Nordio, sono rimasti continuamente attivi sul lavoro in corso dei magistrati. È allarme interferenze sul Tribunale per i minori de L’Aquila, titolare delle decisioni sulla vicenda di Palmoli , provincia di Chieti, che ha comportato l’allontanamento di tre bambini dai genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, cui si contestano gravi mancanze nell’accudimento dei figli. Decisione dettata dai giudici, in seguito a svariate criticità registrate su alcuni aspetti della salute, delle capacità relazionali e dello sviluppo dei bambini, per assicurare loro una “corretta crescita e la serena evoluzione della loro personalità”. Il caso è s…

Un’ispezione no stop sui provvedimenti che riguardano la “famiglia del bosco”. Da sessanta giorni, è la contestazione che arriva oggi da giudici e Associazione nazionale magistrati, gli uffici ispettivi di via Arenula continuano a chiedere ai magistrati atti e aggiornamento del loro lavoro. Come dire: richieste e riflettori, accesi dal ministro Carlo Nordio, sono rimasti continuamente attivi sul lavoro in corso dei magistrati. È allarme interferenze sul Tribunale per i minori de L’Aquila, titolare delle decisioni sulla vicenda di Palmoli , provincia di Chieti, che ha comportato l’allontanamento di tre bambini dai genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, cui si contestano gravi mancanze nell’accudimento dei figli. Decisione dettata dai giudici, in seguito a svariate criticità registrate su alcuni aspetti della salute, delle capacità relazionali e dello sviluppo dei bambini, per assicurare loro una “corretta crescita e la serena evoluzione della loro personalità”. Il caso è stato aperto oggi al Consiglio superiore della magistratura, dopo la comunicazione che la presidente Nicoletta Orlandi ha appena depositato a Palazzo Bachelet. Ufficialmente, si tratta di una richiesta di parere. In sintesi: può il Ministero seguitare a chiedere conto del lavoro dei magistrati in corso? In realtà, è la segnalazione di un’ingerenza. Su cui si leva anche la protesta dell’Anm, guidata dal presidente Giuseppe Tango.

La lettera della giudice de L’Aquila

La prima richiesta del Ministero è del 6 marzo, quando esplode il clamore intorno all’immagine di quei genitori separati dai figli, con la madre poi allontanata fisicamente anche dalla comunità in cui erano stati ospitati i suoi figli. Ma l’ultima richiesta è di soli pochi giorni fa. Ecco perché la presidente Orlandi prende carta e penna e manda tutto a Palazzo Bachelet. “Tenuto conto che l’oggetto dell’ispezione risulta limitato alla verifica della correttezza dell’operato dei giudici titolari del procedimento con riferimento all’adozione dell’ordinanza in data 6 marzo 2026, si chiede se le richieste dell’Ispettorato volte a monitorare l’andamento del procedimento ed il contenuto dei successivi provvedimenti emessi da questo Ufficio e dalla Corte d’appello, acquisendo inoltre atti istruttori, quali la consulenza tecnica d’ufficio, rientrino nel potere ispettivo riservato al Ministro”. La giudice Orlandi chiede al Csm: rispondete in fretta, perché le richieste sono ormai pressanti. “Rappresento l’urgenza attesa la continua richiesta di informazioni e documentazione”.

L’allarme dell’Anm

Ce n’è abbastanza perché si muova l’Associazione nazionale magistrati. “Esprimiamo la nostra preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l'ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di l'aquila – scrive la giunta del sindacato delle toghe - Desta perplessità, in particolare, che l'attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale". Prosegue la giunta: “Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l'indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza”. È netta la denuncia dell’Anm: “Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore, già investito della questione".

Salvini: Anm si vergogni

Sulla questione va all’attacco il vicepremier e leader leghista, Matteo Salvini: "Preoccupati per il 'lavoro' dei loro colleghi magistrati, non per la salute di quei tre bambini strappati da mesi all'amore di mamma e papà. Vergognatevi".

Ispettori: negli accertamenti abbiamo rispettato norme

In serata arriva anche la replica dell'ispettorato generale del ministero della Giustizia, che, con riferimento "all'art.12 della legge n.1311 del 1962", fa sapere: “Tutti gli accertamenti finora svolti sono stati rispettosi della sopra descritta normativa che, peraltro, non richiede 'l'osservanza di particolari formalità nella conduzione dell'inchiesta amministrativa". Inoltre si precisa che "tutta l'attività svolta in occasione dell'accesso in loco e le successive richieste di atti sono strettamente connesse, nonché necessarie, ad acquisire le informazioni volte al miglior adempimento dell'incarico ricevuto dal ministro".

"Si evidenzia, peraltro, che il richiamato articolo 12 prevede che il magistrato ispettore di un'inchiesta nei riguardi di un magistrato deve, al termine dell'indagine e senza l'osservanza di particolari formalità, chiedere informazioni al Capo dell'Ufficio e chiarimenti all'interessato e poi riferire in merito al servizio prestato da quest'ultimo", prosegue la nota del ministero, in cui si aggiunge che "ultimati gli accertamenti, la relazione conclusiva sarà a breve trasmessa al ministro, in adempimento del mandato ricevuto".

Leggi i commenti