REGGIO CALABRIA – Da Santo Stefano in Aspromonte a Montecitorio fino alla fascia tricolore. L’ascesa politica di Francesco Cannizzaro, il 43enne che ha strappato Reggio Calabria al centrosinistra dopo 12 anni, è stata una volata. Alle 18, quando ormai viaggia verso la vittoria al primo turno con quasi il 70 per cento dei voti, arriva al comitato elettorale in via Quartiere militare con al fianco il suo mentore politico, il governatore forzista della Calabria Roberto Occhiuto, accolti dagli applausi dei supporter. «Un risultato storico per Reggio, per la Calabria e direi anche per il centrodestra nazionale. Sono molto emozionato, mi aspettavo di vincere ma non questo risultato», sono le sue prime parole.
Occhiuto rivendica il peso politico nazionale del plebiscito a favore di Cannizzaro: «Dopo i risultati del referendum molti erano depressi nel centrodestra a Roma. Spero che questo risultato dia un segnale di fiducia nel futuro perché i risultato che arrivano da Venezia e soprattutto d…
REGGIO CALABRIA – Da Santo Stefano in Aspromonte a Montecitorio fino alla fascia tricolore. L’ascesa politica di Francesco Cannizzaro, il 43enne che ha strappato Reggio Calabria al centrosinistra dopo 12 anni, è stata una volata. Alle 18, quando ormai viaggia verso la vittoria al primo turno con quasi il 70 per cento dei voti, arriva al comitato elettorale in via Quartiere militare con al fianco il suo mentore politico, il governatore forzista della Calabria Roberto Occhiuto, accolti dagli applausi dei supporter. «Un risultato storico per Reggio, per la Calabria e direi anche per il centrodestra nazionale. Sono molto emozionato, mi aspettavo di vincere ma non questo risultato», sono le sue prime parole.
Occhiuto rivendica il peso politico nazionale del plebiscito a favore di Cannizzaro: «Dopo i risultati del referendum molti erano depressi nel centrodestra a Roma. Spero che questo risultato dia un segnale di fiducia nel futuro perché i risultato che arrivano da Venezia e soprattutto da Reggio sono straordinari».
Cannizzaro, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, lascerà lo scranno a Montecitorio: «Ma fino all’ultimo giorno possibile resterò in Parlamento per sostenere le battaglie già avviate per Reggio, assicura. Resterà responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia e coordinatore regionale del partito.
Laurea in Scienze del Servizio Sociale, ha iniziato poco meno che trentenne: nel 2005 nel comune di Santo Stefano in Aspromonte, eletto in una formazione civica, è stato per dieci anni assessore. Nel 2012 viene eletto consigliere provinciale di Reggio Calabria. Nel 2014 sbarca al Consiglio regionale della Calabria con la “Casa delle Libertà”, fino al salto nella politica nazionale, nel 2018, con l’elezione alla Camera dei deputati. Durante la legislatura entra nella commissione Bilancio e nella commissione parlamentare per la semplificazione. Nel 2022 viene rieletto alla Camera e inizia la sua scalata ai vertici del partito, sotto l’egida del suo mentore Occhiuto.
La sua vittoria al primo turno contro l’uscente di centrosinistra Domenico Battaglia, a Reggio Calabria, non è una sorpresa per nessuno. I sondaggi lo davano in ampio vantaggio, nonostante qualche scivolone rimproverato dagli avversari. Francesco “Ciccio” Cannizzaro, come lo chiamano in città, ha evitato confronti con gli altri tre candidati in campagna elettorale, preferendo comizi fatti di invocazioni alla «Madonna della consolazione», «benedizioni» del popolo, inaugurazioni di infrastrutture, promesse di cabinovie per collegare le zone collinari della città al mare.
Alle Comunali è stato sostenuto da 11 liste, tutte le forze di centrodestra (Fi, FdI, Lega, Noi Moderati, Udc) più Azione di Carlo Calenda e altre liste civiche.