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Meloni: non possiamo dire ai cittadini che i soldi sono solo per la difesa. Flessibilità per energia

La premier Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni (ansa)

La premier ospite in tv a Mattino Cinque su Mediaset. Parla della trattativa con la Commissione Ue: “Comprendo la preoccupazione, bisogna cercare un equilibrio”

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"Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa, e lo dico da persona che sostiene con forza la necessità che Italia ed Europa facciano di più per difendersi". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intorno alle 9, è ospite in tv alla trasmissione Mattino Cinque, su Canale 5. Parla della trattativa con la Commissione Ue per ottenere flessibilità per le misure contro il caro energia: con l'Europa, sostiene la premier, "c'è un'interlocuzione in corso, chiaramente rispetto allo scenario noi auspichiamo e lavoriamo perché si trovi un accordo il prima possibile e si possa tornare alla normalità. Siamo molto impegnati soprattutto a livello diplomatico su questo obiettivo, però è evidente che di fronte a una crisi globale come quella che viene generata dall'Iran, dalla chiusura dello stretto di Hormuz, noi non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari ed è questa la ragione per la quale tra le altre cose l'Italia ha chiesto alla Commissione europea l'estensione di una flessibilità che è già concessa per le spese in sicurezza e in difesa anche agli investimenti che servono per attenuare l'impatto che questa crisi sta avendo già e rischia di avere ancora di più sulle famiglie e sulle imprese". In sintesi: ok alle spese per la difesa e la sicurezza, però servono risorse anche per l'energia.

Sottolinea Meloni: “Quando tu chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa, poi lo paghi, lo paghi in termini di autonomia, lo paghi in termini di capacità di difendere i tuoi interessi, e io voglio che l'Italia sia una nazione che non deve dire grazie a nessuno. E questo chiaramente ha un costo, si chiama libertà. Se di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione. E quindi bisogna cercare un equilibrio". Comprende quindi “la preoccupazione dei cittadini in questo periodo” ma aggiunge “possono stare certi che il governo farà tutto quello che può e deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo".

Il caro-benzina? "Il costo del carburante" in Italia "è cresciuto sensibilmente meno di quanto non sia accaduto per esempio in Francia, o in Germania", dice ancora la premier precisando che "il taglio delle accise sui carburanti è stato un modo per impedire che esplodesse l'aumento dei prezzi". "Di fronte a una crisi globale”, ripete, “non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari. Ed è la ragione per cui l'Italia ha chiesto alla Commissione europea l'estensione di una flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa”, spiega Meloni.

Inevitabile un commento sull’opposizione che “scommette" sul logoramento del governo "da prima che ci insediassimo: ci dava per spacciati dopo sei mesi e siamo diventati il secondo governo più longevo. Sui pronostici la sinistra non è fortissima, se guardiamo anche il voto di Venezia...". Quindi, continua la premier, dell'ipotesi di logoramento per il governo nell'ultimo anno di legislatura, "non sono preoccupata, non ho paura. Non è una questione di record di durata dell'esecutivo". Piuttosto, "noi abbiamo visto in questi anni quanto la stabilità del governo, la continuità nelle scelte, la possibilità di mettere in campo una visione producano dei risultati. Producono risultati in termini di credibilità a livello internazionale, producono dei risultati sulle alleanze che puoi stringere, sugli investimenti che puoi attrarre, sulla strategia che metti in campo, sul fatto che non getti i soldi dalla finestra, perché non devi rincorrere un consenso da convincere immediatamente – conclude Meloni – E quindi io penso che questa continuità e questa stabilità siano state una grande occasione per l'Italia e spero che possa, in ogni caso, indipendentemente da quello che accadrà quando andremo alle prossime elezioni, una normalità conquistata capace di rimanere. Penso che questo abbia fatto la differenza e quindi farò del mio meglio perché questa nazione possa continuare a essere stabile finché dura la legislatura".

Dossier immigrazione. La presidente del Consiglio spiega: "Il Parlamento sta discutendo una proposta di legge di Fratelli d'Italia che è contro il separatismo islamista: prevede tra le altre cose la trasparenza nei fondi destinati ai luoghi di culto, il divieto di indumenti che impediscono il riconoscimento del volto, pene più severe per i matrimoni forzati. Spero possa essere presto approvata con il contributo anche di tutte le forze politiche. Poi qualcosa mi dice che magari l'opposizione non la sosterrà, visti anche i rapporti di alcuni esponenti della sinistra con associazioni islamiche di stampo radicale, che io personalmente considero abbastanza gravi, soprattutto nel contesto attuale". E ancora. "Le ultime notizie sulle amministrative mi pare che raccontino anche un tentativo di fidelizzare un voto da parte dell'attuale opposizione. Poi, per carità, ognuno fa le proprie scelte e quando le persone stanno qui e sono cittadini italiani votano”, dice rispondendo al giornalista Francesco Vecchi che le domandava se c'è anche una partita elettorale sul voto dei degli islamici in Italia.

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