ROMA – Ormai è molto più di un sospetto. L’accelerazione della maggioranza sulla nuova legge elettorale — secondo una tabella di marcia che prevede l’approvazione alla Camera a inizio luglio e il varo definitivo con fiducia in Senato prima della pausa agostana — risponde a un preciso disegno di conservazione del potere. Da realizzare non solo modificando le regole a misura dell’attuale coalizione…