Le frecce tricolori, la Lancia Flaminia con a bordo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, scortato dai corazzieri, gli applausi dei cittadini lungo via dei Fori Imperiali. Si è conclusa la parata militare per il 2 giugno, Festa della Repubblica che quest'anno festeggia 80 anni. La giornata si è aperta con la cerimonia all'Altare della Patria dove il capo dello Stato ha deposto la tradizionale corona d'alloro e si conclude, in serata, con un evento (primo del suo genere) in piazza del Quirinale. Assente il vicepremier leghista Matteo Salvini. “Dopo 80 anni dobbiamo anche chiederci che Repubblica vogliamo essere domani”, le parole della premier Giorgia Meloni. Pe il troppo vento salta il lancio dei paracadutisti con il tricolore.
- Festa della Repubblica: perché si celebra il 2 giugno
- Cosa insegna davvero la festa del 2 giugno
- La parata con dragamine e cani robot in stile Hormuz
Meloni: “Abolire parata? Parole vergognose e indegne verso uomini e donne in divisa”
"Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l'Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. "Io credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l'identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora - sottolinea Meloni - Disprezzare tutto questo da ruoli istituzionali significa non aver capito nulla della nostra storia, della Repubblica e del dovere che si ha verso di essa".
Mattarella: “Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori”
"Donne e uomini d'Italia, il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l'80° anniversario di quella storica decisione del nostro popolo". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in apertura di 'I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum', il grande spettacolo organizzato in Piazza del Quirinale a Roma, trasmesso stasera in diretta su Rai 1 che chiude alla presenza delle più alte cariche dello Stato, la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. "Oggi non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori - ha aggiunto - che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti. E' l'Italia di oggi, frutto del lavoro e dell'impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Scambiamoci, allora, vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti noi!".
+Europa festeggia con visita a Regina Coeli
"Oggi 2 giugno, abbiamo "festeggiato" la festa della Repubblica in carcere a Regina Coeli, per richiamare l'attenzione su uno degli articoli fondamentali della nostra costituzione: l'articolo 27 che dispone che le pene non possano essere contrarie al senso di umanità. Ed è molto difficile trovare senso di umanità nei corridoi della sezione dei nuovi giunti, dove le persone passano 23 ore al giorno in celle di circa 7 metri quadrati con letti a castello o due tre piani. Molte senza neppure un televisore. Con i bagni intasati. Con situazioni di disagio psichico anche grave da gestire. Con piccole esigenze- come quella di avere vestiti puliti e fare una telefonata all'avvocato- che nel sistema intasato e sovraffollato diventano sfide impossibili". Lo afferma la vicesegretaria di +Europa Antonella Soldo. "Ai detenuti e alle persone che ogni giorno lavorano in carcere, cercando di far vivere la Costituzione, come come la direttrice Claudia Clementi, va il nostro pensiero in questo giorno", continua Soldo. "Le condizioni democratiche di una repubblica si possono osservare da come vengono trattate le persone che hanno sbagliato" ha dichiarato Armando Sciotto, in arte Er Chicoria, rapper romano che a Regina Coeli ha trascorso un periodo di detenzione 17 anni fa e che oggi è tornato in visita, visibilmente emozionato, insieme alla vicesegretaria di +Europa Soldo e al segretario dei Radicali.
Ilaria Salis (Avs): “La parata militare del 2 giugno andrebbe abolita”
"In un'epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico". Lo scrive su X l'eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis.
Mulè: “Meloni in sneakers? Mi ha detto ‘Scarpe comode, se qualcuno storce il naso non mi importa”
“Con la presidente Meloni abbiamo interloquito sulle scarpe, lei indossava delle sneakers, per carità, eleganti e molto comode, ma delle sneakers. E quando glielo ho fatto notare lei mi ha risposto: “Devo fare la scala dell'Altare della Patria, devo avere una scarpa comoda. E anche se qualcuno storce il naso a me non importa". Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il vicepresidente della Camera e deputato Fi Giorgio Mulè, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.
Liliana Segre: “Per me è una festa legata alla vita”
“Per me il 2 giugno, la festa della Repubblica, è legata alla vita", dice la senatrice a vita Liliana Segre a margine della cerimonia in prefettura a Milano dove il prefetto Claudio Sgaraglia ha conferito le onorificenze al merito della Repubblica a 62 milanesi che si sono distinti in differenti campi. "Io nel '46 quando c'è stata la possibilità di votare avevo 15 anni, quindi non potevo votare. Sicuramente quello che la mia famiglia ha vissuto perché il Re aveva firmato certe leggi, io ce l'ho impresso nella carne ancora adesso - ricorda la senatrice a vita, che è testimone della tragedia della Shoah - Quindi figuriamoci allora, com'ero e cosa pensavo. Ero occupata a vivere e quindi per me il 2 giugno, la festa della Repubblica è legata alla vita". Il voto alle donne "è stato un momento storico per l'Italia perché la donna era considerata inferiore e doveva stare in cucina e occuparsi della casa e dei figli – conclude Segre – arrivare al punto che l'importanza dell'essere della donna arrivasse al voto significava che la società era cambiata".
Mattarella: “Giovani ricchi di valori. Mi danno grande fiducia”
Una generazione ricca di "senso di responsabilità, di consapevolezza, di valori di riferimento, di volontà di costruire una condizione di convivenza migliore". È quanto vede il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, guardando ai giovani. "Questa è una è una cosa che mi dà estremamente fiducia", ha aggiunto il capo dello Stato durante il dialogo con gli under 35, "Ne parliamo con il Presidente", che andrà in onda questa sera sulle reti Rai e di cui Rainews 24 ha anticipato uno stralcio.
Mattarella: “La Repubblica ha corrisposto alle aspettative che quel voto espresse"
"Guardando indietro questa storia, con quello che ne è derivato di crescita dei diritti, di tutela della salute e difesa del lavoro, si può dire che la Repubblica ha corrisposto a quanto ci si attendeva, alle aspettative che quel voto espresse". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel dialogo con i giovani under 35, 'Ne parliamo con il Presidente', realizzato dal Tg1 e da Rai Cultura in occasione degli ottant'anni del referendum del 2 giugno, che andrà in onda questa sera alle 18.50, in un'anticipazione trasmessa dal Tg1 delle 13.30.
Vannacci festeggia a Bruxelles con FdI e FI
La delegazione degli eurodeputati di Fratelli d'Italia, alcuni deputati di Forza Italia (Salvatore De Meo e Fulvio Martusciello) e il generale Roberto Vannacci hanno festeggiato insieme, poco fa nella sede di Bruxelles del Parlamento Europeo, il 2 giugno, con la partecipazione della presidente dell'aula Roberta Metsola e della fanfara dei Bersaglieri dell'Etna. L'esibizione, che ha eseguito sia l'inno nazionale italiano che quello europeo, si sarebbe dovuta tenere all'aperto, ma a causa dei temporali che oggi si susseguono a Bruxelles è stata spostata all'interno. Al termine dell'esibizione, gli eurodeputati di Fratelli d'Italia hanno fatto una foto di gruppo cui ha partecipato anche il fondatore di Futuro Nazionale e paracadutista, che era a fianco del capodelegazione di FdI Carlo Fidanza, ex bersagliere.
Landini: “Quel voto segnò l’inizio di un Paese libero”
"Oggi è la Festa della Repubblica. Sono trascorsi esattamente ottant'anni dal 2 giugno del 1946. L'Italia era un Paese in macerie, appena uscito dalla Seconda guerra mondiale e da vent'anni di dittatura fascista. Gli italiani a suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, furono chiamati alle urne per un referendum istituzionale senza precedenti: scegliere se rimanere una monarchia o diventare una Repubblica. I risultati parlarono chiaro: votarono l'89% degli aventi diritto, la Repubblica ottenne il 54,3% dei voti favorevoli, mentre la monarchia si fermò al 45,7%. Iniziò, così, la ricostruzione di un Paese libero, democratico e repubblicano – è quanto afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini – Il primo gennaio del 1948 entrò ufficialmente in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana fondata sul lavoro e figlia della Resistenza, scritta dalle madri e dai padri costituenti eletti contemporaneamente al Referendum sulla Repubblica, per definire i valori democratici e di solidarietà della nostra comunità e garantire i diritti e le libertà di tutti i cittadini. Grazie alla sua Costituzione, in questi 80 anni, la Repubblica ha visto conquiste straordinarie, ma molto rimane ancora da fare per dare piena applicazione al dettato costituzionale e ai suoi valori", aggiunge il leader della Cgil.
Fonti Mit: Salvini al lavoro al ministero per evitare lo sciopero dei ferrovieri l’11 giugno
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, "ha passato tutta la mattinata al lavoro, come ieri peraltro, su trasporti e opere pubbliche da completare, Pnrr in primis, con l'obiettivo fra gli altri di evitare lo sciopero dei ferrovieri per il prossimo 11 giugno". È quanto fanno sapere fonti del Mit.
La Russa: “Salvini assente? Ognuno è dove vuole. Dall’opposizione neanche un capigruppo”
Salvini assente alla parata del 2 giugno? Dopo Tajani, la stessa domanda viene posta a Ignazio La Russa. "Ognuno è dove vuole", risponde il presidente del Senato a margine della parata ai Fori Imperiali. Aggiungendo: “Questa è la festa di tutti gli italiani e mi dispiace per chi era assente. Non ho visto Salvini, ma non ho visto molti. Tranne Italia viva, non ho visto un capogruppo" dell'opposizione. Io non chiedo mai dove sono, sono altri che hanno la mania di chiedere dove sono. Ognuno è dove vuole", ripete il presidente di Palazzo Madama.
Tajani: “Salvini assente? Non ho visto neanche Conte e Schlein, peccato”
Il vicepremier Matteo Salvini assente alla parata militare per la festa della Repubblica? "Non so, lo dovete domandare a lui", risponde il vicepremier Antonio Tajani, prima di lasciare i Fori Imperiali. "Non c'erano neanche Conte e Schlein, non li ho visti. È un peccato quando si manca", conclude quindi il ministro degli Esteri. Peccato che il cerimoniale della Difesa non contempli l’invito per i segretari di partito.
Schlein: “Celebriamo il giorno in cui Italia scelse di aprire una pagina nuova della sua storia”
“Celebriamo il giorno in cui l'Italia 80 anni fa scelse di aprire una pagina nuova della sua storia, dopo gli orrori della guerra, del fascismo e della negazione delle libertà fondamentali – afferma la segretaria del Pd, Elly Schlein – Ed è il giorno in cui donne e uomini decidono di costruire insieme il futuro e si mettono in fila per votare dando forza a una svolta democratica che cambia per sempre il Paese, scegliendo la Repubblica. In quello che è anche il primo e fondamentale voto delle donne. In quella scelta c'è il significato più profondo della Liberazione: uscire dall'oppressione, restituire dignità alla vita democratica, costruire un'Italia fondata sulla partecipazione e sulla giustizia sociale, sull'eguaglianza e sulle libertà. Da quel voto nasce la Repubblica, e da quella speranza prende poi forma la Costituzione, che ancora oggi è il fondamento più alto della nostra convivenza democratica – continua la leader dem – Celebrare quel giorno non significa solo ricordare una data decisiva della nostra storia, ma assumersi fino in fondo la responsabilità del presente: attuare fino in fondo i principi della Costituzione, renderli vivi in ogni scelta, ogni giorno. Assicurare che vivano davvero per tutte e per tutti. Contrastare ogni arretramento, dare risposte concrete per ridurre le disuguaglianze e contrastare le ingiustizie. Viva la Repubblica!".
Mattarella a Crosetto: “Forze armate concorrono alla costruzione di pace e sicurezza”
“La tradizionale cerimonia in via dei Fori Imperiali ha unito ancora una volta cittadini e istituzioni nelle manifestazioni per la Festa della Repubblica, nell'ottantesimo anniversario della nascita. Le forze armate hanno impeccabilmente espresso lo spirito e le forti motivazioni che ne animano le donne e gli uomini, contribuendo a rappresentare un popolo orgoglioso della propria storia e della propria cultura, e rinnovando, in piena coerenza con il dettato costituzionale, il loro impegno al servizio del Paese e della comunità internazionale – scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al ministro della Difesa Guido Crosetto al termine della parata militare di Roma – Nella fase storica che il mondo sta attraversando, caratterizzata da ombre e luci, le donne e gli uomini delle forze armate della Repubblica confermano la loro vocazione a concorrere alla costruzione della pace e della sicurezza globali, essenziali per la crescita e la protezione dei valori fondamentali della nostra comunità. In occasione di questa importante ricorrenza, voglia, signor ministro, far pervenire a tutto il personale civile e militare della Difesa, il ringraziamento per la professionalità e la dedizione manifestate anche nella realizzazione di questo significativo evento”, conclude.
Mattarella lascia i Fori imperiali tra gli applausi
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato i Fori Imperiali al termine della parata militare del 2 giugno per gli 80 anni della Repubblica italiana. A bordo della Lancia Flaminia 335 - con a bordo anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano - la partenza del capo dello Stato è stata accompagnata da un applauso dei presenti sugli spalti.
Salta il lancio dei paracadutisti con il tricolore sui Fori Imperiali, troppo vento
Salta il lancio dei paracadutisti alla sfilata del 2 giugno ai Fori Imperiali. I cinque atleti dell'Esercito che si sarebbero dovuti lanciare in caduta libera da un elicottero da un'altezza di circa 1.500 metri hanno dovuto sospendere il lancio poiché non ci sono le condizioni meteo ottimali, con 70 nodi di vento. I cinque paracadutisti fanno parte del reparto attività sportive del centro addestramento paracadutismo della Brigata Folgore
La Frecce tricolori sorvolano Roma, termina la parata del 2 giugno
La manifestazione ai Fori Imperiali per le celebrazioni del 2 giugno si è conclusa con il tradizionale sorvolo della frecce tricolori, la pattuglia acrobatica nazionale, e infine con la resa degli onori finali al presidente della Repubblica. A tracciare la lunga scia tricolore nel cielo di Roma è stato il 313esimo Gruppo addestramento acrobatico dell'Aeronautica militare.
Studenti consegnano a Mattarella un disegno-omaggio al voto alle donne
Un disegno ad acquerello per commemorare l'ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto al voto alle donne, e rappresentare con un'immagine viva la tanta strada percorsa fino ad oggi. È il dono, a cura del ministero per le Pari Opportunità, che Adriana, Assia, Federico e Letizia, quattro studenti diciottenni dell'ultimo anno delle scuole superiori che quest'anno hanno votato per la prima volta e tra pochi giorni affronteranno l'esame di maturità, hanno consegnato nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine della parata di via dei Fori Imperiali. L'opera è stata realizzata per l'occasione da Cinzia Leone, illustratrice, autrice di storie a fumetti, vignettista, art director, giornalista e scrittrice. Una grande emozione per i ragazzi e un momento particolarmente significativo per questa festa del 2 giugno che celebra gli ottant'anni della Repubblica e del diritto delle donne italiane a votare e ad essere votate. "Il 2 giugno è sempre una grande festa, ma quest'anno lo è ancora di più", afferma la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, che ha assistito alla consegna al Presidente Mattarella del dono curato dal suo ministero e all'intera Parata organizzata dal ministero della Difesa.
Una cittadina: “Ammirazione sconfinata per Mattarella, per gli 80 anni della Repubblica sono venuta da Salerno”
Marcella Volzone, “appassionata della festa della Repubblica” viene da Salerno. “Ho un’ammirazione sconfinata per Mattarella. E quest’anno non potevo mancare per gli 80 anni del voto alle donne. Non si pensa mai al lavoro che fanno le madri, specie quelle al Sud che vedono i ragazzi partire per lavoro. Io ho un figlio carabiniere a Trento, una figlia a Bolzano. Sono rimasta sola, ma sono realizzati e va benissimo così”, dice mentre assiste alla parata ai Fori Imperiali.
Intercettati all’alba sei ambientalisti con striscione: denunciati
Sei esponenti dei movimenti ambientalisti sono stati intercettati dalla polizia questa mattina all'alba a Roma, nei pressi del cantiere della metropolitana di piazza Venezia, a pochi metri da via dei Fori Imperiali, dove si sarebbero svolte le celebrazioni per il 2 giugno, con uno striscione di notevoli dimensioni con una scritta tematica a sostegno delle politiche green, fumogeni e altro materiale. Con ogni probabilità, secondo gli investigatori, volevano mettere in atto azioni di disturbo in occasione delle cerimonie istituzionali, richiamando l'attenzione dell'opinione pubblica sulla questione ambientalista. Tutti sono stati denunciati per invasione di terreni e edifici in ragione della violazione dell'area. Per tre di questi è scattata anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Tutti gli attivisti, accompagnati in questura, dopo gli approfondimenti di rito, saranno sottoposti al foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno nel Comune di Roma, per una durata che sarà valutata in ragione dei precedenti di polizia. Ieri sera altri cinque esponenti degli stessi movimenti erano stati intercettati da personale della digos della Questura, che li ha identificati.
Monsignor Savino: “Che errore far sfilare i cappellani tra i militari”
Monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all'Jonio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, mette in discussione il fatto che, per la prima volta, alla parata militare di oggi ai Fori Imperiali sfileranno anche dei cappellani militari di Iacopo Scaramuzzi
Salvini: “Grazie ai costruttori di pace”
"2 giugno 1946 - 2 giugno 2026. 80esimo anniversario della Festa della Repubblica. Un pensiero a chi ogni giorno contribuisce, con il proprio lavoro e il proprio impegno, alla crescita del nostro Paese, e un ringraziamento ai costruttori di Pace. Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani". Questo il messaggio postato sui social dal vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini.
Silvia Salis: “Una data che ha cambiato la storia del Paese”
"Il 2 giugno è una data fondamentale per l'Italia perché oltre alla nascita della Repubblica ricorda gli ottant'anni del voto delle donne, un qualcosa che ha cambiato la storia del Paese. Quasi 13 milioni di donne votarono per la prima volta, in realtà alcune di loro votarono già alle elezioni amministrative qualche settimana prima, ma quello fu il vero grande voto delle donne – dichiara la sindaca di Genova Silvia Salis in piazza Matteotti alla cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura per l'80esimo anniversario della Repubblica – E voglio dire del voto delle donne, non alle donne, perché non è stata una concessione benevola del potere - ricorda Salis il referendum del 2 giugno 1946 - Fu una conquista strappata con la lotta, la lotta di chi per secoli è stata relegata ai margini della vita pubblica e reclamava la propria posizione nel mondo". Nel suo intervento la sindaca sottolinea il legame tra la nascita della Repubblica e la Resistenza ricordando il ruolo delle donne partigiane e delle madri vostituenti nella costruzione dell'Italia democratica: "Le donne partigiane non furono semplici gregarie, ma architette di una società nuova e ci dimostrarono come i diritti non si ricevano per dote, ma si ottengano con presenza e coraggio - afferma la sindaca -. Dalle partigiane, attraverso le urne, il testimone è passato alle 21 Madri Costituenti che, con il loro lavoro e mettendo da parte le appartenenze politiche, lavorarono per ridare dignità a un paese devastato dal ventennio fascista". "Nel 1946 in Italia c'erano solo 12 donne sindache, adesso siamo quasi 1.200 e sapete che percentuale è? Solo il 15%, poche, troppo poche. Allora, oggi festeggiare l'80esimo anniversario del suffragio universale significa anche guardare al tanto, troppo, che c'è ancora da fare", conclude.
Meloni e diversi ministri alla parata, assente Salvini
Fin dalla cerimonia dell'Altare della Patria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accompagnato dalla premier Giorgia Meloni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. I quattro occupavano i posti accanto al capo dello Stato nel corso della rivista militare di via dei Fori Imperiali. Presenti diversi esponenti del governo, tra cui Guido Crosetto, Carlo Nordio Matteo Piantedosi, Andrea Abodi, il vicepremier Antonio Tajani. Assente l'altro vicepremier Matteo Salvini.
Alla parata ai Fori sfilano le forze speciali, dagli incursori ai subacquei
Alla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali ha sfilato anche il settore dedicato al comparto delle forze speciali, come il quarto reggimento alpini paracadutisti 'Ranger': unità dell'Esercito specializzata in operazioni in ambiente montano e artico, addestrati per eseguire missioni che richiedono resistenza fisica e mentale, oltre a capacità tattiche di alto livello. Per la Marina ha sfilato una compagnia del Gruppo operativo incursori del Comsubin, eredi diretti di quei marinai speciali con la capacità di operare nei tre domini, specialmente in quello marittimo che comprende la dimensione subacquea. Ha inoltre sfilato la compagnia degli incursori del 17esimo Stormo dell'Aeronautica militare, addestrata a condurre tutto lo spettro delle operazioni speciali, che integra la componente aerea e gli assetti di superficie. Per l'Arma dei carabinieri ha sfilato il Gruppo di intervento speciale (Gis), specializzato nel settore dell'antiterrorismo e delle operazioni di liberazione di ostaggi: è impiegato per fronteggiare le minacce non convenzionali ed ibride. Per l'Esercito hanno sfilato due auto da ricognizione denominate 'Flyer 72', per la Marina il siluro a lenta e lunga corsa e un trasportatore speciale subacqueo: il primo, conosciuto anche come 'maiale', potrebbe essere definito il capostipite dei mezzi d'assalto subacquei. Per l'Aeronautica ha sfilato un veicolo fuoristrada d'attacco e ricognizione per impieghi speciali mentre per i carabinieri un mezzo speciale d'assalto del Gis denominato 'Mars Liberator Ford 350 Crew Cab', impiegato nelle operazioni speciali ad alto rischio e consente accessi rapidi e irruzioni ai piani elevati di edifici e aeromobili.
Manfredi (Anci): “I sindaci da sostenere su due grandi problemi. Disagio giovanile e spopolamento aree interne”
“I Comuni sono il primo presidio di democrazia nella Repubblica, e al privilegio di sfilare in rappresentanza di tutti i cittadini si accompagna il dovere di far fronte a problemi nuovi e non ancora affrontati adeguatamente”, sottolinea Gaetano Manfredi, il presidente Anci e primo cittadino di Napoli. Che pone, raccogliendo “le istanze di tutti i sindaci che combattono le loro quotidiane battaglie”, due temi che “per noi sono nodi molto seri”. “Da un lato - spiega Manfredi - lo spopolamento delle aree interne, dove invece occorrono servizi e presenza delle articolazioni dello Stato per non consegnare all’abbandono interi pezzi di territorio. E dall’altro, il disagio giovanile, accompagnato spesso anche da dipendenze e devianze, sul quale occorrono più servizi sanitari, più psicologi sui territori e nelle scuole” di Conchita Sannino
L'ultima sfilata, poi il meritato riposo: oggi va in pensione Briciola, la mascotte dei carabinieri
L'ultima parata in uniforme, quella di oggi, poi il tempo del meritato riposo. Dopo anni trascorsi tra cerimonie istituzionali, squilli di tromba e cavalli in formazione, Briciola, la storica mascotte della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, si prepara a lasciare il servizio attivo. Quest'anno la cagnolina, diventata uno dei volti più amati dell'Arma, compie 14 anni e saluta il pubblico che l'ha accompagnata e applaudita in tante occasioni ufficiali di Marco Carta
Alla parata del 2 giugno sfilano anche gli atleti olimpici di Milano Cortina
Alla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali ha sfilato una rappresentativa di atleti e atlete di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Vigili del fuoco, che hanno rappresentato l'Italia nelle più importanti competizioni internazionali, fino ai recenti giochi olimpici di Milano-Cortina: hanno vinto e hanno contribuito a vincere, nelle gare a squadre, 29 medaglie. A precederli è stato il gruppo degli atleti paralimpici dei gruppi sportivi delle stesse forze armate e forze dell'ordine.
Personaggi noti in tribuna ai Fori imperiali
Cecilia Sala che segue con lo sguardo elicotteri e Frecce, Bruno Vespa che si alza e applaude i bersaglieri, Veronica Berti che ha scelto un outfit tricolore (l’abito bianco, le scarpe décolleté rosse, la borsa-clutch verde) e Serena Autieri, in tailleur pantaloni rosa pesca con la figlia Giulia (“13 anni, ma decisa, già appassionata di Esteri”), ed il marito di Conchita Sannino
Renzi: “Dal 2 giugno costruite istituzioni solide, libertà e diritti”
"Ottant'anni fa gli italiani scelsero la Repubblica. Scelsero la libertà, la democrazia, il futuro. Da allora il nostro Paese ha attraversato sfide e cambiamenti profondi, costruendo istituzioni solide e conquistando libertà, diritti, crescita e opportunità. Viva la Repubblica. Viva l'Italia". Così sui social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
Al via la parata ai Fori imperiali. Bocelli canta l’inno d’Italia
Prende il via ai Fori Imperiali la parata militare del 2 giugno, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e delle più alte cariche dello Stato. La cerimonia si è aperta con l'esecuzione dell'Inno nazionale affidata al maestro Andrea Bocelli.
I sindaci aprono la parata, 280 i Comuni
Sono stati i sindaci ad aprire la parata del 2 giugno in via dei Fori Imperiali, dopo gli onori iniziali. Duecentottanta i Comuni rappresentati (12 quelli capoluogo: Ascoli Piceno, Bari, Barletta, Brescia, Como, Crotone, Forlì, Napoli, Pordenone, Rieti, Roma e Terni); 58 le donne, tra sindache e assessore. In rappresentanza dell'Anci, il presidente dell'Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente Consiglio nazionale e sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il sindaco di Bari, Vito Leccese, il vice presidente, sindaco di Ginosa Marina (Taranto), Vito Parisi e il vice presidente, sindaco di Valdengo (Biella) Roberto Pella, il presidente di Anci Lazio e sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e la presidente di Anci Calabria, sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella.
Meloni, La Russa, Fontana prendono posto prima della parata: sorrisi tra loro in tribuna
Le autorità prendono posto. La premier Giorgia Meloni un attimo dopo, aspettando il presidente della Repubblica, non al pari dei presidenti di Senato e Camera che, con simpatia, mostrano al presidente un dettaglio che li fa sorridere. La Russa sembra incontenibile di Conchita Sannino
Mattarella arriva ai Fori Imperiali sulla Lancia Flaminia per la parata
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato ai Fori Imperiali a bordo della storica Lancia Flaminia scortata dai corazzieri a cavallo per assistere alla parata del 2 giugno in occasione dei festeggiamenti dell'80esimo anniversario della festa della Repubblica. Il corteo è accompagnato dalla banda musicale dell'Arma. Con il capo dello Stato, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
I vigili del fuoco “vestono” di tricolore il Colosseo
Cinquanta metri di altezza, quaranta di larghezza e 450 chili di peso: sono le misure del mega tricolore da 2.000 metri quadrati che ottanta vigili del fuoco, in occasione dell'80 anniversario della Repubblica, hanno calato lungo la facciata più alta del Colosseo. Quella di quest'anno è un'edizione particolarmente significativa, il ventesimo anniversario della prima storica calata del Tricolore dal Colosseo, effettuata nel 2006 dagli specialisti Saf (Speleo alpino fluviale) del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Da allora, ogni 2 giugno, sono proprio gli operatori Saf a realizzare una delle immagini simbolo della Festa della Repubblica. Le tecniche adottate per la discesa del tricolore sono le stesse utilizzate negli interventi di salvataggio in ambienti impervi, su strutture pericolanti o in contesti ad alta complessità operativa: per realizzare la manovra è stato predisposto un articolato sistema composto da 900 connettori e oltre 14mila metri di corde, fissato direttamente ai blocchi dell'anfiteatro mediante protezioni specifiche, senza l'impiego di chiodi o ancoraggi invasivi, così da salvaguardare integralmente il monumento simbolo di Roma. Tra gli aspetti più delicati dell'operazione, la gestione del vento ai diversi livelli della facciata, elemento che richiede un perfetto coordinamento tra tutti gli operatori impegnati: a supporto delle operazioni, a terra, un coordinatore generale incaricato di scandire i tempi della discesa, in collegamento con i tre coordinatori posizionati sulla facciata, uno per ciascun colore della Bandiera, con il compito di mantenere allineati verde, bianco e rosso durante la calata.
Crosetto: “Costruire una Difesa credibile per tutelare la pace”
"Abbiamo il dovere di costruire, come da anni stiamo facendo, in silenzio, senza clamori, ma con fiducia, una Difesa credibile, moderna e preparata, per garantire la pace e tutelare i cittadini – commenta il ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione della festa della Repubblica – Viviamo tempi complessi, difficili, in cui le democrazie, come la nostra, vengono chiamate a confrontarsi con nuove minacce e con equilibri internazionali sempre più instabili e pericolosi. Oggi, i confini da difendere non sono soltanto quelli geografici: sono quelli del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche, delle reti energetiche, delle tecnologie, delle fake news, da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra libertà. Oggi, per noi come per l'Italia, per un'intera Nazione, salvaguardare le istituzioni, la Repubblica, la democrazia, significa garantire e proteggere le nostre certezze: la libertà, lo Stato, la vita civile, la sicurezza". Crosetto ricorda anche che "quel 2 giugno 1946 segnò l'inizio di una nuova stagione della nostra storia. L'Italia, uscita da una guerra mondiale devastante e da una terribile dittatura, nonché dalle ferite più profonde che quei lutti avevano arrecato, trovò la forza di rialzarsi scegliendo la libertà, la responsabilità e la fiducia nelle istituzioni democratiche".
Meloni: “2 giugno festa di responsabilità e orgoglio”
Il 2 giugno è "una festa di riconoscenza e di responsabilità – dice la premier Giorgia Meloni a margine delle celebrazioni del 2 giugno – Una festa di riconoscenza perché quello che noi abbiamo oggi dobbiamo sempre ricordare che qualcuno l'ha costruito prima di noi, con grandi storie e con piccoli gesti quotidiani con piccole scelte di ciascuno". Festa "di responsabilità perché dopo 80 anni dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani. Credo che questa nazione abbia tutte le carte in regola per essere più ambiziosa e penso che stia dando, nonostante le difficoltà, grande prova di sè. Mi piacerebbe per questo che fosse anche una festa di orgoglio", precisa la presidente del Consiglio.
Libano, Meloni: “Stiamo lavorando”
La situazione in Libano? "Stiamo lavorando quasi quotidianamente", risponde la premier Giorgia Meloni a margine delle celebrazioni per la festa della Repubblica.
La Russa: “Il 2 giugno ha segnato il cammino della nostra nazione nel solco della libertà”
"Il 2 giugno 1946, il popolo italiano con un voto storico, scelse la Repubblica. Oggi, ottant'anni dopo, rinnoviamo con orgoglio il nostro omaggio a quella data, a quella scelta, a quella volontà che ha segnato per sempre il cammino della nostra Nazione nel solco della libertà, della partecipazione e della democrazia. Viva la Repubblica, viva l'Italia", scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Meloni: “80 anni di libertà e partecipazione”
La premier Giorgia Meloni celebra il 2 giugno sui social: “Oggi celebriamo gli ottant'anni della Repubblica italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche - e forse soprattutto - le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell'Italia la straordinaria nazione che è oggi – scrive Meloni – Ottant'anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale - sottolinea - Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future".
Mattarella: “Le nostre forze armate pilastro della Repubblica”
Conclude il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Le forze armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l'indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l'impegno profuso, con l'augurio più fervido. Viva le forze armate, viva la Repubblica!, scrive sempre nel messaggio inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Mattarella: “Italia e Ue impegnate nel ripristino delle regole internazionali”
"L'Italia, con l'Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell'edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli", afferma ancora il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Mattarella depone la corona d’alloro all'Altare della Patria, il passaggio delle frecce tricolori
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto all'Altare della Patria, in occasione dell'80esimo anniversario della proclamazione della Repubblica. Alla solenne cerimonia hanno partecipato anche i presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Come da tradizione, il momento solenne è stato accompagnato dal sorvolo delle frecce tricolori, che hanno attraversato il cielo di Roma lasciando la caratteristica scia verde, bianca e rossa.
Mattarella: “Costituzione nostra casa comune”
"Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l'impegno collettivo all'affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, "casa comune" che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà".
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio, inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Mattarella: “80 anni fa un atto di libertà senza precedenti”
Scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano: “Sono trascorsi ottant'anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano – continua il capo dello Stato – "Nell'ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d'Italia, restituendo alla nazione onore e libertà".
Mattarella arrivato all'Altare della Patria
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato all'Altare della Patria per le celebrazioni dell'80esimo anniversario della proclamazione della Repubblica. Accolto dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, e da un picchetto militare interforze, il capo dello Stato depone una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto. Alla cerimonia partecipano anche i presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso.
Giuli: “Repubblica custodisce la nostra identità e futuro”
In occasione dell'80 anniversario della Festa della Repubblica, “rendiamo omaggio a una delle date fondative della nostra storia nazionale. Il referendum del 2 giugno 1946 segnò una scelta di libertà e di partecipazione che ha aperto una nuova stagione per l'Italia, ponendo le basi della nostra democrazia – afferma il ministro della Cultura Alessandro Giuli – La Repubblica rappresenta il patrimonio di valori, diritti e doveri che unisce gli italiani e che trova nella cultura uno dei suoi contrafforti più solidi. Custodire la memoria della nostra storia e trasmetterla alle nuove generazioni significa rafforzare la coscienza civile e il senso di appartenenza alla Nazione. Nel celebrare questa ricorrenza - conclude - rivolgiamo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione dell'Italia democratica e rinnoviamo l'impegno a promuovere la cultura come strumento di libertà, conoscenza e coesione sociale".
Valditara: “Repubblica fondata su democrazia e libertà”
"Oggi, 2 giugno, celebriamo la Repubblica, fondata sui valori della democrazia e della libertà. La scuola costituzionale custodisce e rinnova ogni giorno questo patrimonio, per costruire il futuro con il merito, l'impegno e il senso delle istituzioni", scrive sui social il ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara.
Conte: “Ascoltiamo i giovani e agiamo per realizzare i valori della Costituzione”
"Il 2 giugno, gli 80 anni della Repubblica, del primo voto di tante donne e dell'Assemblea costituente voglio celebrarli così: ascoltiamo i giovani, combattiamo per loro e con loro, agiamo per realizzare davvero i valori della nostra Costituzione. Viva l'Italia, viva la Repubblica – scrive il leader del M5S Giuseppe Conte in un post su X, postando il video dell'incontro i ragazzi del liceo scientifico Federico II" di Apricena – Quanta carica dà sentire queste ragazze e questi ragazzi che non ci girano intorno e prendono la realtà di petto: 'Ci sono diritti che dobbiamo ancora conquistare'".
Rubio: “Bene l’aumento delle spese per la difesa e l’impegno di Meloni per Hormuz”
Marco Rubio fa gli auguri agli italiani per l'80mo anniversario della Repubblica e definisce il nostro Paese "un partner solido e un amico". "Gli Stati Uniti - sottolinea il segretario di Stato americano in una nota - plaudono al maggiore investimento dell'Italia nelle spese per la difesa e apprezzano l'impegno del presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz e il suo sostegno alla sicurezza e stabilità del Medio Oriente". Quindi Rubio ribadisce "l'apprezzamento per il sostegno dell'Italia agli sforzi per porre fine alla guerra Russia-Ucraina e per la nostra cooperazione nel contrastare le minacce alla nostra sicurezza condivisa".
Festa della Repubblica: perché si celebra il 2 giugno
Sono passati 80 anni dal 2 giugno del 1946, quando gli italiani furono chiamati alle urne per scegliere quale forma di Stato dare al Paese dopo il ventennio fascista. 25 milioni di persone, più dell’89 per cento degli aventi diritto, raggiunsero i seggi per votare nel referendum istituzionale tra monarchia e repubblica. Per la prima volta parteciparono anche le donne che votarono con un’affluenza pari circa all’82%. Da allora il 2 giugno viene ricordato come la festa della nostra Repubblica. Che quest’anno celebra un compleanno particolare.
Ai Fori la sfilata dei droni con dragamine e cani robot: la parata è in stile Hormuz
La parata è un appuntamento con la tradizione ma tra le fanfare e le bandiere cariche di medaglie sfila il volto più moderno delle nostre forze armate. A renderlo visibile sono i droni, protagonisti dei conflitti contemporanei: i sistemi con cui cerchiamo di fare tesoro delle lezioni che arrivano dall’Ucraina e dal Golfo Persico. E così pure Cesare torna a marciare sui Fori: non l’imperatore romano ma il cane robot made in Italy che apre la strada ai reparti d’assalto nelle irruzioni e si infila persino nei tunnel per sventare le imboscate di Gianluca Di Feo
Artisti, sportivi e giovani, la festa è fuori dal palazzo: “Auguri cara Repubblica”
Un grande palco con davanti duemila e settecento sedie azzurre. Questa sera piazza del Quirinale sarà il cuore della festa del 2 giugno con un evento che avrà inizio alle 21,20 e sarà trasmesso su Rai Uno. Non più i giardini, luogo del tradizionale ricevimento con il mondo della politica e dell’economia, ma uno spazio aperto che vuole consolidare e rivitalizzare il rapporto di «fiducia», come ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella, tra istituzioni e cittadini di Gabriella Cerami