La Commissione europea sta seguendo "attentamente" il disegno di legge sulla caccia, approvato al Senato e ora all'esame della Camera, che aumenta le specie cacciabili, allunga i calendari venatori e amplia le aree in cui si può sparare alla selvaggina. Lo ha spiegato la portavoce dell'esecutivo Ue Anna-Kaisa Itkonen, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.
Il provvedimento, dice Itkonen, "è ancora in fase di bozza. Siamo in contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo, ma per quanto riguarda un eventuale commento sulla legislazione relativa alla caccia, lo faremo solo dopo che l'iter legislativo in Italia sarà concluso. Tuttavia, è corretto affermare che stiamo seguendo attentamente la questione e che ne seguiremo gli sviluppi".
Le polemiche dopo il via libera del Senato
Il nuovo disegno di legge sulla caccia è stato approvato dal centrodestra al Senato il 23 giugno, ed è sotto la lente di ingrandimento del Quirinale. Mentre il provvedimento arriva alla Camera — da domani all’esame della commissione Agricoltura — gli uffici giuridici di Sergio Mattarella si preparano a valutare che le nuove norme, lasche nei confronti dei cacciatori, non confliggano con le disposizioni, più stringenti, della Ue. Il testo prevede infatti una serie di novità controverse che hanno portato le opposizioni — tutte contrarie — a definirlo “ddl sparatutto”.
Tra i punti contestati: aumentano le specie che possono finire nel mirino dei cacciatori; si lascia alle regioni la possibilità di allungare i periodi dell’anno in cui l’attività venatoria è consentita; e vengono estesi i territori in cui si può svolgere. Non solo. Cambia la concezione stessa della caccia: la legge più importante in materia, del 1992, viene modificata sostituendo la “protezione” della fauna selvatica con la “gestione”. L’attività venatoria viene considerata utile a “concorrere alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema”.
La lettera delle opposizioni a Fontana
Pd, Avs e M5S intanto hanno scritto una lettera congiunta al presidente della Camera Lorenzo Fontana "per chiedere di riconsiderare l'assegnazione della proposta di legge in questione alla sola commissione Agricoltura” e assegnarla anche alla VIII commissione Ambiente.
"L'accelerazione impressa dal governo al disegno di legge sulla caccia – scrivono in una nota i capigruppo alla Camera Riccardo Ricciardi del M5S, Luana Zanella di Avs e Chiara Braga del Pd – è un chiaro segnale di come la maggioranza voglia continuare in maniera ostinata su una strada sbagliata in contrasto alla normativa europea e ai principi inseriti nella nostra Costituzione, noncuranti dei rilievi del mondo scientifico, degli appelli di tutto il mondo ambientalista, e anche dell'appello del Papa”.
Bonelli: "No a procedure accelerate, daremo battaglia”
Oggi l’esponente di Avs, Angelo Bonelli, molto duro sul ddl caccia, commenta: "Domani ci sarà l'ufficio di presidenza della commissione e decideranno il percorso da seguire, noi daremo battaglia perché non ci siano procedure accelerate e si facciano audizioni e tutto quello che va fatto: ci troviamo di fronte a una dichiarata violazione della direttiva Ue Habitat". E aggiunge: "C'è un problema serio che riguarda il rispetto della direttiva e penso si debbano fermare. Spero che anche il presidente della Repubblica possa valutare con attenzione quello che sta accadendo: vogliono cacciare nei parchi, le specie protette, sulle spiagge, è veramente impressionante quello che stanno facendo".