Crosetto: “Sicurezza Ue non è più garantita". Tajani a Mosca: “Non tolleriamo attività ostili”
a cura della redazione Politica"La sicurezza dell'Europa non è più un elemento garantito, stabile e sicuro. Oggi pensare che qualcuno, gli Stati Uniti ad esempio, voglia continuare ad assicurare la nostra sicurezza collettiva mentre noi diretti interessati la trascuriamo sarebbe un errore". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato insieme con il collega degli Esteri, Antonio Tajani sugli esiti del vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio.
"Il contesto internazionale cambia con una velocità e una pericolosità senza precedenti - ha ricordato Crosetto – . E un'Europa più forte rende più forte la Nato non perché debba sostituirla, ma perché un'alleanza è credibile solo se ciascuno dei suoi membri è credibile". "Questa è la strada indicata ad Ankara e questa è la strada che l'Italia continuerà a sostenere: costruire un'Europa più responsabile, più capace, più consapevole del proprio ruolo all'interno di una Nato unita, credi…
"La sicurezza dell'Europa non è più un elemento garantito, stabile e sicuro. Oggi pensare che qualcuno, gli Stati Uniti ad esempio, voglia continuare ad assicurare la nostra sicurezza collettiva mentre noi diretti interessati la trascuriamo sarebbe un errore". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato insieme con il collega degli Esteri, Antonio Tajani sugli esiti del vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio.
"Il contesto internazionale cambia con una velocità e una pericolosità senza precedenti - ha ricordato Crosetto – . E un'Europa più forte rende più forte la Nato non perché debba sostituirla, ma perché un'alleanza è credibile solo se ciascuno dei suoi membri è credibile". "Questa è la strada indicata ad Ankara e questa è la strada che l'Italia continuerà a sostenere: costruire un'Europa più responsabile, più capace, più consapevole del proprio ruolo all'interno di una Nato unita, credibile e coesa", ha aggiunto.
"Considero la scelta delle spese per la Difesa al 3,5% del pil nel 2035 una scelta di responsabilità nazionale prima ancora che un impegno preso in ambito Nato". Considerato, ha spiegato il ministro, che “gli alleati europei e il Canada soddisfano poco più della metà degli obiettivi capacitivi e assegnati. Una quota destinata a salire a circa due terzi entro il 2031".
Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri Tajani: "In Turchia come Italia abbiamo confermato gli impegni assunti al vertice dell'aia dell'anno scorso. Abbiamo portato le spese per la sicurezza al 2,8% del pil e restiamo tra i primi contributori alle attività dell'alleanza in termini di personale e di mezzi schierati. Come ha ribadito il presidente del Consiglio, intendiamo confermare il raggiungimento del 5% nel prossimo decennio, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e naturalmente delle prerogative del parlamento".
Tajani: “Non tolleriamo attività ostili sul nostro territorio”
"Come sapete, due settimane fa il Governo ha deciso l'espulsione di due addetti militari russi coinvolti in attività di spionaggio sul territorio italiano. Su mia istruzione, l'ambasciatore russo è stato immediatamente convocato alla Farnesina. Abbiamo ribadito con fermezza che l'Italia non tollera attività ostili sul proprio territorio e che ogni ulteriore violazione comporterà conseguenze". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha annunciato “una nuova sessione di dialogo” sul Libano per il 4 agosto a Roma.
Restando in Medio Oriente, il titolare della Farnesina ha condannato le “violenze inaccettabili dei coloni” israeliani. "Ribadiamo con chiarezza che l'espansione degli insediamenti illegali e le violenze dei coloni sono inaccettabili. Continuiamo a lavorare, in ambito europeo, affinché si possa raggiungere l'unanimità sulle proposte di sanzioni nei confronti del ministro Ben Gvir e dei coloni responsabili di atti di violenza", così Tajani.
La seduta sospesa
Dopo gli interventi dei ministri, al momento di prendere la parola, le opposizioni hanno protestato per il poco tempo a disposizione e ottenuto la sospensione della seduta a data da destinarsi. Il responsabile Esteri dem Peppe Provenzano ha richiesto di “fare una discussione seria e corretta”. Parole a cui si sono associati anche altri colleghi di minoranza. "Anch'io proporrei un aggiornamento della seduta che ci consenta di fare la discussione nel modo migliore", ha detto il co-leader di Avs, Nicola Fratoianni, secondo cui è "del tutto irragionevole che i tempi dei parlamentari siano" stabiliti "in 3 minuti. Così diventa una cosa ridicola". Francesco Silvestri, deputato del M5S, ha chiesto "oltre a una certezza di quando possiamo riaggiornarci, una definitiva maggiore attenzione per occasioni di questo genere nel rispetto del Parlamento". A formulare la stessa richiesta di "riprogrammazione" è stato anche il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova.