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Leone XIV atteso al Meeting, mattina a San Marino: “Il diritto umanitario oggi è calpestato”

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“Mondo ferito dai conflitti, aumenta la paura dell’altro”. Mattarella ringrazia il Papa per l’attenzione alla concordia dei popoli “in un frangente storico in cui l’ordine internazionale è vieppiù esposto a pericolose pulsioni verso la legge del più forte”
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Leone XIV, che nel pomeriggio parteciperà al meeting di Comunione e liberazione a Rimini, è giunto questa mattina nella Repubblica di San Marino, dove ha elogiato il valore della “diplomazia” e del “multilateralismo”, ha stigmatizzato i “progetti politici ed economici” che sono “schiavi degli idoli e del potere” ed ha denunciato il fatto che in questo momento storico il diritto internazionale umanitario viene “calpestato”.

Visita a San Marino

Il piccolo Stato che sorge tra l’Emilia Romagna e le Marche è la prima di quattro tappe della giornata del Papa. La visita cade nel centenario delle relazioni diplomatiche di San Marino con la Santa Sede. Prevost, che è arrivato poco prima delle 9 in elicottero, ha incontrato i Capitani Reggenti della Repubblica nel Palazzo Pubblico di San Marino – affacciandosi dal balcone per benedire le persone presenti a piazza della Libertà – e incontra poi i fedeli nella locale basilica.

Idolatria del potere

La libertà, ha detto il Papa nel discorso che ha …

Leone XIV, che nel pomeriggio parteciperà al meeting di Comunione e liberazione a Rimini, è giunto questa mattina nella Repubblica di San Marino, dove ha elogiato il valore della “diplomazia” e del “multilateralismo”, ha stigmatizzato i “progetti politici ed economici” che sono “schiavi degli idoli e del potere” ed ha denunciato il fatto che in questo momento storico il diritto internazionale umanitario viene “calpestato”.

Visita a San Marino

Il piccolo Stato che sorge tra l’Emilia Romagna e le Marche è la prima di quattro tappe della giornata del Papa. La visita cade nel centenario delle relazioni diplomatiche di San Marino con la Santa Sede. Prevost, che è arrivato poco prima delle 9 in elicottero, ha incontrato i Capitani Reggenti della Repubblica nel Palazzo Pubblico di San Marino – affacciandosi dal balcone per benedire le persone presenti a piazza della Libertà – e incontra poi i fedeli nella locale basilica.

Idolatria del potere

La libertà, ha detto il Papa nel discorso che ha rivolto alle autorità sanmarinesi, “si realizza nel dono, nella comunione, nell’incontro e nel dialogo. Essa è come una pianta che cresce e produce rami e foglie per offrire a tutti ossigeno, ombra, profumo, frutti e nuovi semi. E come potrebbe essere altrimenti, dal momento che sgorga dalla fonte che è Amore Uno e Trino? Potrà forse sembrare eccessivo questo riferimento teologico, ma credo", ha proseguito Leone, “che oggi esso sia necessario, di fronte all’idolatria che guasta alla radice quei progetti politici ed economici che si presentano in nome della libertà, ma in realtà sono schiavi degli idoli e del potere”.

Multilateralismo e dialogo

“Condividiamo la stima per la diplomazia e per il multilateralismo, quali vie privilegiate per coltivare le relazioni internazionali e promuovere l’intesa tra le Nazioni”, ha detto il Papa. Prevost ha citato la propria enciclica, Magnifica Humanitas, per sottolineare che “contro le comunicazioni impulsive, le retoriche aggressive e le logiche di potenza che segnano il nostro tempo, la vocazione della diplomazia è quella di favorire il dialogo con tutti, compresi gli interlocutori considerati più ‘scomodi’ o che non si riterrebbero legittimati a negoziare, usando fino allo stremo l’umiltà e la pazienza per ricucire i più tenui segni di buona volontà delle parti in conflitto, così da avviare una pacificazione”.

L’accoglienza degli ucraini

Leone ha elogiato la “cura dell’umano” coltivata da San Marino: “Una comunità come la vostra, infatti, al tempo stesso ricca di valori tradizionali e al passo con i tempi sul piano tecnologico”, ha detto, “può perseguire efficacemente tale obiettivo, mediante una cura che si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale”. La dell’altro, ha proseguito il Papa, “è apparsa una nota distintiva della storia sammarinese fin dai suoi albori. Come è stato notato essa si è rivelata nella tradizione di accoglienza, che non è mai venuta meno lungo i secoli nei confronti di chi soffre ed è nella prova. Recentemente, si è mostrata con il sostegno e l’ospitalità al popolo ucraino, specialmente all’inizio del conflitto, come pure”, ha sottolineato Prevost, “nell’impegno in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato”.

“No alla paura dell’altro”

"Viviamo”, ha detto il Papa poco dopo, quando ha incontrato i fedeli nella cattedrale di San Marino, “in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell’altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo. La sua ispirazione è alla base di una società ‘costruita sul rispetto della libertà propria e di quella degli altri e soprattutto sul rispetto della sacra Volontà di Dio’”, ha detto Leone citando il discorso qui pronunciato da Giovanni Paolo II nel 1982, “che insegna e comanda attenzione ai più deboli, perdono, comunione, solidarietà”.

Il messaggio di Mattarella

In risposta al messaggio che gli ha inviato, come in occasione di ogni viaggio all’estero, Sergio Mattarella ha sottolineato che la presenza del Papa a San Marino “sarà della più alta ispirazione per le Autorità e per i cittadini del Titano, così come per tutti gli uomini e le donne di buona volontà, confortati dal Suo costante richiamo, nei Suoi viaggi apostolici e nelle Sue visite, affinché si operi come costruttori di pacificazione e si ricerchi la concordia tra i popoli. In un frangente storico in cui l’ordine internazionale è vieppiù esposto a pericolose pulsioni verso la legge del più forte”, sottolinea Mattarella, “la Sua incessante vicinanza alle comunità di ogni Stato, piccolo o grande che sia, infonde speranza e fiducia nel futuro”.

Pranzo con le agostiniane

Leone pranzerà poi in forma strettamente privata con le monache agostiniane di Pennabilli, che aveva visitato due volte da priore generale dell’ordine che si ispira a sant’Agostino.

Giorgia Meloni e Donald Trump 

 

Giorgia Meloni e Donald Trump

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Al meeting di Cl

Subito dopo il Papa si dirigerà a Rimini, dove nel primo pomeriggio è atteso alla fiera dove si svolge in questi giorni la 47esima edizione del meeting “per l’amicizia fra i popoli”. Qui Leone, il secondo Papa a visitare la kermesse di Cl dopo Giovanni Paolo II nel 1982, girerà tra i padiglioni, si fermerà alle mostre su sant’Agostino e su Léon Harmel, imprenditore francese di fine Ottocento sensibile alle istanze degli operai, saluterà i volontari e i giovani del Villaggio Ragazzi e infine prenderà la parola al grande auditorium. Ad ascoltarlo, tra l’auditorium e i maxi-schermi, sono previste 55mila persone.

L’incontro con i fedeli

La giornata di Prevost si conclude con una visita ai cattolici di Rimini: lasciato il meeting, infatti, il Papa incontrerà un gruppo di malati in cattedrale e celebrerà poi messa al porto prima di rientrare in serata a Roma.

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