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Pontida 2026, Salvini a sorpresa: “Domani proporrò congresso straordinario a ottobre, no divisioni”

Pontida 2026, Salvini a sorpresa: “Domani proporrò congresso straordinario a ottobre, no divisioni”
(ansa)
Si conclude oggi il tradizionale raduno del partito, il primo senza il Senatur. Il pratone spaccato tra sostenitori del segretario e contestatori. E poi c’è il fronte dei governatori. Romeo: “Vogliamo una Lega più collegiale”. Giorgetti: “I nemici sono fuori”
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A sorpresa, il leader della Lega Matteo Salvini fa un annuncio che spiazza tutti: “Domani convocherò il consiglio federale della Lega e proporrò a ottobre un congresso straordinario per decidere insieme e marciare compatti”. E ancora. “Ritorno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò per alzata di mano, sono disposto ad offrire la mia vita per i miei figli e per voi”. “Non ce lo aspettavamo”, replicano militanti e dirigenti. Pontida 2026: si è aperta tra le divisioni con i sostenitori del segretario e i contestatori che lo accusano di aver “snaturato il Carroccio” e chiedono il ritorno “alla Lega Nord” (mentre sugli stand spuntano le t-shirt e si alzano cori pro e contro il leader) – senza dimenticare il fronte dei governatori – e si è chiusa con un appello all’unità di Salvini, pronto a mettere in discussione anche la sua leadership. Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato, dal palco chiede “un partito più collegiale, squadra è la parola d’ordine”. È il primo raduno senza il fondatore Umberto Bossi scomparso il 19 marzo scorso, a cui il popolo leghista ha dedicato una targa e un video tributo sulle note di ‘Va Pensiero’. Lo slogan del fronte del palco — scritto ovunque, maxischermi e striscioni — è il remigrazionista “non passa lo straniero”.

Molinari: “Il congresso della Lega per non perdere tempo in discussioni”

L'annuncio di un congresso straordinario della Lega da parte di Matteo Salvini dal palco di Pontida "può essere l'occasione per stabilire una linea politica per andare diretti fino alle elezioni. E senza continuare a perdere tempo in discussioni che allontanano gli elettori e che non rinvigoriscono lo spirito dei militanti", osserva il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari a margine del raduno di Pontida. "Penso che come un anno fa" a Firenze "che è stato un congresso unitario, che anche stavolta possa esserlo".

Salvini: “L’esame di coscienza me lo faccio ogni giorno”

"L'esame di coscienza me lo faccio tutte le notti quando mi addormento e tutte le mattine quando mi sveglio – dice Matteo Salvini da Pontida – Tutte le sere e tutte le mattine mi chiedo 'Matteo oggi ti sei meritato la fiducia che milioni di leghisti ripongono in te?' Mi metto costantemente in discussione e sono convinto che il progetto autonomista portato avanti dalla Lega trionferà insieme a un impegno sovranista in Europa".

Romeo: “Bene il congresso straordinario, candidato segretario alternativo? Non so”

Massimiliano Romeo, responsabile della Lega lombarda commenta a caldo l'annuncio di Matteo Salvini di un congresso straordinario a ottobre, dal palco di Pontida. "Penso che sia l'occasione giusta per poter confrontare le varie sensibilità, le varie proposte che sono state messe sul piatto ormai da un po’ di tempo a questa parte. Quindi penso che sia un'occasione buona per confrontarsi e da lì rilanciare il movimento". Ai cronisti che gli chiedevano se con i "frondisti" del nord, proporranno un segretario alternativo, risponde: "Non lo so, prima vedremo le modalità, poi sono valutazioni che faremo insieme nei prossimi giorni" aggiungendo che non si aspettavano l'annuncio di Salvini.

Salvini: “Torno al congresso per chiedere la fiducia della mia famiglia”

Matteo Salvini dopo aver annunciato il congresso straordinario aggiunge: “Ritorno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò per alzata di mano, sono disposto ad offrire la mia vita per i miei figli e per voi. E la prima voce fuori posto, non farà un torto a me ma danneggia la voce dei militanti in tutta Italia - aggiunge - e poi dovrà spiegare non a me ma a voi perché continua a fare regali alla sinistra".

Salvini: “Le polemiche interne sono un favore alla sinistra”

Basta divisioni chiede il leader dal palco. "Siamo non un partito, una comunità, una bestia strana che non puoi addomesticare – spiega Matteo Salvini – Già ci danno poco spazio e vaneggiano di una Pontida vuota ma se questo spazio lo riempiamo con polemiche interne facciamo solo un favore alla sinistra. Parlo da militante a militante, tanti hanno parlato di Umberto Bossi, la prima lezione imparata da ragazzino entrando 35 anni fa in sede della Lega nella periferia milanese deve essere rinfrescata - continua -, perché se c'è una discussione da fare, un problema da risolvere, una soluzione da portare sul tavolo, questo va affronto nelle sezioni della Lega, non in piazza, sui giornali e nelle tv".

Salvini: “Non voglio divisioni ma unità”

"Non meritate che ci siano divisioni, io non voglio divisioni ma unità, idee chiare e compattezza", dice il segretario della Lega, Matteo Salvini dal palco del raduno di Pontida.

Salvini: “Chi cerca poltrone non le troverà a casa nostra”

Non "voglio perdere tempo e non voglio cedere il microfono a chi insulta la Lega e la infanga – aggiunge il segretario della Lega Matteo Salvini, intervenendo dal palco di Pontida – Certa gente senza dignità non può avere parola dove c'è l'Alberto da Giussano, certa gente è solo a caccia di poltrone e non le troverà a casa nostra".

Salvini: “Domani proporrò Congresso straordinario a ottobre”

"Domani convocherò il consiglio federale della Lega e proporrò a ottobre di convocare un congresso straordinario della Lega e per decidere insieme e marciare compatti", annuncia il segretario della Lega, Matteo Salvini dal palco del raduno di Pontida.

Salvini: “La Lega è il suo popolo ed è immortale, non le singole persone”

"Il segretario della Lega si chiamava Umberto, poi Roberto, ora si chiama Matteo finché lo vorrete. Poi avrà un altro un altro nome ma la Lega è immortale, è il suo popolo. Non sono singole persone ma siete voi e finché ci siete voi c'è la Lega e c'è speranza, c'è presenza e futuro", continua dal palco il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando alle persone radunate sul pratone di Pontida.

Salvini: “A Milano il nuovo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone”

Dal palco di Pontida Matteo Salvini lancia il nome della Lega come candidato del centrodestra a sindaco di Milano: “Parliamo di sicurezza, lo abbiamo sentito da tanti e da milanese spero dal prossimo anno di essere amministrato da un sindaco che conosce la città casa per casa e quartiere per quartiere e questo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone. Dopo 15 anni bisogna liberare i milanesi dalle sinistre".

Salvini: “Sulla manovra impegno della Lega su pensioni, stipendi giovani e flat tax

"Chiedo il mandato del popolo di Pontida per la prossima legge di bilancio per portare sul tavolo degli alleati impegni certi”, dice Matteo Salvini che inizia a elencare i punti centrali per il suo partito. “Uno: per il superamento definitivo dell'infame legge Fornero con Quota 64 e la possibilità di scegliere di andare in pensione a 64 anni. Due: meno tasse sugli stipendi dei giovani e tre, aumentare la flat tax per partite iva, artigiani perché i lavoratori autonomi non sono lavoratori di serie B chiedendo un contributo alle grandi banche italiane che si arricchiscono con i nostri soldi".

Salvini: “Chiedo agli alleati subito 10 mila militari per 'Strade sicure'”

Arriva poi una richiesta agli alleati: “Sulla sicurezza si può fare di più, serve più coraggio e bisogna correre. Quindi chiedo a voi il mandato per portare sul tavolo degli alleati tra qualche giorno 10 mila militari addestrati e armati a portare sicurezza nelle nostre città. Non uno di meno, e si può fare subito", dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, dal palco di Pontida.

Salvini: “Si vince uniti, Lega lo sarà più che mai”

“Si vince uniti. La Lega è e sarà più unita che mai”, grida il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco del raduno del Carroccio di Pontida. “La Lega non ha padroni e la Lega non è in vendita. È una emozione vedere le bandiere, il Leone di san Marco, il tricolore, le bandiere della mia Lombardia, della Sicilia, della Sardegna del Friuli - aggiunge il leader - Di tutte le nostre regioni che sono il nostro presente e futuro".

Salvini attacca anche Il Foglio: “Servi di regime, fossi in voi proverei vergogna”

"Qua c'è qualche giornalista che non è qua per raccontare, osservare: è qua per inventare, per diffamare, per screditare". Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini dal palco di Pontida attacca anche il quotidiano Il Foglio, citando un articolo online che, secondo quanto riferito dallo stesso Salvini, parlava del "pratone vuoto". "Guardate come è vuota Pontida e fatevi sentire da questi servi di regime che odiano la libertà", dice rivolgendosi ai militanti. Salvini contesta l'utilizzo nell'articolo del termine "mercenari" riferito ai partecipanti al raduno: "Sciacquatevi la bocca quando parlate della Lega di Pontida". E rivolgendosi ancora ai giornalisti aggiunge: "Non dovete avere paura, anche se scrivete delle infamie, perché il popolo di Pontida è un popolo pacifico. Ma fossi in voi proverei tanta vergogna".

Salvini attacca ancora: “Repubblica se vuole cancellare Salvini, temo debba aspettare”

Nuovo attacco di Matteo Salvini a Repubblica. "Qua c'è qualche giornalista non per raccontare e osservare ma per inventare, diffamare screditare. Allora o siamo in preda a un'allucinazione collettiva ma il quotidiano Repubblica se vuole cancellare Salvini, temo debba aspettare”.

Salvini sale sul palco, cori 'C'è solo un capitano' e striscione 'Siamo con te'

Cori 'Matteo, Matteo' e 'Un capitano, c'è solo un capitano' accompagnano l'arrivo sul palco di Pontida del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che ringrazia i militanti radunati sul pratone. 'Salvini al Viminale' e 'Salvini siamo con te' sono i due striscioni srotolati.

Sardone al centrodestra: “Su Milano facciamo le primarie, io sono pronta”

"Facciamo le primarie, noi siamo pronti e ci siamo. Sul territorio ci siamo sempre stati. Io sono pronta e noi non corriamo per partecipare ma per vincere". Così Silvia Sardone, eurodeputata leghista dal palco di Pontida riferendosi al centrodestra e alla possibilità di indire le primarie per scegliere il candidato sindaco di Milano.

Molinari: “Vannacci ha lordato questo palco, il suo programma ricorda il Ventennio”

"La Lega è l'unico partito antisistema e rivoluzionario. Quando sei un partito antisistema, allora ti mandavano a casa i carabinieri, oggi sei sempre sotto attacco. Il sistema vuole farvi pensare che il rivoluzionario sia un signore che ha lordato questo palco e poi ha tradito, un signore che ha un programma che sembra scritto in una birreria di Monaco degli anni '20 e che ci ricorda il Ventennio fascista, che parla di abolire l'aborto, del patriarcato mediterraneo e di altre cazzate simili. Come unico scopo ha quello di far perdere il centrodestra e far tornare a governare la sinistra". È l’attacco di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, dal palco di Pontida, all’ex collega di partito Roberto Vannacci.

Cisint sul palco di Pontida con quattro donne in burqa e il coro 'Levalo Levalo'

Quattro donne in burqa sul palco e la gente che grida “levalo, levalo” e poi “libertà, libertà”. Una performance dell'eurodeputata leghista Anna Maria Cisint e delle ragazze del collettivo Nemesis, organizzazione politica francese femminista e di estrema destra. Subito dopo, le ragazze si sono tolte il velo e Cisint ha detto: "La minaccia è l'Islam radicale, noi non permetteremo mai di islamizzare casa nostra, mai" dal nostro inviato Paolo Berizzi

Durigon: “La Lega leale con gli alleati ma servono risposte su pensioni e flat tax”

Prende la parola il vicesegretario della Lega e sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon: “Noi siamo stati leali, ma abbiamo bisogno di dare risposte al popolo qui rappresentato e dobbiamo farlo dando risposte a questioni che sono quelle che alcune persone mi hanno chiesto poco fa nel pratone ringraziandomi, ad esempio, per Quota 100 (sulle pensioni, ndr) e sulla flat tax", sottolinea dal palco di Pontida. Da qui quindi rilancia la sua 'battaglia' per poter andare in pensione a 64 anni.

Calderoli: “Inutile applaudire Bossi mentre ieri l'abbiamo ricordato in quattro”

"Bossi non ragionava sull'oggi, sui sondaggi, sui like ma a cinque o dieci anni di distanza e questo vuol dire volare alto. Mi incazzo come una bestia, perché è inutile urlare e gridare 'Bossi' e poi ieri pomeriggio eravamo in quattro da soli quando è stato piantato un ulivo accanto al pratone. Vi dico - dice poi scherzando il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli - che non ho mai sentito un 'Va, pensiero' cantato da quattro persone così stonate. Quando dite 'Bossi, Bossi', venite anche a ricordarlo, non solo a fare l'applauso quando lo vedete sul grande schermo".

Calderoli: “Esame di coscienza per i dirigenti, qua non c’è posto per fratelli coltelli”

È il momento del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, sul palco del raduno della Lega a Pontida: “Io penso che per i dirigenti più che per i militanti un esamino di coscienza sia necessario farlo, a partire da me stesso, a partire dal nostro segretario" Matteo Salvini, "a partire dai nostri governatori, a partire da tutti i segretari regionali. Siamo disposti a dire che prima viene la Lega e poi vengono gli uomini e le donne? I fratelli coltelli vadano da un'altra parte, qui non c'è posto".

Calderoli e l’ampolla di Bossi del ‘96

Calderoli conclude intervento tirando fuori l'ampolla di Bossi del 1996 e un ramoscello di ulivo della pace e della Lega unita. Ieri è stato piantato un albero di ulivo in memoria del Senatur, scomparso il 19 marzo scorso di Paolo Berizzi

Giorgetti: “Lo spirito di Pontida muore se i leghisti non vengono qui”

"A chi ha deciso di non venire oggi dico: senza di voi lo spirito di Pontida muore – aggiunge Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e storico esponente leghista, dal palco di Pontida – Suolo
significa terra e identità. E se aggiungi la parola 'fratelli' e 'liberi', viene fuori una parola magica che è federalismo. Ecco perché voi siete venuti a Pontida oggi".

Giorgetti: “I nemici non sono dentro la Lega ma fuori”

C’è anche il ministro dell'Economia e storico esponente leghista, Giancarlo Giorgetti, sul palco di Pontida: “I nemici non sono dentro la Lega ma fuori e sono più raffinati, e magari non si vedono".

Zaia: “La Lega non muore, il governo faccia anche un progetto per il Nord”

"La Lega non muore, si evolve ma penso che sia oggi fondamentale chiedere al governo di istituire un progetto dedicato alla questione settentrionale e uno alla questione meridionale – contoìinua il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo dal palco di Pontida – È innegabile che c'è anche una questione settentrionale" così come "è innegabile che ci siano cittadini del Sud che siano costretti a farsi le valigie. La questione del Sud va risolta, ma c'è una del Nord che non va trascurata e non è di Serie B. La Lega di oggi non è la Lega che avremo tra 20 e 30 anni". Per quanto riguarda l'immigrazione, "per noi resta un principio: chi viene qui a fare il delinquente ha il diritto di essere spedito a casa sua", aggiunge.

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Zaia: “Vannacci? Romani dicevano 'la natura non fa salti', a lui piace il latino”

Ancora Luca Zaia: "Vannacci? Gli antichi romani dicevano, 'natura non facit saltus', (la natura non fa salti, ndr.). A lui piacciono i romani e il latino...". E' il commento di Luca Zaia, l'ex Doge riferito a Roberto Vannacci parlando a margine di Pontida.

Zaia: “Noi liberali non liberticidi. Non siamo né di destra, né di sinistra”. Applausi dal pratone

Sul palco di Pontida prende la parola anche Luca Zaia: “Noi siamo qui per ricordare l'opera di Umberto Bossi, io sono ancora convinto che la Lega sia il partito nato per dare voce a chi voce non ha, resto convinto che non siamo né di destra, né di sinistra, resto ancora convinto che le battaglie epocali che abbiamo portato avanti con Bossi le stiamo portando avanti. La Lega ci porta a oggi a parlare dei progetti. Siamo nati liberali, non liberticidi". Applausi dal pratone all’ex governatore veneto.

Attilio Fontana: “Mi accusano di critiche al governo, per difendere la Lombardia non sto zitto”

"Noi uniti possiamo spostare le montagne. Parliamo anche di politica, mi hanno accusato di essere contro certe scelte del governo, di dire cose che non avrei dovuto dire ma io ho detto ciò che andava detto, per difendere la Lombardia, nulla di più e di meno – precisa sempre il governatore lombardo Attilio Fontana, dal palco di Pontida – Quando sento i discorsi centralisti non sto zitto, io sono nato federalista e voglio il federalismo - ripete - e continuerò ad aprire bocca e a ribellarmi a queste scelte. Quando le cose vanno bene sono il primo a riconoscere il merito. Giorgetti sta facendo un discorso eccellente, per la prima volta siamo credibili in Europa. Noi dobbiamo essere nelle condizioni di decidere il futuro dei nostri territori - conclude Fontana - noi siamo in grado di operare bene e meglio di come succede a Roma".

Zaia: “Romeo va sostituito al Senato? No, squadra che vince non si cambia”

"Queste sono le scelte che dovevano fare i senatori. Per quel che mi riguarda, non andrebbe cambiato, tra l'altro siamo a fine legislatura. E direi che squadra che vince non si cambia", commenta Luca Zaia, presidente del Consiglio del Veneto e storico leghista ai cronisti a Pontida che gli chiedevano se Massimiliano Romeo andrebbe sostituito nel ruolo di capogruppo della Lega al Senato, viste le sue critiche alla leadership di Salvini.

Attilio Fontana: “Sono nato federalista”

"Noi siamo il popolo della Lega, un popolo di persone che a volte cade ma sa rialzarsi, che non ha paura di niente, è come il popolo lombardo. Io che sono nato federalista e che voglio per questo Paese il ritorno del Federalismo continuerò ad aprire bocca”, dice il presidente della Lombardia Attilio Fontana, mentre i militanti lombardi hanno srotolato ai piedi del palco una grande bandiera della Lombardia con Alberto da Giussano e la scritta 'autonomia e identita’. “In questi giorni ho detto solo le cose che andavano dette per difendere la nostra Lombardia, nulla di più, nulla di meno. Vogliamo andare verso un partito che sia organizzato in modo federale, vogliamo dare voce ai nostri territori e vogliamo che ci siano luoghi dove ogni territorio possa discutere il proprio futuro", continua Fontana.

Romeo: “Vogliamo una Lega più collegiale, squadra è parola d'ordine”

"Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d'ordine", scandisce dal palco di Pontida il capogruppo della Lega in Senato e segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, che sta portando avanti con alcuni governatori le rivendicazioni per il Nord. "Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità - conclude - Da noi arrivano solo proposte costruttive per il bene del movimento. Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un'operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale".

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Fedriga dal palco: “Il cuore della Lega è territorio e pragmatismo”

"Con la fatica quotidiana, con la serietà quotidiana, non con le promesse ma con i fatti, la Lega in Friuli-Venezia Giulia è stata confermata e ha vinto con il 64%. Il cuore della Lega è territorio e pragmatismo". A parlare è il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida. "La grande differenza della Lega rispetto alle altre forze è la capacità di dare risposte che servono al singolo territorio. Questa è la nostra forza: andare avanti e combattere insieme. Quando portiamo avanti le nostre idee, le cose le cambiamo: lo abbiamo dimostrato nei territori. La Lega è la Lega, continuiamo insieme".

Romeo: “Si può conciliare la Lega nazionale con quella del sindacato del territorio”

“Sì può con conciliare la Lega nazionale con la Lega sindacato del territorio, in una una unica Lega confederata, un messaggio federalista che dobbiamo portare avanti – dice dal palco Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato – Non significa che bisogna abbandonare certe tematiche che stiamo portando avanti con forza, come quella dell'immigrazione, della sicurezza che vanno portate avanti".

Zaia: “La Lega è l'Autonomia, anche se a Roma gli viene l'orticaria...”

Continua Luca Zaia: "Noi siamo per l'autonomia, noi esistiamo per l'autonomia e il federalismo, c'è scritto nell'oggetto sociale, io lo chiamo così, nello Statuto: il movimento nasce per il federalismo e quindi queste prime quattro materie sono arrivate. Adesso si firmerà e si deve andare avanti. Io capisco che a Roma viene l'orticaria quando parliamo di autonomia, ma l'autonomia, come diceva il presidente Napolitano, è una vera assunzione di responsabilità". E ribadisce l’ex governatore veneto: "Se vogliamo un Paese responsabile e che abbandoni l'assistenzialismo, dobbiamo fare l'autonomia. E comunque l'autonomia, se non la facciamo per scelta, la faremo per necessità in questo Paese".

Zaia: “Per me i territori di riferimento sono quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale”

"Io resto della mia idea, che i territori di riferimento restino quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale, ma questo non si discute neanche – precisa Luca Zaia – È vero che c'è una questione meridionale, ma c'è anche una questione settentrionale, trovo da irresponsabile accettare che al Sud ci siano persone che devono farsi le valigie per andarsi a curare fuori regione, o che un bambino in base a dove nasca trovi un futuro diverso. La questione Sud va risolta ma ce n'è anche una del Nord che è la locomotiva d'Italia e ha bisogno di risposte altrimenti questo Paese va a finire male".

Romeo: “No operazione nostalgia, proposte costruttive per il bene della Lega”

Sale sul palco il capogruppo della Lega al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo: "Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d'ordine. Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità". Da noi "solo proposte costruttive per il bene del movimento – dice – Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un'operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale".

Zaia: “Di Pontida ne ho viste di meglio e viste di peggio”

Di raduni a Pontida "ne ho visti di meglio e ne ho visti di peggio...", commenta Luca Zaia dal 'pratone' della cittadina bergamasca. Poi, citando Carducci, ha aggiunto: "Mia madre è mia madre, punto e basta. Pontida è Pontida, punto e basta".

Dal pratone scontro di cori pro Romeo e pro Salvini

Uno scontro di cori a favore del leader leghista Matteo Salvini e pro Massimiliano Romeo. Il pratone di Pontida si divide ancora: da una parte alcuni urlano il nome del segretario – contestato ultimamente da una fronda nordista che vorrebbe riportare il partito alle sue origini –; dall’altra militanti esprimono sostegno al capogruppo leghista appena salito sul palco di Paolo Berizzi

A Pontida Salvini scopre la targa dedicata a Bossi

La Lega intitola il pratone di Pontida a Umberto Bossi. A scoprire la targa è il segretario Matteo Salvini, sopra si legge: "Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi. Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra. 1941-2026".

Vannacci: “Pontida non mi manca ma nessun rancore”

"Pontida non mi manca", ma "mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse", commenta il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, prima dell'inizio del forum per l'Indipendenza italiana a Orvieto, tornando sul rapporto con la Lega nel giorno del raduno sul pratone. "Con quelle persone ho lavorato un anno e mezzo e sono legato a loro da una comunità di intenti, molto spesso anche dagli stessi valori", ha sottolineando ribadendo l'augurio di "un ottimo raduno di Pontida e spero che abbia successo". "Non ho alcun rancore con queste persone, non devo rimproverare nulla", ha aggiunto. Incalzato su Matteo Salvini, il generale ha evidenziato che "ha avuto un decremento, almeno per quanto riguarda i sondaggi, del consenso", auspicando tuttavia "che questa crisi possa essere presto superata".

Zaia: “C'è già un segretario. Pontida è la festa del popolo della Lega”

"C'è già un segretario...", risponde da raduno di Pontida, Luca Zaia, a chi gli chiede se fosse pronto per essere "il nuovo segretario della Lega Nord", come gli ha detto un militante prima di chiedergli un selfie. "Questa è la festa del popolo della Lega, non è la festa personale di Zaia o di Salvini o di qualcun altro", ha poi sottolineato.

Al via Pontida con il ricordo di Bossi e 'Va Pensiero'

Dopo il suono di una cornamusa dal palco, si è aperta questa edizione del raduno sul 'pratone' di Pontida con una clip, proiettata sui maxischermi, dedicata al fondatore Umberto Bossi, scomparso quest'anno, tra gli applausi dei militanti leghisti e il coro "Bossi, Bossi". Il video si è concluso con la scritta "per sempre con noi, Capo" ed è stato seguito dal brano Va pensiero intonato dal tenore Davide Pastorino.

Governatori e Zaia arrivano insieme a Pontida, passeggiata sul Pratone

I governatori leghisti Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e l'ex governatore veneto Luca Zaia sono arrivati a Pontida e insieme stanno scendendo sul pratone per il raduno del Carroccio.

Sul pratone avviata la colletta per il gioielliere Mario Roggero

Una serie di gazebo accoglie i militanti della Lega in arrivo sul pratone per il raduno di Pontida. Tra le novità di quest'anno, ce n'è uno dedicato alla raccolta fondi per il gioielliere Mario Roggero. E poi uno dell'associazione 'Il Bobo' con in vendita il libro di Roberto Maroni 'Il mio Nord', oltre a quelli di Radio Libertà e altri dedicati alla flat tax, alla Lega nel mondo e alla Scuola di formazione politica. In un altro stand sono in vendita una serie di gadget: si va dall'allarme antiaggressione alla spilla di Alberto da Giussano, dagli accendini ai ventagli e alle borracce termiche, fino alla magliette con il logo Lega Salvini Premier, la foto di Bossi e il classico 'Mai mulà' e 'All you need is love (and confini chiusi)'.

Romeo, parlerò dal palco di Pontida verso le 10.30

"Mi hanno comunicato che sarò sul palco di Pontida. Mi hanno detto indicativamente verso le 10.30", fa sapere Massimiliano Romeo, responsabile della Lega Lombardia e capogruppo al Senato parlando con i cronisti al raduno leghista che comincerà intorno alle 10. Romeo è tra le voci critiche rispetto alla leadership di Salvini, insieme ai governatori del nord, e si temeva potesse non salire sul palco.

Spazi ristretti e nostalgia, il mesto comizio di Salvini che sa già di commiato

PONTIDA – Come ci si sente a guidare un partito in discesa costante, superato a destra da un movimento creato dall’uomo che avevi scelto come numero due, che solo un anno fa saliva con te sul palco di Pontida e accendeva il pratone? È una Pontida carica di mestizia questa di Matteo Salvini.

La Pontida della resa dei conti tra governatori e rischio fischi. Salvini “oscura” la scaletta

Stamattina la tradizionale adunata leghista sul pratone del Bergamasco, il vicepremier tenta la carta del ricordo di Bossi per evitare le contestazioni.

"Non passa lo straniero", lo slogan sul palco di Pontida

"Non passa lo straniero" è lo slogan che compare sul palco di Pontida quest'anno. Diversi i manifesti che ricordano Umberto Bossi, "Grazie Umberto" e gli slogan contro l'Europa, "Più motori meno Green Deal", con il cartonato della von der Leyen.

(ansa)

A Pontida le magliette pro e contro Salvini

Le magliette blu con la scritta bianca 'Io sto con Matteo' e quelle bianche con la scritta verde 'Lega Nord fino alla morte'. A Pontida in attesa che inizi il raduno del partito, tra i gazebo che si affacciano sul pratone, fra cui ne spicca uno per la raccolta fondi in sostegno di Mario Roggero, si confrontano le due anime della Lega, quella che sostiene "sempre e fino in fondo" il segretario Matteo Salvini e quelli che chiedono "le sue dimissioni". Al gazebo che vende le magliette in sostegno di Salvini, che molti indossano, alle nove del mattino ne hanno "già prenotate trecento - spiega Cristina di Limbiate - e altri trecento le abbiamo qua pronte da vendere. Oggi questa è la maglietta da avere e dovremmo indossarla tutti perché dobbiamo dare al nostro segretario il senso di fiducia. Per noi la Lega è Matteo". Non la pensa così Livio Ghidelli, militante di lungo corso che chiede le dimissioni del segretario. E infatti indossa la maglietta 'Lega Nord fino alla morte'. "Questa maglietta manda un messaggio che Salvini se ne deve andare - spiega -, perché ha snaturato la Lega, altrimenti la gente non capisce che differenza che c'è nel votare Vannacci e Meloni. Se arriva Zaia in una notte recuperiamo migliaia di voti".

(ansa)

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