Il portavoce di Meloni verso un incarico nella comunicazione Eni dopo la fine della legislatura
di Antonio FraschillaSembra ormai un percorso segnato. Per i portavoce e comunicatori del governo Meloni sono pronti posti di pregio nelle controllate di Stato. E in vista dell’anno elettorale si susseguono “traslochi” e rumors su prossimi trasferimenti. Su quest’ultimo fronte, quello dei rumors appunto, nei corridoi del colosso del petrolio Eni si dà per centro l’arrivo del portavoce dei portavoce per un ruolo nella comunicazione: Fabrizio Alfano, che ha seguito come un’ombra la premier Meloni in questi anni.
Per Alfano il percorso sarebbe già stato delineato anche se, da Palazzo Chigi, assicurano che non “lascerà assolutamente” Giorgia Meloni prima della fine della legislatura. Alfano ha lavorato per anni all’Agi, l’agenzia di stampa controllata dall'Eni, e l’attuale management della partecipata di Stato, di fresca riconferma meloniana, sarebbe ben felice di accoglierlo.
Alfano insomma nel 2027 dovrebbe approdare all’Eni, altri suoi colleghi si sono mossi invece prima. Il portavoce del ministro Matteo P…
Sembra ormai un percorso segnato. Per i portavoce e comunicatori del governo Meloni sono pronti posti di pregio nelle controllate di Stato. E in vista dell’anno elettorale si susseguono “traslochi” e rumors su prossimi trasferimenti. Su quest’ultimo fronte, quello dei rumors appunto, nei corridoi del colosso del petrolio Eni si dà per centro l’arrivo del portavoce dei portavoce per un ruolo nella comunicazione: Fabrizio Alfano, che ha seguito come un’ombra la premier Meloni in questi anni.
Per Alfano il percorso sarebbe già stato delineato anche se, da Palazzo Chigi, assicurano che non “lascerà assolutamente” Giorgia Meloni prima della fine della legislatura. Alfano ha lavorato per anni all’Agi, l’agenzia di stampa controllata dall'Eni, e l’attuale management della partecipata di Stato, di fresca riconferma meloniana, sarebbe ben felice di accoglierlo.
Alfano insomma nel 2027 dovrebbe approdare all’Eni, altri suoi colleghi si sono mossi invece prima. Il portavoce del ministro Matteo Piantedosi, Franceso Kamel, il primo novembre prenderà servizio in un altro colosso di Stato, Leonardo, con il ruolo di direttore degli Affari istituzionali. Lo storico portavoce del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini, Matteo Pandini, è approdato e ha già preso servizio alla guida della comunicazione dell’Enav, l’Ente nazionale del volo che fa capo al Ministero dell’Economia dove siede il leghista Giancarlo Giorgetti. Il portavoce del sottosegretario Edoardo Rixi, anche lui leghista e anche lui ai Trasporti, Giuseppe Maria Sciortino è andato invece all'Ansfisa, l'Agenzia nazionale sulla sicurezza nel trasporto ferroviario. In molti casi sono stati svolti selezioni e colloqui, per carità. Ma a fine legislatura, ormai con la data di scadenza all’orizzonte, i movimenti dai gabinetti e dagli staff alle controllate si susseguono.
E i movimenti non riguardano solo i comunicatori: Francesco Lucianò, ex capo della segreteria tecnica di Matteo Salvini, è risultato allievo dirigente vincitore del percorso selettivo della Scuola Nazionale dell'Amministrazione. Il deputato della Lega Alberto Bagnai è andato all’Antitrust, e per l’Anav gira il nome di Simonetta Matone, magistrata e deputata della Lega.
La replica di Alfano
Lo stesso Alfano replica: “Parlare di un mio “trasferimento, arrivo o approdo” in Eni è del tutto fuorviante. Faccio infatti già parte del gruppo Eni da anni, attualmente in aspettativa per lo svolgimento del mio incarico istituzionale. Non esiste alcun piano, progetto né accordo per un mio futuro inserimento o per l'assunzione di ruoli di primo piano nella comunicazione del gruppo Eni".