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Ucraina, l’allarme di Crosetto: “Putin non si fermerà a Kiev, prepariamoci ad altre follie”

Guido Crosetto (ansa)
Il ministro della Difesa alla Bbc ha promesso che il sostegno del governo continuerà, ma sarà “più difficile” che il Parlamento approvi ulteriori consegne con l'avvicinarsi delle elezioni
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“Putin non si fermerà all’Ucraina”, anzi, “prepariamoci ad altre follie”. E’ l’allarme lanciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto che in un’intervista alla Bbc ha sottolineato che la Russia ha investito talmente tanto in armamenti e truppe che, se la guerra finisse presto, non saprebbe cosa farne. “Per questo l'Europa è preoccupata e noi, come Europa e come Nato, ci stiamo preparando. Sperando che questa follia non accada”, ha aggiunto. Secondo il ministro italiano inoltre non ha trovato conferma la notizia secondo cui la Russia avrebbe pianificato di lanciare attacchi con droni contro l'Italia, la Francia e la Spagna partendo da navi portacontainer nel Mediterraneo. Si sono intensificati invece gli attacchi informatici (“ce ne sono centinaia ogni singolo giorno”) e la risposta dell'Europa finora sarebbe stata troppo debole. “Non si può vincere una guerra, se non si risponde”, ha affermato Crosetto.

“Putin non si fermerà all’Ucraina”, anzi, “prepariamoci ad altre follie”. E’ l’allarme lanciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto che in un’intervista alla Bbc ha sottolineato che la Russia ha investito talmente tanto in armamenti e truppe che, se la guerra finisse presto, non saprebbe cosa farne. “Per questo l'Europa è preoccupata e noi, come Europa e come Nato, ci stiamo preparando. Sperando che questa follia non accada”, ha aggiunto. Secondo il ministro italiano inoltre non ha trovato conferma la notizia secondo cui la Russia avrebbe pianificato di lanciare attacchi con droni contro l'Italia, la Francia e la Spagna partendo da navi portacontainer nel Mediterraneo. Si sono intensificati invece gli attacchi informatici (“ce ne sono centinaia ogni singolo giorno”) e la risposta dell'Europa finora sarebbe stata troppo debole. “Non si può vincere una guerra, se non si risponde”, ha affermato Crosetto.

In quanto alle posizioni italiane il ministro della Difesa ha promesso che il sostegno militare continuerà “finché questo governo sarà in carica”, pur avvertendo che ottenere l'approvazione del Parlamento per ulteriori consegne sarà “più difficile” con l'avvicinarsi delle elezioni.

Parole che arrivano dopo che la premier Giorgia Meloni in Parlamento la settimana scorsa ha confermato il sostegno a Kiev, mentre il pacchetto aiuti promesso è fermo al Copasir, in attesa di convocazione da tempo.

Commentando lo scetticismo di parte dell'opinione pubblica italiana rispetto agli aiuti a Kiev, Crosetto ha attribuito la colpa anche a un'attiva campagna di disinformazione condotta da Mosca, mirata, a suo dire, a “determinate figure politiche... e a diffondere narrazioni volte a indebolire il clima politico ostile alla Russia”. “In qualche modo influenzano l'opinione pubblica - ha continuato - È molto difficile spiegare a un cittadino che ha problemi al distributore di benzina che al momento non possiamo fare alcuna concessione alla Russia. Ma questo è l'unico modo per tutelare il futuro di quel cittadino che si lamenta”.

Poi le critiche all’amministrazione Trump che peraltro ha deciso le sospensioni a nuove sanzioni a Putin: è stato un “errore completo, un grave errore” da parte degli Stati Uniti limitare l'accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall'Ucraina per difendersi dagli attacchi russi. Una simile mossa “non ha assolutamente senso” e rischia di prolungare l'invasione anziché contribuire a portare la pace.

Pace che “arriverà quando Putin sarà convinto che ci sia una situazione di stallo, che non possa avanzare ulteriormente. Se vede delle debolezze da parte ucraina, e se gli Stati Uniti privano l'Ucraina delle risorse, questo crea debolezza, allora crederà di poter vincere. Quindi continuerà la guerra”, ha avvertito Crosetto.

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