Nella storia della stampa europea contemporanea, l’articolo di Pierre Viansson-Ponté, pubblicato il 15 marzo 1968 su – come usa dire – “il prestigioso quotidiano francese Le Monde” rappresenta un monito implacabile contro la fallacia delle analisi giornalistiche. Vi si leggeva di una gioventù francese «anestetizzata», «apatica», «annoiata», intorpidita in uno stato di letargia. Ciò giusto un mese…