Tra gli elettori leghisti del 2024 solo meno della metà approva oggi l’operato di Matteo Salvini. Tra le motivazioni anche la percezione di un partito che si è spostato troppo a destra rispetto al passato e ha abbandonato il Nord. Tra i possibili leader, Luca Zaia ottiene il risultato più alto di gradimento mentre l’ex segretario in odor di riconferma si piazza al quarto posto dopo Attilio Fontan…