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Lega, Salvini convoca il federale: nuova segreteria e resa dei conti su Giorgetti

(lapresse)

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Venerdì il vertice del Carroccio: il leader vuole varare la squadra, ma pesano le tensioni sul ministro dell’Economia per la manovra, tra pensioni e tagli alla scuola
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Tutti convocati per venerdì. Da quanto apprende Repubblica, Matteo Salvini ha fissato per dopodomani il consiglio federale della Lega. Sono ore burrascose per il Carroccio. E così all’ordine del giorno del vertice del partito, non c’è solo il varo della nuova segreteria politica, che dovrà affiancare il vicepremier in vista delle Politiche, ma anche le tensioni sulla manovra. Nel mirino c’è da giorni il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, invitato a partecipare, al pari degli altri membri di governo, come Giuseppe Valditara, titolare dell’Istruzione, uno dei dicasteri che ha dovuto subire tagli.

Il malumore, però, è soprattutto nei confronti del responsabile del Tesoro. Salvini ha chiesto ripetutamente, nei vertici di maggioranza in cui si è discusso dell’ultima legge di bilancio della legislatura, di attivare quota 64 per le pensioni, per ridimensionare l’impatto della legge Fornero. Il testo finale della manovra licenziato da Giorgetti scontenta (e non poco) gli ex lumbard,…

Tutti convocati per venerdì. Da quanto apprende Repubblica, Matteo Salvini ha fissato per dopodomani il consiglio federale della Lega. Sono ore burrascose per il Carroccio. E così all’ordine del giorno del vertice del partito, non c’è solo il varo della nuova segreteria politica, che dovrà affiancare il vicepremier in vista delle Politiche, ma anche le tensioni sulla manovra. Nel mirino c’è da giorni il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, invitato a partecipare, al pari degli altri membri di governo, come Giuseppe Valditara, titolare dell’Istruzione, uno dei dicasteri che ha dovuto subire tagli.

Il malumore, però, è soprattutto nei confronti del responsabile del Tesoro. Salvini ha chiesto ripetutamente, nei vertici di maggioranza in cui si è discusso dell’ultima legge di bilancio della legislatura, di attivare quota 64 per le pensioni, per ridimensionare l’impatto della legge Fornero. Il testo finale della manovra licenziato da Giorgetti scontenta (e non poco) gli ex lumbard, perché il fondo per l’uscita anticipata è ritenuto insufficiente rispetto alle aspettative. “E agli impegni presi”, è il mantra dei salviniani. Lo stesso segretario ha cavalcato anche la protesta sulla scuola, dichiarando pubblicamente di non essere stato messo a parte della sforbiciata agli organici di prof e maestri.

Nel federale di dopodomani, Salvini proverà anche a chiudere la pratica segreteria. Un rebus ancora da risolvere, nelle prossime 48 ore. Luca Zaia, secondo i fedelissimi del vicepremier, entrerà in squadra. Più complicato invece l’ingresso di Massimo Garavaglia, lo sfidante al congresso straordinario del 25 ottobre: l’ex ministro del Turismo non vuole far parte dell’esecutivo del partito, se subito dopo sarà silurato il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, suo grande sponsor durante le assise. Salvini conosce i mal di pancia, ma non sembra crucciarsi troppo: “Non devo convincere nessuno”.

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