L’atto d’accusa che sceglie i tempi con cura e spara in alto, direttamente al numero uno dell’Antimafia giudiziaria, con un esposto depositato in Procura generale. Il pm Nino Di Matteo contro il vertice Giovanni Melillo, a cui si contestano mancate riunioni, accentramento di relazioni, insomma “il depotenziamento del pool stragi” della Dna. La frattura che diventa pubblica proprio mentre il Csm h…