Il piacere di recitare in altre lingue. Ha imparato il polacco per il film di James Gray C'era una volta a New York, ha studiato il danese dopo aver visto Festen: "Ho capito che volevo lavorare a tutti i costi con Thomas Vinterberg". Dopo l'inglese scespiriano di Macbeth al fianco del sodale Michael Fassbender, eccola - nel nuovo film di Xavier Dolan, È solo la fine del mondo - confrontarsi con dialoghi dal ritmo serratissimo interpretando, tra l'altro, un personaggio balbuziente. "I dialoghi sono stati il grande incubo", confessa Marion Cotillard, in un albergo sulla riviera francese, "appena letta la sceneggiatura del film (presentato all'ultimo Festival di Cannes e ora in sala, ndr) ho scritto a Xavier: "Non so se sono in grado di farlo". Ma sentivo anche che lui mi avrebbe sostenuta, malgrado i suoi 27 anni riesce a infondere grande sicurezza". Del resto si era appena misurata con i testi del Bardo, "parole che sono esse stesse piccoli pezzi di arte, già interpretate da grandi attori. Recitare Lady Macbeth in inglese è stata la prova più difficile della mia vita. Ma non meno facile è stato il testo di Lagarce. In molti pensano che alcuni scambi nel film siano improvvisati, invece ogni singola parola è nella sceneggiatura e io sono entrata in paranoia perché non volevo dimenticare nulla: il mio personaggio si corregge, si ripete, torna indietro: tutto doveva essere perfetto. E poi ci sono i silenzi, che sono altrettanto importanti delle parole, nel mio personaggio".
È solo la fine del mondo racconta il ritorno a casa di un famoso drammaturgo che è malato e sta morendo. Marion Cotillard interpreta la cognata insicura, che si esprime balbettando, schiacciata dall'esuberanza verbale degli altri. Ma che è l'unica a intuire il segreto del protagonista. "È incredibile il male che tutti noi ci facciamo tentando di difenderci dalla cosa migliore che potrebbe capitarci, l'amore degli altri. Ognuno dei personaggi all'interno della famiglia è un emarginato. Ognuno di loro è isolato anche se sono tutti insieme. E in famiglia a volte cadono le barriere di rispetto che si conservano per gli estranei. O si dà tutto per scontato, che è la base dell'incomunicabilità".
Marion Cotillard, la ragazza di Parigi che ha conquistato il mondo
Schiva, leggera, è entrata nel mondo del cinema in punta di piedi, stregando in pochi anni il mondo intero. Classe 75, parigina, Marion Cotillard ha collaborato con registi di fama internazionale come Tim Burton, Ridley Scott, Woody Allen. Ha vinto l'Oscar come migliore attrice nel 2007, per l'interpretazione di Edith Piaf in ''La vie in rose''. L'ultimo film - "Allied, un'ombra nascosta" - l'ha vista al fianco di Brad Pitt. La morbidezza dei movimenti e del volto l'ha resa protagonista di tante fortunate e interessanti pellicole, come ''Dardenne'', in cui veste i panni di un'operaia depressa che rischia di perdere il lavoro, o ''Un sapore di ruggine e ossa'', in cui è un'ammaestratrice di orche che perde le gambe durante uno show. Ma i drammi, come quelli shakespeariani che ha portato sul grande schermo, ad esempio "Macbeth" (2015), Marion li ha vissuti anche nella vita reale. Nel 2002 il fidanzato Julien Rassam, attore, si tolse la vita e lei decise di allontanarsi dai set per trascorrere alcuni mesi in India. Oggi è legata al regista e attore Guillaurme Caner, dal quale aspetta un figlio
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Perfezionista. L'umiltà si è trasformata in un perfezionismo ossessivo sul set. A cui si è accompagnata una ossessiva difesa della privacy. Per una donna tanto schiva, moglie del regista e attore Guillaume Canet, è stato un colpo durissimo entrare nella gogna mediatica come responsabile della rottura tra Angelina Jolie e Brad Pitt, con il quale ha girato Allied - Un'ombra nascosta. È stato anche insinuato che il collega sarebbe stato il padre del figlio di cui l'attrice è in attesa. Ha tenuto duro, nel silenzio, finché ha potuto. Poi Marion ha ceduto al comunicato ufficiale: "Sono incinta per la seconda volta, Guillaume è l'unico uomo di cui ho bisogno". È il prezzo da pagare per la ragazza schiva che è oggi l'attrice francese più famosa al mondo.