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"La canzone del ritorno" di David Trueba (Feltrinelli)

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"Siamo la prima generazione della storia che fluttua senza gravità sulle onde, senza una terra propria". Accompagnando il padre nell'ultimo viaggio, Dani, protagonista di La canzone del ritorno (Feltrinelli), riassapora incontri, amori, amicizie, sfide con sé stesso. David Trueba manipola il tempo in un continuo cambiamento di scenari, dando al lettore la sensazione di scavare tra le proprie radici, tra rimpianti e rimorsi. La malattia della madre, il ruvido abbraccio del genitore, le canzoni composte con la convinzione di preparare l'avvenire, le donne mai veramente comprese, tracciano una regia perfetta. L'autore vorrebbe colmare il vuoto affettivo dell'infanzia, riempire "quella mancanza di identificazione" che caratterizza il nostro presente. Romanzo che con ironia sferzante nasconde la tenerezza di chi ha voglia di "nutrire ideali, cantarli, sognarli" e perché no? Anche inventarli.