Le immagini evocate da Kawabata Yasunari in La danzatrice di Izu (Adelphi) evocano una favola antica e ricca di allegorie. La figura dello studente, simbolo di inquietudine, si accosta alla piccola suonatrice di tamburo, rappresentazione della purezza. Opera giovanile, si discosta dalla produzione letteraria matura pur contenendone il seme del mistero e della sacralità.
Leggendo si ha la sensazione di percepire il fragore di La grande onda di Hokusai, perché ci ritroviamo trasportati nello stesso vortice emotivo. Protagonista è la bellezza, spinta verso altezze sovrumane. Il testo è arricchito da due saggi che sono un viaggio nella cultura nipponica. Da Murasaki Shikibu ai maestri dell'haiku è sempre il potere delle parole a rendere eterna "l'età della letteratura", a regalare "acqua limpida" che purifica e fa risorgere.
Leggendo si ha la sensazione di percepire il fragore di La grande onda di Hokusai, perché ci ritroviamo trasportati nello stesso vortice emotivo. Protagonista è la bellezza, spinta verso altezze sovrumane. Il testo è arricchito da due saggi che sono un viaggio nella cultura nipponica. Da Murasaki Shikibu ai maestri dell'haiku è sempre il potere delle parole a rendere eterna "l'età della letteratura", a regalare "acqua limpida" che purifica e fa risorgere.