Domande e risposte brevi come un tweet: ecco le #TweetInterviste di @CasaLettori in collaborazione con Robinson di Repubblica. Ogni settimana tutti i venerdì un incontro rapido e veloce con i protagonisti della scena editoriale italiana, con un occhio particolare riservato ai "piccoli", quelli spesso al di fuori dei radar principali. Anche se piccoli, a volte, vuol dire grandissimi.
Questa settimana è la volta di Giuditta Casale, ideatrice del blog letterario “Giudittalegge.it. Madre di tre bambini, insegnante di italiano e storia a Potenza, appassionata lettrice ha creato uno spazio social con l'obiettivo di condividere emozioni.
Dal 2010 è su Twitter con account @Giuditta_legge, ha notato un cambiamento nel linguaggio e nella interazione?
"Sono cambiata io forse più del mezzo, sono meno attiva su Twitter di un tempo. Il mio è sempre stato uno spazio social dedicato ai contenuti del blog, non a caso l'account non porta il mio nome, come su Facebook, ma quello che rimanda direttamente al blog Giudittalegge.it"
Molto originale la sua rubrica “Chiacchierando”, un confronto con gli scrittori. Il luogo dell'incontro ha valore simbolico?
"Da quando è nata la rubrica c'è un filo ideale che collega tutti gli incontri con gli scrittori che mi hanno appassionato, perché solo a loro la rubrica è dedicata. Il luogo ideale in cui si sarebbe potuta svolgere, scelto dal mio interlocutore".
Ha voluto con Giudittalegge.it creare una piazza virtuale. Come è articolata?
"Ho sempre voluto dare voce ai lettori, quelli veri. Il mio non è un blog personale, ma collettivo che si aggiorna con ospiti fissi oltre me per condividere l'entusiasmo per un libro letto, da amici a librai e blogger che invogliano a leggere spiegando il loro perché".
Parliamo di “I dieci buoni motivi per non leggere…”
"Una delle rubriche più fortunate del blog, grazie anche alla recensione su Robinson di Loredana Lipperini. Un modo ironico per cedere la parola agli autori in un decalogo capovolto in cui (s)consigliano il loro libro. L'effetto è opposto, e la voglia di leggere il libro immediata".
Le caratteristiche del “libro perfetto”?
"Posso indicarle rivendicando il mio ruolo di lettrice, per me è importante il come e non solo il cosa. La struttura narrativa, la cura lessicale, la voce narrante sono elementi che mi colpiscono ancora più di una bella storia".
Un sogno che vorrebbe realizzare?
"Continuare ad arricchire il mio album di conoscenze: il blog ha realizzato tanti sogni, da incontri inattesi ad amicizie impossibili. Sul blog sono il mio IO più vero: una lettrice appassionata. Il mio sogno è questo e Giudittalegge.it lo ha reso pubblico e riconoscibile".
Questa settimana è la volta di Giuditta Casale, ideatrice del blog letterario “Giudittalegge.it. Madre di tre bambini, insegnante di italiano e storia a Potenza, appassionata lettrice ha creato uno spazio social con l'obiettivo di condividere emozioni.
Dal 2010 è su Twitter con account @Giuditta_legge, ha notato un cambiamento nel linguaggio e nella interazione?
"Sono cambiata io forse più del mezzo, sono meno attiva su Twitter di un tempo. Il mio è sempre stato uno spazio social dedicato ai contenuti del blog, non a caso l'account non porta il mio nome, come su Facebook, ma quello che rimanda direttamente al blog Giudittalegge.it"
Molto originale la sua rubrica “Chiacchierando”, un confronto con gli scrittori. Il luogo dell'incontro ha valore simbolico?
"Da quando è nata la rubrica c'è un filo ideale che collega tutti gli incontri con gli scrittori che mi hanno appassionato, perché solo a loro la rubrica è dedicata. Il luogo ideale in cui si sarebbe potuta svolgere, scelto dal mio interlocutore".
Ha voluto con Giudittalegge.it creare una piazza virtuale. Come è articolata?
"Ho sempre voluto dare voce ai lettori, quelli veri. Il mio non è un blog personale, ma collettivo che si aggiorna con ospiti fissi oltre me per condividere l'entusiasmo per un libro letto, da amici a librai e blogger che invogliano a leggere spiegando il loro perché".
Parliamo di “I dieci buoni motivi per non leggere…”
"Una delle rubriche più fortunate del blog, grazie anche alla recensione su Robinson di Loredana Lipperini. Un modo ironico per cedere la parola agli autori in un decalogo capovolto in cui (s)consigliano il loro libro. L'effetto è opposto, e la voglia di leggere il libro immediata".
Le caratteristiche del “libro perfetto”?
"Posso indicarle rivendicando il mio ruolo di lettrice, per me è importante il come e non solo il cosa. La struttura narrativa, la cura lessicale, la voce narrante sono elementi che mi colpiscono ancora più di una bella storia".
Un sogno che vorrebbe realizzare?
"Continuare ad arricchire il mio album di conoscenze: il blog ha realizzato tanti sogni, da incontri inattesi ad amicizie impossibili. Sul blog sono il mio IO più vero: una lettrice appassionata. Il mio sogno è questo e Giudittalegge.it lo ha reso pubblico e riconoscibile".