“Da sempre sono interessato al paradosso e credo non ci sia niente di più paradossale di un precario equilibro di pace che poggia sul concetto di distruzione reciproca assicurata”. Apocalypse (Christopher) Nolan: il regista della saga Batman e di Interstellar, racconta in esclusiva, sulla copertina di Robinson in edicola da sabato 8 luglio, il suo nuovo film Oppenheimer, in sala in Italia dal 23 agosto.
È la storia di Robert Oppenheimer, il fisico padre della bomba atomica, e del Manhattan Project, il programma di ricerca che portò alla realizzazione delle prime armi nucleari durante la seconda guerra mondiale.
Arianna Finos ha incontrato Nolan nel suo quartier generale di Los Angeles, non lontano dagli Universal Studios e il regista gli ha rivelato come è nato il film, tratto dal libro di Kal Bird e Martin J. Sherwin, un volume di 896 pagine edito da Garzanti e premiato con il premio Pulitzer.
"Leggendolo, ho pensato che Oppenheimer è il singolo individuo che ha più cambiato il mondo — dice Nolan — grazie al libro ho capito che potevo raccontare la sua storia letteralmente, non solo come metafora o riferimento, come in Tenet”.
Nella lunga intervista, il regista di Memento e Inception ragiona sulla complessità del presente. Secondo Nolan, che ha iniziato a lavorare al film due anni fa, con la guerra in Ucraina "è arrivata una nuova consapevolezza”: “Di fronte a quel che accade nel mondo, i film sono banali, ma un’opera di intrattenimento può essere utile a scoprire nuove pieghe della storia”. Il cast è stellare: oltre a Cillian Murphy nel ruolo del fisico, ci sono anche Matt Damon, Robert Downey Jr. ed Emily Blunt.
Sempre in copertina, Stefano Massini, scrittore e drammaturgo, autore di Manhattan Project (Einaudi), ripercorre la personalità caotica e amletica di Oppenheimer che, scrive, “subiva sé stesso”.
Tra le recensioni dei libri in questo numero di Robinson, ecco qualche segnalazione. Daria Galateria racconta Io resto re dei miei dolori di Philippe Forest (Fandango), un ritratto non convenzionale di Winston Churchill, mentre Nadeesha Uyangoda ci parla dell’autrice brasiliana Conceição Evaristo, che arriva per la prima volta in Italia con le case editrici Tamu e Capovolte che pubblicano due suoi romanzi finora inediti. Gabriele Romagnoli ci parla dell’America di Lee Maynard nel suo Urlando con i cannibali (Mattioli).
Nelle pagine dedicate ai fumetti, Lara Crinò intervista Craig Thompson, a vent’anni dall’uscita di Blankets ripubblicato da Rizzoli Lizard: l’autore americano spiega perché la storia del graphic novel, in cui ripercorreva la sua infanzia nel Wisconsin, è diventata un classico.
Lo spazio TikTok è invece dedicato all’autrice bestseller francese Christelle Dabos che, dopo la saga de L’Attraversaspecchi, ha appena pubblicato un nuovo libro per e/o: Sara Scarafia l’ha intervistata per noi.
Nelle pagine dedicate alla letteratura per i più giovani, la scrittrice Dorothee König firma un racconto per i lettori di Robinson, mentre nello spazio dedicato ai festival Lucio Luca racconta “Cortona on the Move”, il festival internazionale di fotografia alla sua tredicesima edizione.
Nelle pagine dedicate all’Arte, Gregorio Botta è andato a vedere la retrospettiva che il Maxxi dedica a Enzo Cucchi. Lo Straparlando è con il filosofo Giangiorgio Pasqualotto.