Alla fine dell’intervista, William Kentridge dirà che andrà a mangiarsi un piatto di minestrone, accompagnato da una bottiglia di rosso da condividere con la moglie Anne. Nella sua Johannesburg l’inverno è ormai finito. E lui, l’ultimo artista del Rinascimento, il solo ancora in grado di partire da un disegno per costruire mondi sulla carta, dentro un video, in una scultura, sulle tavole di un te…