Libri per ragazzi. Vola vola vola, l’ape magica!
di Monica Colli e Alessandro Volo«Immaginate per un istante di esservi rimpiccioliti improvvisamente e di trovarvi davanti a una fila di muri altissimi, muri rettilinei, paralleli che tracciano lunghe prospettive. Quei muri sono un mosaico, un mosaico di cellette, ciascuna delle quali contiene qualcosa di vivo: ora un uovo, ora un’ape bimba che andrà trasformandosi in un insetto perfetto». Queste parole, scritte dal naturalista francese Marcel Roland, ci portano nel mondo delle api mellifere, un piccolo universo tutto da scoprire e in cui gran parte delle attività si svolgono al buio. Sì, al buio: avete letto bene!
Ogni anno, nell’alveare, nascono migliaia di api. In piena attività ne nasce anche una al minuto e dalla deposizione delle uova, fino all’ultima metamorfosi, ognuna deve poter disporre di una stanza tutta per sé. Neanche l’hotel più grande del mondo dispone di tutte le stanze, più di 50mila, che possiamo trovare all’interno di un alveare d…
«Immaginate per un istante di esservi rimpiccioliti improvvisamente e di trovarvi davanti a una fila di muri altissimi, muri rettilinei, paralleli che tracciano lunghe prospettive. Quei muri sono un mosaico, un mosaico di cellette, ciascuna delle quali contiene qualcosa di vivo: ora un uovo, ora un’ape bimba che andrà trasformandosi in un insetto perfetto». Queste parole, scritte dal naturalista francese Marcel Roland, ci portano nel mondo delle api mellifere, un piccolo universo tutto da scoprire e in cui gran parte delle attività si svolgono al buio. Sì, al buio: avete letto bene!
Ogni anno, nell’alveare, nascono migliaia di api. In piena attività ne nasce anche una al minuto e dalla deposizione delle uova, fino all’ultima metamorfosi, ognuna deve poter disporre di una stanza tutta per sé. Neanche l’hotel più grande del mondo dispone di tutte le stanze, più di 50mila, che possiamo trovare all’interno di un alveare di grandi dimensioni.
Adesso immaginate di essere voi a muovervi tra le sue innumerevoli celle e di visitare ogni piano del favo, partendo da quello più basso fino ad arrivare a quello più alto, senza ricorrere a scale o ad ascensori, perché non ce ne sono. Non troverete nemmeno una city car: l’unica energia per spostarvi la dovrete produrre voi, nello stesso modo in cui lo fanno le api.
Come? Sbattendo le ali! Grazie alla coppia di ali, infatti, le api esploratrici e bottinatrici possono raggiungere fino ai 29 chilometri all’ora e, sempre grazie a loro, le api ventilatrici rinfrescano l’alveare quando la temperatura esterna sale.
Ogni ape operaia è per le altre una sorella: generosa, laboriosa, disponibile, e svolge il suo compito insieme a quelle che, in quel momento, rivestono il suo stesso ruolo. E la Regina? Interpreta il suo compito nella sua funzione più autentica: non come ruolo di potere, bensì di completo servizio verso la Comunità. Senza l’ape Regina l’alveare non sopravviverebbe: le api lo sanno bene ed è per questo che se ne prendono cura, nutrendola e stringendosi attorno a lei per scaldarla quando l’inverno si avvicina. Se non è amore questo…
Ma, ora, vi chiederete: «Dove posso vedere tutto questo?». La risposta è semplice, quasi sconcertante: ovunque intorno a voi. Prendete consapevolezza del lieve brusio di un prato o di un bosco e l’occhio vi guiderà subito sulla più vicina ape bottinatrice. La guarderete indaffarata e sporca di polline, girarsi e contorcersi attorno a un bellissimo fiore, dal quale preleva il nettare che trasporterà al suo alveare.
Sarà un’osservazione di pochi secondi e poi… via! L’ape se ne andrà probabilmente sul fiore vicino o, con slancio ben più deciso, traccerà nel cielo una lunga linea retta, e allora significa che sta facendo ritorno all’alveare, alla sua casa. Se siete fortunati potete anche avvistare, nell’incavo di un grosso tronco ritorto di una quercia secolare, una nuvola di piccoli insetti che entrano ed escono in continuazione: sareste di fronte a un alveare selvatico, una rarità e un vero spettacolo della natura. Racchiuso nelle possenti fibre dell’albero, proprio davanti a voi, c’è un alveare pieno di miele squisito!
Quando, grazie a iniziative e progetti didattici, andiamo nelle scuole primarie e presentiamo ai bambini il mondo delle api, in modo immaginativo e al contempo scientifico, è un piacere vedere il loro stupore nello scoprire quanto questo superorganismo sia così ben organizzato. Non è raro trovare, alla fine di un laboratorio, alunni che rimangono in “modalità ape” anche fuori dall’aula perché, dopo aver passato la scopa in classe, imitando l’ape spazzina, si mettono a pulire anche il corridoio! Spesso maestre e maestri sono tentati di richiamare l’alunno dicendo: «Tommaso, rientra, è questa l’aula», ma poi lasciano spazio alla sensibilità che si fa strada.
Ai bambini, agli insegnanti e alle famiglie rivolgiamo sempre l’invito di scoprire questo mondo con gli apicoltori che, in tutta Italia, organizzano progetti e iniziative per visitare le loro arnie e sensibilizzare sull’importanza di questi insetti, preziosi per la biodiversità. Con tuta e guanti, si può scoprire questa meraviglia in piena sicurezza, trascorrendo un po’ di tempo all’aria aperta e allenando occhi e orecchie alla meraviglia di questo piccolo universo.
Il libro
Buon volo, ape Regina di Monica Colli e Alessandro Volo (Storiedichi, illustrazioni di Maria Cristina Bet, pagg. 60, euro 15, età: 7+)