«Filippo è un bambino con le lacrime in tasca/ e ha come un velo leggero di tristezza nel cuore/ Adesso non sa ma imparerà che cos’è quella rabbia che ha dentro di sé / quella rabbia che ha dentro di sé/ lui imparerà» recita La rabbia, una delle canzoni inedite del nuovo album di Ivan Graziani, intitolato Per gli amici. A raccontarcelo sul nuovo Robinson in edicola da domani è proprio lui, Filippo.
Filippo Graziani è il figlio di Ivan: lo abbiamo incontrato nella sua casa di Milano per farci spiegare come sono stati ritrovati questi otto brani inediti, molto belli, che restituiscono non solo la voce straordinaria di questo cantautore ma anche stralci del suo mondo. Un mondo particolarissimo per un autore complesso capace di mettere insieme melodie dolci ma non mielose, sofisticati pezzi di chitarra rock e testi inusuali, a volte di crudo realismo che, sempre, celano misteri.
Storie di gente comune e poesia non detta, che parlano di amore ma anche di violenza, abusi, droga, sesso. Temi scomodi negli anni ’70 e ’80 che però riescono a trovare, almeno per un periodo, un grande spazio anche nei media, arrivando fino a Sanremo con pezzi che oggi non verrebbero mai accettati.
Canzoni come Agnese dolce Agnese, Lugano addio, Monna Lisa, Pigro fanno parte del nostro immaginario, della nostra storia, eppure di Ivan Graziani, rispetto ad altri grandi, si è parlato poco. Forse perché non era né politicamente corretto né accomodante o perché non frequentava le «persone che contano», come ci ha raccontato la moglie Anna. E non amava neanche il «grande circo dei mostri alla tv», come canta in un altro inedito. Aveva anzi, dopo un periodo a Milano, preferito tornare nella sua casa di Novafeltria, un paese di poche migliaia di abitanti in provincia di Rimini.
Filippo Graziani, anche lui cantautore, oggi ha 42 anni. Ha curato in prima persona la realizzazione del nuovo album del padre Ivan
«Ero un bambino abbastanza emotivo incline alle lacrime e all’irascibilità», racconta Filippo per meglio spiegare la canzone dell’inizio, «perché quando avevo tre anni sono stato vittima di un grosso incidente: un’auto mi ha investito e ho passato un sacco di tempo in ospedale. Ma quel che è importante in questo brano è che papà canta in un modo molto diverso dal solito: estremamente intimo, con un filo di voce e una chitarra che suona lontana, desertica. Molto attuale». E «questa rabbia che ho dentro di me/ che non riesco a spiegare cos’è», come dice Ivan Graziani in un altro punto della canzone, non è forse allora ciò che proviamo tutti per un mondo dove, oggi più di ieri, comandano i “mostri”? Anche questo è molto attuale. Lui indicava anche le cause in Pigro: «Con il tuo schifo di educazione». È proprio il caso di tornare ad ascoltarlo.
Il nuovo album di Ivan Graziani, curato dai figli Filippo e Tommaso. Si intitola "Per gli amici" e ci sono otto canzoni inedite