Ivan (Graziani) il terribile è sul nuovo Robinson
a cura di Redazione RobinsonIvan il terribile. Al cantautore di “Lugano addio” scomparso nel 1997, Ivan Graziani, di cui affiorano ora da una valigia alcuni inediti è dedicata la copertina di Robinson in edicola da domenica 21 gennaio, dove abbiamo riascoltato la sua voce e raccolto i ricordi del figlio Filippo e della moglie Anna. Per presentarvi in anteprima assoluta l’ultima testimonianza di una figura irregolare e inclassificabile della musica italiana che già raccontava con ironia e scorrettezza il mondo che viviamo oggi.
Luca Valtorta è andato a Milano nella casa vicino alla parte meno trendy e affollata dei Navigli dove vive Filippo Graziani, figlio di Ivan, che adesso ha 42 anni e un figlio a sua volta, di pochi mesi: Ludovico. E mentre esce mercoledì 26 gennaio, a distanza di 30 dall’ultimo (Malelingue, del 1994), un disco con otto tracce inedite ritrovate dai figli Tommaso e Filippo che si intitola Per gli amici, il figlio ci confessa chi era davvero Ivan Graziani: “Era un lavoratore instancabile: faceva un album e poi la tournée e poi di nuovo un altro LP. Per lui suonare dal vivo era importantissimo. Quando si fermava, la casa era un porto di mare, sempre piena di gente”.
A confermarlo anche la moglie di Ivan Graziani, Anna Bischi, che vive ancora in quella casa a Novafeltria, piccolo paese in provincia di Rimini, vicino a San Marino. Raggiunta al telefono racconta: “Ivan era schivo nei rapporti fuori casa ma era molto conviviale e credeva nell’amicizia: qui a casa passavano musicisti, giornalisti, amici, ma anche gente comune che incontrava”. “Oggi però avrebbe avuto una vita durissima”, continua il figlio, “ha parlato di cose in maniera molto realistica quando nessuno osava farlo. Ora è tutto finto, noioso, a Sanremo non lo farebbero nemmeno avvicinare”.
Per la lettura di questa settimana vi proponiamo invece il racconto della scrittrice israeliana Michal Govrin, tra Parigi e la sua terra, che ripercorre l’’attacco di Hamas del 7 ottobre, i bombardamenti su Gaza e l’antisemitismo che ritorna.
Nelle pagine dedicate a TikTok ripercorriamo il grande successo del nostro Robinson Pop Up che si è svolto, mercoledì 17 gennaio, a Officina Pasolini di Roma: show a base di risate, cultura e musica sul tema “la fine del mondo”. Con tanti applausi a Saverio Raimondo, artisti e scrittori. E momenti cult come quando Giucas Casella ha camminato sui “carboni ardenti” del libro del generale Vannacci... Da domenica 21 gennaio sul sito di Repubblica sarà possibile vedere l’integrale dello spettacolo: i contenuti saranno pubblicati anche sui canali Instagram e TikTok @robinsonrepubblica, come ci racconta Sara Scarafia. Per chi non c’era e per chi vuole rivivere la serata. Su Robinson continua anche il nostro viaggio alla scoperta di Circe di Madeline Miller, il nuovo libro della biblioteca Robinson in edizione da collezione (10,90 più il prezzo del quotidiano): stavolta è il proftoker Sandro Marenco che ci spiega cosa i maschi possono imparare dalle dea.
Come sempre poi tante recensioni ai libri in uscita. Tra queste segnaliamo Felicità®, il capolavoro di Will Ferguson che vent’anni fa raccontava vita e miracoli di una casa editrice di New York: ora torna in libreria per accento edizioni e la sua ironia, riletta oggi, fa venire i brividi, come ci conferma Mariarosa Mancuso. Mentre è Andrè Aciman a raccontarci Olivia di Dorothy Strachey, pubblicato ora da astoria, rivelandoci che si è ispirato proprio a questo romanzo per il suo Chiamami col tuo nome. Daria Galateria ha letto invece per noi La filosofia nel boudoir (Einaudi), un testo del Marchese de Sade che racconta l’iniziazione di una giovinetta. Autore da riscoprire questa settimana a grande richiesta dei lettori è Francesco Arcangeli, il poeta dell’arte che litigò con Giorgio Morandi, nel ritratto di Bruno Quaranta.
Nelle pagine dedicate ai ragazzi, torna il nostro stratopico inviato Geronimo Stilton che quest’anno, su Robinson, esplorerà uno dei mondi preferiti dai ragazzi, e cioè quello dello sport. Intervistando campioni ed esperti. Sempre per i più piccoli pubblichiamo un brano dal libro di Luciana Breggia I vermetti e il peremoto (Terra Santa Edizioni), una favola sulla fuga di un gruppo di vermetti in cerca di un futuro migliore che affronta col sorriso temi attualissimi.
Protagonisti nell’arte Vincenzo Gemito e Antonio Mancini: i due artisti, amici geniali coetanei di Van Gogh e scottati dall’avventura di Parigi, hanno in comune un percorso di luci e ombre che anticipa le inquietudini del XX secolo. Li ha messi a confronto una mostra al Museo dell’Ottocento di Pescara che ha visto per noi Antonio Rocca. Mentre fa ancora polemica Artemisia Gentileschi: la mostra al Palazzo Ducale di Genova divide infatti per il racconto della violenza subita dalla pittrice, ma raduna autentici capolavori di questa grande artista, come ci racconta Bettina Bush.
Per gli spettacoli Arianna Finos ha incontrato su Zoom per una doppia intervista Emma Stone e Yorgos Lanthimos ovvero la star e il regista del pluripremiato film Povere creature! che si raccontano con molte sorprese.
Nelle pagine dedicate ai festival, Marco Malvaldi, scrittore di successo che è anche uno scienziato, ci spiega perché le due cose sono meno lontane di quanto sembri: un argomento del quale parlerà nella rassegna “Mi prendo il mondo” organizzata a Parma dal Salone del Libro. Infine lo Straparlando di questa settimana è con Gennaro Sasso, il più grande studioso di Dante e Machiavelli