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Christian Raimo: “Così Maradona ci insegna cos’è l’educazione”

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Il gol del 1986 ai Mondiali, l’errore sette anni prima e il consiglio prezioso del fratello più piccolo: lo scrittore e docente sospeso dall’insegnamento per aver criticato il ministro dell’Istruzione, tiene la sua lezione all’Arena Repubblica Robinson
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Il calcio come la vita. Il gol più bello di tutti i tempi come metafora di libertà. Ma soprattutto come grande lezione sul potere dell’educazione. All’Arena Repubblica Robinson arriva Christian Raimo.

Lo scrittore e docente sospeso per tre mesi dall’insegnamento per aver criticato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, si prenda nello stand di Repubblica a Più libri più liberi, “la cattedra che gli è stata tolta”, come spiega il vicedirettore Stefano Cappellini che lo presenta. E Raimo, per parlare ai ragazzi e alle ragazze, sceglie di partire da Maradona, anzi dal gol di Maradona nella partita dei mondiali contro l’Inghilterra del 1986. Un gol che per l’Argentina è un riscatto dopo la dittatura terribile e la ferita dei desap…

Il calcio come la vita. Il gol più bello di tutti i tempi come metafora di libertà. Ma soprattutto come grande lezione sul potere dell’educazione. All’Arena Repubblica Robinson arriva Christian Raimo.

Lo scrittore e docente sospeso per tre mesi dall’insegnamento per aver criticato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, si prenda nello stand di Repubblica a Più libri più liberi, “la cattedra che gli è stata tolta”, come spiega il vicedirettore Stefano Cappellini che lo presenta. E Raimo, per parlare ai ragazzi e alle ragazze, sceglie di partire da Maradona, anzi dal gol di Maradona nella partita dei mondiali contro l’Inghilterra del 1986. Un gol che per l’Argentina è un riscatto dopo la dittatura terribile e la ferita dei desaparecidos, dopo la guerra assurda contro il Regno Unito, il massacro all’isole Falkland “dove proprio i coetanei di Maradona sono andati a combattere allo sbaraglio”.

Ma perché quel gol è una lezione sull’educazione? Raimo, che mostra al pubblico dell’Arena le immagini della partita e anche una videointervista al grande calciatore, racconta di quello che sette anni prima il fratello più piccolo di Maradona gli aveva detto.

1979, stadio di Wembley. Maradona, 19 anni ma già un campione, fa una giocata uguale a quella del 1986 ma la palla, quella volta, va di poco fuori. Quando torna a casa il fratello più piccolo gli dice “potevi scartare il portiere” e lui risponde “ma ho fatto il meglio che ho potuto”. È questo il punto per Raimo.

“Maradona ripenserà a quella frase quando segnerà il gol che ha definito il più bello della sua vita - racconta lo scrittore - ecco perché quell’azione ci dice tantissimo di cosa è l’educazione”. Educazione che “corregge in modo formativo”: “I voti non servono a niente, il voto non ci dà informazioni. Ci serve qualcuno che ci dica come potevamo fare meglio”.

Secondo Raimo, quel gol insegna anche che l’educazione è diacronica: “Non sappiamo quando una cosa che abbiamo studiato ci tornerà utile, non sappiamo se le divisioni a due cifre, le tabelline, prima o poi ci serviranno a qualcosa. Ma Maradona, sette anni dopo, si ricorda di quello che gli ha detto il fratello”. E quindi l’educazione è anche “tra pari, quella osservazione non viene da un giornalista sportivo, non viene dal mister”. Infine, per Raimo, l’altra grande lezione di Maradona “pedagogista” è che “a un certo punto noi delle cose importanti che ci capitano nella vita ci ricordiamo”. E che possiamo sbagliare e poi riscrivere la nostra storia.

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