Robinson

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Hockney the king, su Robinson

Hockney the king, su Robinson
“La pittura è gioia”: incontro con il grande artista alla sua mostra-evento a Parigi. In edicola per tutta la settimana
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Hockney the king. A Parigi migliaia di persone sfidano il caldo per visitare una delle mostre più attese dell’anno. David Hockney 25, fino al 31 agosto alla Fondation Vuitton, riunisce più di 456 opere del pittore britannico. E se per l’artista, 88 anni, l’esposizione è un sogno che si realizza – «all’inizio dei lavori nel 2023 non ero sicuro che sarei riuscito a essere qui» – per il mondo è un evento epocale. Al quale dedichiamo la copertina del nuovo Robinson in edicola da domani e per tutta la settimana con Repubblica. Dario Pappalardo è andato al Bois de Boulogne per raccontare la più grande monografica dedicata a Hockney, che a Robinson dice: «Dipingere è gioia». Ed è questa la sua forza, come spiega sulle nostre pagine il grande storico dell’arte Simon Schama che racconta la poetica di un artista «forever young» che ha fatto del piacere l’obiettivo del suo lavoro.

A visitare la monografica, inaugurata ad aprile scorso da Brigitte Macron, è andata persino Beyoncé. La mostra si concentra soprattutto sugli ultimi 25 anni di carriera del pittore con opere che sono il suo testamento. Ma si possono vedere anche dipinti iconici come Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), del 1972: uno dei quadri più riprodotti del pianeta. A Robinson, Hockney racconta aneddoti – per esempio di quando posò ogni giorno per quattro mesi per Lucian Freud – e ossessioni, come il tentativo di dipingere l’acqua «che può essere qualsiasi cosa». Del resto le sue piscine californiane hanno segnato l’immaginario del secondo Novecento. Schama scrive che per «essere ammessi ai numerosi giardini delle delizie visive di Hockney non è necessaria alcuna precedente immersione nella letteratura accademica». La bellezza è lì, per tutti. E su Robinson la celebriamo.

Nel resto del numero, le recensioni delle novità in libreria – dal ritorno sugli scaffali di Norman Douglas come racconta Marino Niola a Fausta Cialente nel ritratto di Melania Mazzucco – e il nostro spazio dedicato ai gruppi di lettura che questa settimana si apre con l’intervista a Simonetta Bitasi, la visionaria che trent’anni fa ha cominciato a formare bookclub. Nelle pagine, la recensione collettiva è di un circolo mantovano. Proseguiamo con le letture internazionali; le pagine dedicate a bambine e bambini dove Ilaria Zaffino intervista l’artista americano Doug Salati che ha realizzato un delizioso albo illustrato, Hot Dog, con protagonista un bassotto in fuga dal caldo. I fumetti, con l’intervista di Luca Valtorta a Daniele Kong che con il suo graphic novel Bestie in fuga era stato candidato allo Strega; i festival – a Cortona On The Move il toccante progetto Epitome del fotografo ucraino Vic Bakin – e le pagine dedicate alla Gen Z: la booktoker e autrice Rita Nardi suggerisce cinque libri per un’estate tutta romance.

L’arte ci porta con Marco Belpoliti a Roma e a Milano che con due grandi mostre celebrano Mario Giacomelli. Negli spettacoli Leonetta Bentivoglio intervista la Marina Abramovi? della regia teatrale: Sláva Daubnerová che rilegge Verdi a Roma alle Terme di Caracalla e racconta la sua visione «per sempre femminista». Lo Straparlando è con il vivaista siciliano Venerando Faro.

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