Cinquant’anni dopo il suo omicidio, Pier Paolo Pasolini continua a parlarci. Mentre arriva la collana con la quale il nostro giornale lo ricorda, proponendo ai lettori la sua eredità letteraria in venti uscite (si comincia il 24 ottobre con Ragazzi di vita), sulla copertina del nuovo Robinson, da domenica 19 ottobre e per tutta la settimana in edicola con Repubblica, vi proponiamo una rilettura d’autore della sua figura, così controversa e così centrale, allora come oggi, nel panorama culturale italiano.
Lo facciamo con tre scrittori: Giancarlo De Cataldo, Nicola Lagioia, Aurelio Picca. Lagioia, autore di un testo che apre la nostra edizione di Ragazzi di vita e del quale vi proponiamo un estratto, inquadra la figura di un intellettuale che il conformismo trasformò in capro espiatorio.
Picca condensa in un breve, fulminante racconto il suo Pasolini: la voce di Modugno, Rosso Fiorentino, il Vangelo, l’unica Madonna della sua vita (la madre) e il “cannibale” Franco Citti. De Cataldo mette insieme con la maestria dell’autore noir e la precisione del magistrato tutti gli elementi oscuri della sua morte, all’Idroscalo di Ostia, il 2 novembre 1975. Infine, nello spazio dedicato ai bookclub, la recensione collettiva a Ragazzi di vita del gruppo Silegge di Siena.
Come sempre poi le novità in libreria, le pagine di arte, spettacoli, fumetti: lo spazio dedicato ai più piccoli e alla Gen Z; i festival, le nostre rubriche. Chiude il numero lo Straparlando di Antonio Gnoli con Pupi Avati.